



nessun problema Aganto. ma ti sembro il tipo che si rifugia nel discorso della bellezza interiore come giustificazione farisea? ho parlato di lieta e santa compagnia di due belle donne (leggi bene però lieta e santa...)
Poi tu scrivi:
[QUOTE]Non sto tematizzando alcuna teologia della liberazione da indumenti o per indumenti... La teologia della liberazione ha chiuso il suo ciclo di pensabilità e l'ha chiuso sconfitta e non poteva non essere sconfitta data la sua strutturale debolezza teoretica e la sua estraneità alla preghiera( e ne parlo con cognizione personale di causa).Ha avuto il suo ruolo...Oggi è assolutamente improponibile...sarebbe solo archeologia e per di più priva di indumenti....Il mio vescovo è un frate e d'inverno, la sera, l'ho visto andare in giro coi sandali senza calze; secondo la "teologia della liberazione" giovanni-presitera egli dovrebbe forse, un giorno, liberarsi da questa impostagli condizione calzofoba e ripetutamente indossare diverse paia di lanose calze
I cristiani che a Palermo negli anni settanta si riconoscevano nella teologia della liberazione hanno poi fatto le loro diverse ,spesso diversissime,scelte personali ...e non esistono due persone che abbiano fatto la stessa scelta...ma questo sarebbe discorso serio ...qui giustamente ci stiamo un pò divertendo...
Domanda:sei della diocesi di Verona?


Bisogna vedere cosa intendi tu per lieto e santo...![]()
E' teoreticamente debole? Allora è perfetta per te, no?
Verona è l'unica diocesi con un vescovo frate?








E' nella Chiesa che si trovano tutti i tesori della saggezza e della conoscenza
E' nella Chiesa che si trovano tutti i tesori della saggezza e della conoscenza : riguardo a Dio, al mondo, alla vita, all'eternità, a tutti i mondi di Dio, perchè è mediante la Chiesa che tutto ciò che è divino diventa umano.
E' solamente per la mediazione del Dio-uomo che tutto quello che è divino diventa umano - e si trova nel corpo divino-umano della Chiesa. Tutti i tesori - e chi può sapere quanti sono ! tanto che le anime sante e nostalgiche di Cristo potranno contemplarli per tutta l'eternità mediante la sagezza e la conoscenza.
Solo la Chiesa possiede, solo la Chiesa può rivelare il grande mistero e la grande verità di tutti i mondi. Tutto quello che è fuori di lei, quand'anche lo si considerasse come attraente e piacevole, non è che inganno. Si tratta della sapienza ? E' tutta intera nella Chiesa. Si tratta della conoscenza ? E' la stessa cosa. Quand'anche le parole della sagezza umana e della conoscenza umana possano sembrarci seducenti e attraenti, se queste non portano l'impronta divino-umana, non sono affatto la verità, non rivelano affatto la verità.
Se qualcuno viene da voi e non vi porta questo insegnamento , non ricevetelo affatto (seconda lettera di Giovanni, 10).
" In Cristo sono rivelati tutti i tesori della saggezza e della conoscenza, perchè egli è la saggezza stessa e la conoscenza stessa. Solo il Cristo sa tutto. Ogni altro uomo, per quanto brilantemente possa parlare, se non parla secondo Cristo, accumula sempre le stesse stupidità e le stesse assurdità" (TEOFILATTO)
brano tratto da padre Justin Popovitch,
Philosophie orthodoxe de la verité.
Dogmatica della Chiesa ortodossa- volume quarto.
L'Age d'Homme - 1997


bene. che se ne ricava?Con la sua intelligenza umana Gesù ha appreso molte cose attraverso l'esperienza. Ma anche come uomo il Figlio di Dio aveva una conoscenza intima e immediata di Dio suo Padre. Penetrava ugualmente i pensieri segreti degli uomini e conosceva pienamente i disegni eterni che egli era venuto a rivelare.
a - Con la sua intelligenza umana Gesù ha appreso molte cose attraverso l'esperienza.
cioé non aveva una onniscenza totale e perfetta su tutto
b - Ma anche come uomo il Figlio di Dio aveva una conoscenza intima e immediata di Dio suo Padre.
esseno vero dio, oltre che vero uomo, cristo conosce direttamente e a fondo il padre, in virtù del mistero trinitario
c - Penetrava ugualmente i pensieri segreti degli uomini e conosceva pienamente i disegni eterni che egli era venuto a rivelare.
coglieva quello che era nascosto o celato nelle persone che gli venivano innanzi, e conosceva la sua missione (attenzione, qui non si dice nulla circa il MODO con cui la sua missione si sarebbe attuata, e infatti Romano Guardini nella sua opera Die Herr (il signore) ipotizza due fasi nella vita di gesù, una in cui gesù si rivolge per prima agli ebrei, e una seconda in cui DOPO il rifiuto degli ebrei si apre a tutti. questa ipotesi non è MAI stata condannata dalla chiesa. non è stata adottata come ipotesi maggioritaria, ma non è mai stata condannata. per cui è sostenibile).
ma il compendio non dice proprio nulla su una onniscenza di gesù circa la formazione del pentateuco. qui non si parla di onniscenza in toto. si parla di conoscenza di cosa c'è nel cuore dell'uomo, e del piano di salvezza per cui il fighlio si è incarnato. solo queste due cose.


Guardate, penso che le parole di Teofilatto, riferite da padre Popovitch,
solo il Cristo sa tutto
pongano fine alla discussione e chiariscano i dubbi (giusti e leggittimi) di Eugenius.
Non è Cristo il LOGOS preeterno, ovvero la sapienza di Dio ?


Chì conosce intimamente e senza intermediari il Padre, può sapere tutto, tutto anche del pentateuco, anche il numero esatto delle parole usate nel pentateuco.
Forse non ti è molto ben chiaro cosa signfichi conoscere intimamente e senza intermediari il Padre.
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