
Originariamente Scritto da
Decima Regio
Apparentemente c'entra poco, però rammento un raconto fantascienza di un maledetto
giudeo, però intelligente, Isaac
Asimov, in cui teorizzava che ogni evento storico avviene tre volte.
Una prima volta in maniera impercettibile, con un accadimento che mette in moto una concatenazione di eventi ancora correggibile, e che nessuno saprebbe porre in relazione con il risultato finale - distante magari molti decenni.
La seconda volta con una avvenimento che sul momento nessuno riesce ad interpretare, ma che avvia un processo causa/effetto inarrestabile, e che secoli dopo consentirà agli stroici di affermare "fu allora che ebbe inizio".
La terza, è qualcosa di macroscopico ed inconfutabile, che consente a tutti di constatare "è successo".
Rirerifto all'epopea napoleonica, il primo passaggio è stata la guerra peninsulare (all'apice della grandezza dell'Imperatore), il secondo con il blocco continentale contro le merci inglesi (idem) ; il terzo a Waterloo.
Riferito alla fine del cosiddetto impero americano (ma io preferisco dire "U$raeliano"), scommetterei che il primo passaggio è stato il 15 Agosto del 1971, quando Nixon dichiarò l'inconvertibilità del dollaro e l'insolvibilità degli U$A.
Il secondo credo verrà indicato agli inizi del XXI Secolo con la duplice sconfitta in Afghanistan ed Iraq (che, come la Spagna nella guerra peninsulare, son stati invasi ma non conquistati ne' controllati).
Il terzo sarà un crollo finanziario come il 1929, ma in scala e stile assai più grande, cui dovrà conseguire una guerra, come nel 1939 (ma anch'essa assai più grande ed eclatante). Peccato che non avremo occasione di commentarli, pazienza,
