









e difatti vedi che vieni dietro a quel che dico io: i giudei perseguitando Cristo, la falsa religione perseguitava quella vera.
Gesù scandalizzava i sacerdoti perchè si proclamava Dio ("ti vogliamo lapidare perchè tu che sei uomo ti fai uguale a Dio").
E sicuramente è attuale perchè Cristo predicava, come noi cristiani oggi, di essere lui solo la verità, cosa che dà fastidio a chi, in nome del relativismo, vuole mettere tutte le opinioni sullo stesso piano della verità.


non c'entra niente questo ragionamento. innanzitutto perchè mi pare di argomentare a sufficienza quel che dico, opinabile o meno, il che dimostra che credo assai che ciò che dico sia la verità.
in secondo luogo, perchè tu riporti tutto sul piano delle opinioni, mentre Dio non ha dato delle opinioni ma una precisa verità.
infatti io non faccio un ragionamento soggettivo, ma oggettivo: se anche io pensassi e dicessi l'esatto contrario di quel che scrivo ora, ciò che ho scritto rimarrebbe vero a prescindere.
anche se non ci fosse che un solo cattolico sulla terra, tutto ciò rimarebbe vero, perchè è verità oggettiva e non soggettiva.


appunto, tu non puoi fare altrimenti, dal momento che non possiedi alcuna verità assoluta ed oggettiva. per te dire 2 + 2 = m4 o 2 + 2 = 5 non fa alcuna differenza.
al contrario per me fa differenza eccome, perchè di verità non ce n'è che una, per la contraddizion che nol consente.
perciò io legittimamente posso e devo limitare la facoltà di espressione, che non è un diritto ma appunto una mera facoltà legata al possesso della verità.
il tuo ragionamento è minato alle basi dall'incapacità tipicamente assolutista (dell'assolutismo del relativismo) di concepire che il tutto sia legato alla verità.
Io non ho mai affermato (nè potrei) che l'implicazione del mio ragionamento è che chiunque vada al potere si arroghi il diritto alla verità e possa imprigionare o mettere alla pena capitale chi non sia accordo con la verità del capo.
questo sarebbe relativismo che renderebbe opzionale la verità subordinandola alel contingenze storiche di chi prende il ptoere.
invece ha il diritto di limitare le facoltà di parola, espressione etc. solo quell'autorità che segue la verità rivelata; un regime comunista, o fascista, o etico o di qualunque altra matrice non ne avrebbe alcun diritto perchè non si baserebbe sulla verità.
Se facesse così non farebbe che prendersi un diritto che non ha, ed è la licenza, esattamente come chi uccide si arroga un diritto che non ha.


sono d'accordo con voltaire


Son d'accordo con Voltaire, ma solo se il mio interlocutore è sufficientemente intelligente da pensarla come me, se il mio interlocutore vuole mettermi al rogo, faccio prima a mettere lui, al rogo![]()
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Non faccio un ragionamento soggettivo, ma oggettivo. Esiste la verita', e la verita' non cambia perche la gente la credono o no. Cio che non hai capito e' che non sento il bisogno di far tacere la gente che non sono d'accordo con me, perche so che la verita' non cambia solo perche non la credano.