DARFUR: GOVERNO PRETENDE SCUSE DA INVIATO ONU Economia e Politica, Il ministero degli Esteri sudanese ha chiesto oggi le scuse ufficiali di Jan Pronk, inviato speciale in Sudan del segretario generale dell’Onu, per le recenti considerazioni personali su gravi sconfitte militari subite nelle scorse settimane dall’esercito sudanese in Darfur pubblicate nei giorni scorsi su internet. In una nota, il dicastero sudanese ha definito “inaccettabili” i commenti pubblicati da Pronk sul suo blog (una sorta di ‘diario personale’ su internet) e che già ieri avevano sollevato le critiche dei vertici militari sudanesi, i quali hanno dichiarato Pronk “persona non grata”, chiedendo l’espulsione del massimo rappresentante Onu nel paese. Fonti Onu fanno sapere che nessuna comunicazione formale riguardo a un’eventuale espulsione di Pronk è stata finora avanzata al Palazzo di Vetro. Nel suo blog, l’inviato di Annan in Sudan aveva scritto la scorsa settimana che le forze governative avevano perso in Darfur “due delle maggiori battaglie degli ultimi tempi” con i ribelli, registrando ingenti perdite e sottolineando che il “morale dell’esercito governativo in Nord Darfur (uno dei 3 stati che compone l’omonima regione occidentale sudanese teatro dal febbraio 2003 di un conflitto interno, ndr) è molto basso”. “Alcuni generali sono stati cacciati – scrive ancora Pronk sul suo sito internet – e soldati si sono rifiutati di combattere”. L’Onu ha fatto sapere che in base ai regolamenti interni, il personale deve ottenere un’autorizzazione per pubblicare libri o altri scritti, ma nei codici interni non vi è alcun riferimento specifico ai blog.[MZ]