Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 21
  1. #1
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito il Blackout della Giustizia...

    TORINO
    Alcuni terminali si sono spenti, ieri a Palazzo di Giustizia, e non è stato possibile riattivarli. E’ andata così anche a Pinerolo, dopo che era mancata la corrente elettrica.
    Sino alla scorsa settimana i guasti venivano riparati, e in fretta, dai tecnici dislocati nei vari uffici giudiziari dalla Sisge di Rivoli, l’azienda che ha realizzato l’informatizzazione di tribunali e procure in Piemonte e ne ha assicurato la manutenzione sino alla scorsa settimana.
    Da lunedì, i call center sono chiusi e l’assistenza sistemica non esiste più: Sisge si è stufata di lavorare gratis e senza alcuna garanzia concreta di essere pagata (vanta con il ministero 7 milioni di crediti). I primi, parziali, guasti sono il segnale di un’imminente paralisi. Bruno Tinti, procuratore aggiunto e referente per l’informatica del distretto di Corte d’appello, va al sodo: «Noi magistrati non lavoriamo più da molti anni con carta e penna. Dai nostri computer tutto finisce in rete, dalle notizie di reato alle sentenze, passando per i provvedimenti di esecuzione. Va da sé che siamo dipendenti dell’informatica, come tutti gli uffici, pubblici e privati.
    E che arriveremo molto in fretta a non poter più fare i processi».L’alternativa è buttarsi sui pc portatili e affidarsi a stampanti e fax, ma, ahiloro, fra i tagli del ministero ci sono pure quelli per il funzionamento di quegli apparecchi: -40% nel 2005, -38% sull’anno prima nel 2006.
    Per non parlare dell’inchiostro, e di tutto il resto. Il guardasigilli Clemente Mastella ha messo sul sito del ministero una relazione sullo stato del dissesto finanziario del suo dicastero. Un disastro: 250 milioni di debiti che non risparmiano niente e nessuno: dai 146 milioni per l’informatica (la partita più drammatica e importante) ai 21 delle tasse dei rifiuti inevase. Soltanto la Procura generale di Torino attende da Roma i fondi per 10 mila mandati di pagamento arretrati nei confronti di interpreti, consulenti, periti, fornitori di ogni genere. C’è chi ha cominciato a pignorare.
    Ma cosa rimane su cui mettere le mani?Giampaolo Baldassi è l’amministratore delegato di Sisge: «Per fortuna abbiamo, con il tempo, diversificato e il ministero della Giustizia è solo uno dei nostri clienti. Ma lo stipendio lo dobbiamo pagare anche ai tecnici che hanno lavorato sino a qualche giorno fa, a tempo pieno, negli uffici giudiziari. Promesse tante e continue, ma, per un motivo o per l’altro non è stata registrata presso la Corte dei Conti la proroga che ci avevano fatto del nostro precedente contratto di manutenzione.
    Stando così le cose non abbiamo alcuna garanzia reale in mano».Servizio sospeso, terminali progressivamente bui come prospettiva certa: il procuratore generale Gian Carlo Caselli, di ritorno da un proficuo viaggio di lavoro in Romania, deve dar ragione a se stesso e alla sua relazione introduttiva dell’anno giudiziario in corso, «quando osservai che la riduzione degli stanziamenti alle spese strettamente necessarie, raccomandazione del ministro di allora, significava condizionare fortemente la domanda di giustizia, e perciò il rischio di minor sicurezza e di minor tutela dei cittadini».
    Con stanziamenti per l’informatica ridotti del 46% e destinati a far fronte in gran parte alla liquidazione dei vecchi debiti, Caselli anticipò nove mesi fa «il ritorno ai registri cartacei» e alla giustizia degli amanuensi, con le immaginabili ricadute sui tempi, già estenuanti, dei processi. «E dire che l’informatica era una delle famose “I” del programma del governo», chiosava allora Caselli.


