

L'abolizione delle province (o meglio, la loro trasformazione in qualcosa di diverso) e l'accorpamento dei comuni piccoli e piccolissimi era anche una delle nostre "punte di diamante" (parlo dell'MRE, non della storia repubblicana). E' una tematica chiara, interessante, attuale e molto repubblicana, almeno per tre ragioni. Primo perchè riporta, almeno in parte, il comune al centro della vita civile dello stato; secondo perchè aiuta a dare attuazione effettiva al dettato costituzionale, così come riformato nel 2001; terzo perchè è una misura che mira ad una gestione sana e responsabile del denaro pubblico e delle politiche pubbliche.
Purtoppo il nostro partito ha preferito abbandonare questo tema, su cui si poteva lavorare molto e bene, anche intercettando simpatia in ambito accademico.
A me Di Pietro non piace, perchè è un populista e un forcaiolo (in senso culturale). Ma su questo tema, e su molti altri, avremmo da guadagnare assai a lavorare insieme.


Sono D'accordo Con Alberich!
Ciceruacchio


Perchè Di Pietro mi convince sempre di più
Perchè hai bevuto!


vada pure per il complimento, ma il problema resta!


di bassolino non ne conosco.
...ti rinfresco la memoria:
http://pasquale1.wordpress.com/2006/...su-berlusconi/
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bho, noto solo che Castelli come procuratore di palermo convinto di incastrare i legami fra forza italia e la mafia si è trasferito alla direzione carceraria per non indagare sul suo partito e che Dell'Utri è stato prosciolto dalle accuse. Travaglio non è credibile! E' quello che diceva di d'alema di essere entrato a palazzo chigi con le pezze al culo e di esserne uscito miliardario. Andiamo!
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