| Giovedì 26 Ottobre 2006 - 18:37 | Andrea Perrone |
“Mi piace il mio lavoro ma non posso ricandidarmi”. Così ha esordito il presidente del Cremlino in una diretta televisiva con i cittadini russi dell’Estremo Oriente. Putin ha risposto telematicamente alle domande degli spettatori durante una diretta tv. Il capo del Cremlino nel corso della trasmissione ha dichiarato di essere fiducioso che “lo sviluppo economico del Paese raggiunga la prosperità”. “Lavoriamo per costruire un futuro basato sui principi democratici e questa è la nostra priorità”, ha detto il presidente sottolineando che quando lascerà “la poltrona di presidente”, spera di “mantenere la fiducia del popolo, e insieme di influire sugli eventi del Paese”. “Sono felice che la mia vita sia legata a quella della Russia - ha dichiarato - tuttavia il futuro del Paese non deve dipendere da una persona soltanto”. Poi ha continuato ricordando che “la sua speranza è quella di poter continuare a fare politica” . “Dopo che avrò terminato – ha dichiarato - spero che senza stravolgere la Costituzione per adattarla ai miei interessi personali, sarò in grado di tutelare ciò che è più caro a qualsiasi politico: la vostra fiducia. Utilizzando tutto ciò, possiamo influire insieme sulla vita politica del nostro Paese e garantire il suo sviluppo in modo continuativo”. Quindi ha ricordato che non correrà per un terzo mandato: “Benché mi piaccia il mio lavoro, la Costituzione non mi permette di essere rieletto per la terza volta”.
Dopo la diretta televisiva, in un incontro con i giornalisti, Putin ha dichiarato di non poter formulare il nome del suo successore al Cremlino non essendo ancora pronto a citare il nome nè il momento in cui verrà scelto: “Quando il momento arriverà ve lo dirò”. Ha poi affermato: “Non ho dichiarato se lo nominerò. Posso dire soltanto che sarà un uomo di 35 anni o poco più che ha vissuto per un certo numero di anni in Russia come lo richiede la legge. Comunque sarà un cittadino russo e mi riservo il diritto di decidere anche il tipo di elezione”.
Durante la trasmissione televisiva, Putin ha assicurato anche il massimo sforzo per consegnare alla giustizia i responsabili dell’uccisione del banchiere Andrei Kozlov e della giornalista Anna Politkovskaya, assassinati nelle settimane scorse. “L’obbligo dello Stato è di portare a conclusione ogni indagine e questo riguarda le uccisioni di rappresentanti dei mass-media e quelle nella sfera economica”, ha sostenuto il presidente.
Nel corso della trasmissione il capo del Cremlino ha dichiarato che una somma di denaro equivalente a 500 milioni di dollari sarà spesa per rafforzare i confini russi fra il Mar Nero e il Mar Caspio e aumentare la sicurezza nel Caucaso. “Chiuderemo i confini alla fine del 2007” ha affermato Putin. Il presidente russo ha poi ricordato che “la politica sull’immigrazione della Russia deve essere regolata poiché il numero di illegali nel Paese è stimato essere intorno ai 10-15 milioni di indivivui”.
Andrea Perrone




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