    -------
    e prima di questo schifo di Finanziaria, il Ministro Bersani con la sua bella manovrina (che qualcuno ancora esalta), ha ridotto ulterirmente le spese di Giustizia di 50 milioni per quest'anno, di 100 milioni per il 2007, e di 200 milioni per il 2008!!!!!...


    vogliono azzoppare la Giustizia... e ci stanno riuscendo... prima l'Indulto per liberare anche amici e affiliati... poi i tagli all'informatica... poi i tagli all'antimafia... e infine i tagli del personale nei vari uffici giudiziari...

    ...risultato...

    l'Italia sarà un paese nel quale la Giustizia già in passato poco presente... verrà definitivamente azzerata...

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Aug 2005
    Località
    Ranco, Italy
    Messaggi
    20,997
     Likes dati
    144
     Like avuti
    970
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il vero Blackout è iniziato con l'indulto, il momento in cui è venuta meno la certezza della pena.

  3. #3
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,637
     Likes dati
    2,027
     Like avuti
    2,133
    Mentioned
    175 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Meglio tornare a carta e penna, almeno sulle questioni vitali del paese, e' molto piu' sicuro...
    E lo dico io che sono una tecno dipendente!

  4. #4
    Ex ore tuo te judico
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    207,933
     Likes dati
    56,825
     Like avuti
    42,200
    Mentioned
    11866 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    Il vero Blackout è iniziato con l'indulto, il momento in cui è venuta meno la certezza della pena.
    Non ci provate, il vero blackout è cominciato con Berlusconi e con il suo compagno di merende Castelli che avevano come obiettivo dichiarato quello di immobilizzare la giustizia, sperando che il padrone potesse farla franca con il suo fardello di reati contestati, come infatti sta avvenendo.

    BAsta con le facce a culo.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Aug 2005
    Località
    Ranco, Italy
    Messaggi
    20,997
     Likes dati
    144
     Like avuti
    970
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Non ci provate, il vero blackout è cominciato con Berlusconi e con il suo compagno di merende Castelli che avevano come obiettivo dichiarato quello di immobilizzare la giustizia, sperando che il padrone potesse farla franca con il suo fardello di reati contestati, come infatti sta avvenendo.

    BAsta con le facce a culo.
    Vogliamo ricordare qualche nome di persone che possono beneficiare del tuo indulto?

    Previti? Dell'Utri?

    Hai ragione, basta con le facce da culo.

  6. #6
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Non ci provate, il vero blackout è cominciato con Berlusconi e con il suo compagno di merende Castelli che avevano come obiettivo dichiarato quello di immobilizzare la giustizia, sperando che il padrone potesse farla franca con il suo fardello di reati contestati, come infatti sta avvenendo.

    BAsta con le facce a culo.
    infatti non nego che tutto sia cominciato con Castelli e Tremonti, magari spinti da Berlusconi... ma le facce da culo secondo me ce l'hanno quelli che non ammettono o non si accorgono che l'immobilizzazione iniziata da Berlusconi, è proseguita con altrettante azioni di governo da Prodi... non è stato Berlusconi o Castelli o Tremonti a programmare un taglio di 250 milioni di euro per le spese di giustizia, non sono stati Berlusconi o Castelli o Tremonti a tagliare i fondi per l'animafia... non sono stati Berlusconi o Castelli o Tremonti a non rinnovare il contratto alle aziende informatiche che fanno assistenza informatica presso gli uffici giudiziari d'Italia, non sono stati Berlusconi o Castelli o Tremonti a ridurre ulteriormente le piante organiche dei vari uffici giudiziari, riducendole anche di parecchie unità...

    quindi cario Dario... non mettiamoci le fette di mortadella davanti agli occhi solo perchè non ce la sentiamo di condannare l'unica alternativa a Berlusconi... quello che il governo attuale sta facendo alla Giustizia è sbagliato... tanto quello che ha fatto il precedente governo, con l'aggravante che quando la sinistra era all'opposizione, ha spesso condannato i continui tagli del centrodestra nel settore giustizia... ipocriti...

  7. #7
    Brotherhood of Heliopolis
    Data Registrazione
    03 Oct 2006
    Località
    L'uomo saggio è colui che interpreta la realtà in rapporto all'assoluto e non al contingente.
    Messaggi
    5,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    TORINO ... Un disastro: 250 milioni di debiti che non risparmiano niente e nessuno: dai 146 milioni per l’informatica (la partita più drammatica e importante) ...
    Ma Prodi e compagni non erano i paladini del Software Open Source?

