PERCHE' LA FINANZIARIA E' UNA BUFFONATA
Che i conti italiani siano truccati, e la finanziaria una buffonata concettuale, che cincischia sull'irrilevante lasciando intatto un impianto che rende i ricchi più ricchi e i poveri più miserabili, i nostri lettori già lo sanno.
E non perchè hanno letto i libri di De Simone, che ipotizza l'unica decente via d'uscita nel reddito di cittadinanza a tutti, o il nostro PARADISI FISCALI, ma anche, sopratutto, perchè il buon senso lo dice.
Siamo nella condizione della favola, nella quale il re è nudo, e tutti tacciono.
In asciuttissima sostanza, siamo nelle grinfie di una economia del finanziario, che ha spodestato anche il produttivo, e che sta riducendo tutto a merce, e in nome del profitto senza più freni (è una rapina che chiamano liberalismo) impoverisce tutti.
Ha fatto a pezzi quel poco di ceto medio e di borghesietta che aveva l'Italietta, e lascia milioni di giovani in una precarietà umiliante.
I veri capitali, ovviamente, vanno nei paradisi fiscali, a qualche milione di politici, e di mafiosi, succhia quel che resta di uno stato miserabile che siamo noi.
Bruxelles, cioè l'Europa al soldo delle multinazionalie degli USA, ci dice che dobbiamo risparmiare su salute (soldi rubati dalle multinazionali dei farmaci) scuola e servizi (e diamo soldi ai preti per le scuole e treni e mezzi pubblici sono orma ridotti peggio che in India).
La vox populi che dice che sono tutti uguali non ha torto, anche se, lo ripeteremo sino alla noia, gli uni sono delinquenti e gli altri solo pasticcioni: si può ragionevolmente ipotizzare che rubano ai poveri per dare a loro stessi, cioè a chi sta oltre i 200/300mila all'anno, ed ha proprietà, e non vuole mollare niente.
Ma sono gli stessi che decidono: guardate le cose sensate che dice Ferrero, l'unico che è stato un cassintegrato ed ora è sottoministro.
Pagassimo tutti i politici lo stesso stipendio che pigliano i metalmeccanici, avremmo al governo gente più decente, meno ignorante, meno arrogante, e una finanziaria più onesta, pulita e funzionante.
Giorno verrà?
Malatempora




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