



De Gregorio convince Consiglieri locali della CDL?Si vede che non è proprio cosi' di Sinistra come i voti che lo hanno eletto pensavano che fosse,sperando che non ci sia sotto il solito Ribaltonismo che i Falsi Moralisti dell'Unione come voi condannano se puo' far cadere il loro Governo ma non si vergognano a perpetrare a livello locale,o nazionale nei bei tempi andati quando eravate ancora Ulivo,se puo' consentirgli di occupare qualche poltrona in piu' in spregio del Voto dei cittadini.
Nessuno sta esultando...la CDL dovrebbe solo cercare di fare il mestiere dell'Opposizione e cio' cercare di fare cadere il Governo se questo è arrogante ed incompetente come l'attuale.
Se ci riesce bene,senno' è una opposizione che non funziona o comunque poco efficace.
Voi avete passato 5 anni cercando di far cadere il nostro Governo senza riuscirvi,speriamo di non doverci passare pure noi.
DE GREGORIO LO AVETE ELETTO VOI e se vi vota o meno sono affari vostri.
Certo che se non vi vota ed il Governo rischia di cadere,perche' dovrei essere scontento?


Ecco,sui Senatori a Vita il discorso è diverso...
Se il Governo Prodi ottiene al Senato la Fiducia grazie al Voto DETERMINANTE e non solo aggiuntivo dei Senatori a Vita la Buffonata è completa e la vostra credibilita' oltre che moralita' sarebbe inferiore a quella gia' scarsa di cui godete oggi.
Spero che cio' non accada perche' sarebbe un fatto politicamente gravissimo e vergognoso.


a proposito di memoria corta o doppiopesismo
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=ar...lesView=LiberoNel 1994 decisivi per Berlusconi tre senatori a vita
A proposito di moralità e immoralità dei senatori a vita: 18 maggio 1994, dodici anni fa.
Si vota a Palazzo Madama la fiducia al primo governo Berlusconi. I senatori sono 326, 11 quelli a vita. I presenti sono 315, 314 i votanti, 158 la maggioranza richiesta. L'esecutivo di centro destra ottiene il sì di 159 senatori, 153 i contrari e due gli astenuti, che equivalgono a voto contrario al Senato.
Il primo governo Berlusconi ottiene dunque la fiducia per un solo voto. A garantirla tre senatori a vita: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone. Il voto contrario fu espresso da Giulio Andreotti, Francesco De Martino e Leo Valiani; Giovanni Spadolini e Paolo Emilio Taviani di astennero. Assenti Bo, Bobbio e Fanfani.
Nel 1996, invece, in occasione della fiducia al primo governo Prodi, avevano votato a favore Giovanni Leone, Giulio Andreotti, Amintore Fanfani e Paolo Emilio Taviani, mentre Francesco
Cossiga si era astenuto. Al momento del voto erano assenti Carlo Bo, Gianni Agnelli, Norberto Bobbio, Francesco de Martino e Leo Valiani. In quell'occasione i senatori a vita non furono determinanti: Prodi ebbe molti voti in più del centrodestra: 173 contro 139.
Nel 2001, con il voto per il governo Berlusconi bis, Giovanni Agnelli votò a favore, Oscar Luigi Scalfaro contro, Francesco Cossiga e Giulio Andreotti si astennero, Giovanni Leone, Francesco De Martino, Carlo Bo e Norberto Bobbio non erano presenti. Paolo Emilio Taviani era invece morto solo due giorni prima del voto di fiducia. Anche in quell'occasione il voto non fu
determinante per la grande differenza esistemnte tra maggioranza e opposizione: il governo Berlusconi ebbe 170 voti contro i 117 del centro sinistra.
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


Non solo, aggiungo che al momento del voto 3 senatori di centro, Cecchi Gori e altri uscirono dall'aula per consentire la fiducia al governo.
Berlusconi 94 era minoranza al Senato ...la sua nascita fu il vero ribaltone della volontà degli elettori non il governo Dini![]()




Non mi pare che De Gregorio sia molto diverso dal sig. Mastella...in fondo entrambi hanno manifestato un' abile capacità a passare all'altro lato della barricata.


Io non mi scandalizzo se la finanziaria passa con il voto dei senatori a vita. hanno il diritto di voto come tutti gli altri.
Piuttosto analizzerei le motivazioni che spingono un Cossiga a votare con il governo pur essendo critico nei confronti della finanziaria.
Sono convinto che se Berlusconi facesse un passo indietro affermando di voler fare solo il segretario di partito e contribuisse ad investire qualcun altro della leadership del centro destra (che ne so un Formigoni, un Tremonti, un Casini, un Fini, un Monti o anche un altro) il giorno dopo cadrebbe il governo Prodi e Cossiga gli voterebbe contro.