    2 o 3 server con istallato FreeBSD riescono a gestire tutti i tribunali d'Italia praticamente a costo zero, e con sistemi di crittografia che nemmeno Bill Gates si sogna.

    Mastella evidentemente con la giustizia pensa solo a spartire le torte...

  8. #8
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    Vogliamo ricordare qualche nome di persone che possono beneficiare del tuo indulto?

    Previti? Dell'Utri?

    Hai ragione, basta con le facce da culo.
    come Callisto Tanzi, Fausto Tonna e Cragnotti...

  9. #9
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    TRIBUNALE IN CRISI MANCANO PERSONALE, SOLDI E CARTA
    Milano cancella i processi a rischio indulto

    «Prima le udienze per i reati più gravi»


    MILANO. Se fosse una società privata sarebbe costretta a chiedere il fallimento e a portare i libri in tribunale: senza soldi, senza personale, addirittura senza carta. Costretta a pagare gli stipendi col contagocce e in arretrato di 4 mesi, con un bilancio che in sei anni si è ridotto del 75 per cento e una produttività al collasso. Ma qui si tratta del distretto della Corte d’Appello di Milano e i libri in tribunale ci sono già. Solo che nessuno li può impugnare.

    Palazzaccio di Milano, anno zero: la sede giudiziaria più prestigiosa e importante d’Italia è davvero allo stremo e nessuno sembra accorgersene, tranne i diretti interessati. Con conseguenze devastanti anche sul piano politico visto che la riduzione delle udienze e le emergenze per i casi più gravi, fanno si che moltissimi processi finiscano in prescrizione dando vita a un’amnistia strisciante, che nessuno ha mai dichiarato ma che nei fatti, funziona meglio di qualsiasi legge votata dal Parlamento.

    Il presidente della Corte d’appello, Giuseppe Grechi, lo dice senza giri di parole: «Questo non è più un grido d’allarme ma di disperazione. Il governo di prima ci aveva lasciato in braghe di tela. Quello di adesso non ha cambiato le cose, semmai, le ha peggiorate». Insufficenza di organici, difficoltà di finanziamento, produttività rallentata, sono da sempre problemi endemici per la giustizia italiana. Ma nel caso di Milano «la sensazione è che si sia trattati peggio di altri». Un po’ per vendetta politica (governi del Polo), un po’ per indifferenza (governi dell’Ulivo), da Mani Pulite in avanti per il Palazzaccio di via Freguglia è stato un crescendo di tagli. Così il presidente Grechi, suo malgrado, due giorni fa ha dovuto diramare un ordine di servizio con il quale si invitano i presidenti di sezione a privilegiare la fissazione dei processi con detenuti e quelli per reati di maggiore gravità non rientranti nel provvedimento di indulto.

    Il che significa, al di là del tecnicismo, che i procedimenti già resi virtuali dagli sconti di pena decisi con l’indulto (per far fronte al quale, tra l’altro, quattro unità di cancelleria sono state distaccate), diverranno sostanzialmente inutili quando arriveranno a ruolo, perché scatterà la mannaia della prescrizione. «Io stesso - dice il presidente Grechi - sono il primo a rendermi conto che si tratta di una misura di grande ingiustizia nei confronti delle vittime di questi reati, che non si vedranno mai riconoscere una sentenza di condanna. Ma purtroppo è diventato l’unico modo di sopravvivere». Viceversa? «Viceversa dovremmo chiudere». E non è una metafora. «Non abbiamo i soldi per cambiare i toner delle stampanti, né quelli per revisionare i computer.

    Se va in tilt una di queste macchine siamo costretti a scrivere a mano, sempre che ci sia una scorta sufficente di carta, perché ormai manca pure quella. Le agende ce le compriamo da noi. Abbiamo debiti che sono vergognosi, soprattutto se si pensa che vengono dall’amministrazione della Giustizia. Siamo davvero a zero». Zero risorse economiche. Zero personale. «Perché da anni - dice Grechi - quelli che vanno in pensione o per qualche altro motivo lasciano il lavoro nelle cancellerie non vengono più sostituiti». Il personale amministrativo vede disponibili 177 persone sulle 264 previste dalla pianta organica. E da 4 mesi i 300 giudici di pace del distretto di Milano non ricevono lo stipendio, per non parlare di traduttori, interpreti, difensori d’ufficio. «Il fatto è che con il decreto Bersani è stata tolta alle Poste e trasferita alla Corte d’Appello la competenza per il pagamento di questi stipendi e per il rimborso agli avvocati d’ufficio. Un aggravio burocratico che ci è caduto sulla testa in giugno, durante un periodo febbrile e sovrastato dall’emergenza indulto. Questo mese abbiamo pagato giugno e forse il mese prossimo riusciremo a pagare luglio. Ma si tratta di denaro che arriva col contagocce».

    Così se dal 2000 al 2005 gli stanziamenti per il tribunale di Milano sono stati ridotti del 50% per cento, nel 2006 questa percentuale è stata ulteriormente ridotta della metà. «Gli straordinari non sono possibili e quando arrivano le 14, i cancellieri se ne vanno a casa». Conseguenza: le udienze da ieri sono ridotte da 5 a 4 per settimana. E parte anche un invito alla procura affinchè vi siano meno arresti per la violazione della legge Bossi-Fini «tenendo conto delle correnti giurisprudenziali». L’obbiettivo è quello di non ingolfare il palazzo di giustizia con i processi per direttissima a colf e badanti senza permessi di soggiorno.

  10. #10
    E pluribus unum
    Data Registrazione
    13 Jan 2006
    Località
    Kadath
    Messaggi
    667
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Non ci provate, il vero blackout è cominciato con Berlusconi e con il suo compagno di merende Castelli che avevano come obiettivo dichiarato quello di immobilizzare la giustizia, sperando che il padrone potesse farla franca con il suo fardello di reati contestati, come infatti sta avvenendo.

    BAsta con le facce a culo.

    Tesi empiricamente indifendibile che, malgrado la manifesta piaggeria a fondamento della stessa, deve fatalmente fare i conti con la realtà dei fatti: l'indulto non soltanto - in spregio ai diritti delle vittime della delinquenza e della cittadinanza onesta, e al senso della legalità collettivo già debole - ha messo in libertà oltre ventiquattromila criminali condannati per i delitti più disparati ed efferati - rapina, lesioni e violenze, estorsione, tentato omicidio, omicidio e persino mafia e terrorismo - ma ha anche garantito il conseguimento (come hanno ammesso anche uomini senz'altro di sinistra quali il giornalista Eugenio Scalfari, i giuristi Francesco Pardi e Carlo Federico Grosso, il procuratore antimafia Antonio Ingroia, il senatore Gerardo D'Ambrosio) dell'obiettivo mancato dalle stesse leggi ad personam varate nel lustro berlusconiano (la salvaguardia di personaggi come Previti e Dell'Utri, nonché quella futura dello stesso Cavaliere, imputato per corruzione nel processo Mills), con - in aggiunta - una sanatoria per i grandi lestofanti della finanza quali Tanzi, Cragnotti, Ricucci, Consorte, Gnutti et similia, nonché per tutti i rei, presenti e futuri, di corruzioni e concussioni, frodi fiscali e falsi in bilancio, abusi d'ufficio e anche voto di scambio mafioso (l'amico Vittorio Cecchi Gori ringrazia vivamente).


    A una persona di sinistra, di fronte a tutto ciò, è richiesta almeno l'onestà di riconoscere, e non di minimizzare o giustificare o canalizzare altrove, le colpe - gravissime - dei propri referenti politici.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. POL Blackout
    Di agaragar nel forum Fondoscala
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 22-02-07, 15:31
  2. Imminente BlackOut della Giustizia
    Di Guerrazzi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-10-06, 17:25
  3. Flr Sito Blackout
    Di rik3356 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-11-05, 12:15
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-01-04, 18:33
  5. Blackout
    Di Oli nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-11-03, 17:30

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito