Scusate, ma il dato inquietante è il seguente: in Parlamento c'è gente che fa uso di droga, il che, dato che possiamo sembrare stupidi ma non lo siamo, presuppone che qualcuno -a lor signori- la droga gliel'abbia data (fornita, venduta, spacciata). Oppure no? Il dato inquietante -dicevo- è che a fronte di quel che è accaduto, "Le Iene" sono indigate per il metodo sbagliato con cui hanno tratto dati sconcertanti. Loro, quelli che pippano, fumano o quello che volete voi, restano appollaiati pur infrangendo la legge Fini sulla droga. Questo è un dato sconcertante, l'ennesimo purtroppo, che ci dimostra che il Parlamento non è più l'istituzione che rappresenta il popolo sovrano, ma è semmai un becero covo di banditi, che prima legifera con vergognosa saccenza quel che dovrebbe essere il bene dei cittadini, e poi infrange le stesse regole che ha a sua volta imposto.



Questa è una vergogna inaccettabile: è inaccettabile che qualunque porcheria -purché fatta da un onorevole- debba essere messa a tacere, mentre se la porcheria dovessimo farla noi poveri cristi, ci ritroveremmo messi in croce dal primo rotocalco scritto per il popolo bue. Questo è sbagliato: certo, adesso è facile fare i moralisti, è facile dire “facciamo tutti il test”. Ma chi ci crede? Casini prima deve rispondere agli intrallazzi che ha con suo suocero (Caltaggirone), poi ci deve raccontare bene bene chi è Totò Cuffaro in Sicilia. Chi è veramente. E solo alla fine potrà fare quello onesto. Sia chiaro. Se dev’essere Casini a darmi l’esempio, qualcosa è evidente che non va.



Omar