
Originariamente Scritto da
Aganto
Nessuno vuol mancare di rispetto ad alcuno, ma talune affermazioni fanno pensare; si posso fare, infatti, affermazioni che implicano necessitativamente la collocazione aldifuori del recinto dell'ortodossia cattolica. Questi sono dati oggettivi, parole scritte, concetti espressi, dei quali non si può ignorare l'esistenza, mettendo la testa sotto la sabbia, pena l'alterazione dei contenuti dell'interlocutore. Ma, allora, che senso può avere il confronto, se dobbiamo far finta che gli altri dicano cose che non hanno detto? Certo, ci può essere la difficoltà di comprendere subitamente il senso di quanto si legge, o la difficoltà di esprimersi con la parola scritta, ma dopo qualche scambio di precisazioni queste difficoltà si superano. Il guardiano della ortodossia cattolica, in certi casi evidenti, consiste in quel minimo di ragione e di conoscenza della dottrina che tutti i cattolici dovrebbero avere, ma che molti preferscono non avere, perchè così fa comodo; peccato, per loro, che questo atteggiamento sia colpevole. La verità cattolica va difesa, è un dovere di ogni credente! Ovviamente parlo dei credenti veri, che hanno a cuore la Chiesa tutta, dottrina compresa, non dei "credenti" superficiali o colpevolmente ignoranti o "smadrappati".
Dalla Costituzione Apostolica "Fidei Depositum":
"Custodire il deposito della fede è la missione che il Signore ha affidato alla sua Chiesa e che essa compie in ogni tempo. Il Concilio Ecumenico Vaticano II, aperto trent'anni or sono dal mio predecessore il Papa Giovanni XXIII, di felice memoria, aveva come intenzione e come finalità di mettere in luce la missione apostolica e pastorale della Chiesa, e di condurre tutti gli uomini, facendo risplendere la verità del Vangelo, a cercare e ad accogliere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza".