Buona fortuna ad Antonio!


Buona fortuna ad Antonio!
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"Un politico non si guarda da come si comporta nel privato, ma da come tutela con la legge i valori cattolici".
Siccome la manfrina sopracitata viene sciorinata ogni qualvolta si fa un commento negativo su esponenti di un certo schieramento, non capisco di cosa si ha da lamentarsi a priori.
Se Antonio, a cui faccio un in bocca al lupo, saprà tutelare la "leggi" del forum svolgerà bene il suo compito...
Altrimenti non si tiri più fuori (in generale) il discorso che il comportamento "privato" del singolo non è rilevante ai fini della "tutela dei valori cristiani" (e per privato, intendo per estensione le opinioni come forumisti).
Altrimenti ci si comporta da "integralisti" a corrente alternata.


Questo forum aveva davvero bisogno di un moderatore vicino alla sensibilità cattolica autentica, aveva davvero bisogno di antonio.


Buona Fortuna Antonio


Davvero; e buona conversione, in futuro...


La cannonata di Aganto è arrivata ...la riportiamo per esteso a futura memoria
Questo forum aveva davvero bisogno di un moderatore vicino alla sensibilità cattolica autentica, aveva davvero bisogno di antonio.
Ora -in sede di circolo ermeneutico-mi chiedo e chiedo ad Aganto. ma chi mai è il destintario di tanta disperata amarezza e i di tale non tanto implcita vis polemica?
l'espressiobe aveva davvero bisogno è un manifesto totale


Scacco Matto.
Complimenti Al Neo Comoderatore.
Buona Fortuna Davvero Caro Antonio


Sul 3d Antologia patristica il forumista Luce da Luce ha provvidenzialmente collocato la Lettera a Diogneto
Ne colloco una pericope come augrio fraterno di carità ad Antonio
Il mistero cristiano
V. 1. I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. 2. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale. 3. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri. 4. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. 5. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. 6. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. 7. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. 8. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. 9. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. 10. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. 11. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. 12. Non sono conosciuti, e vengono condannati. Sono uccisi, e riprendono a vivere. 13. Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano. 14. Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria. Sono oltraggiati e proclamati giusti. 15. Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano. 16. Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita. 17. Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati, e coloro che li odiano non saprebbero dire il motivo dell'odio.


Leggo alcune reazioni che mi confermano la bontà della scelta.


Gli anni continuano a passare e la nostra radicale conversione non arriva mai. Quando si entra nella vecchiaia - un'età che sopraggiunge sempre inaspettata - si è tentati di temere che il Signore potrebbe anche stancarsi dei nostri indugi. Ma non bisogna perdere mai la fiducia nella sua paziente misericordia.
Allora può essere utile ricorrere alla « preghiera del ritardatario ». È un testo abbastanza insolito che la liturgia ambrosiana propone nella Settimana Santa, nel quale ci si mette arditamente nei panni della « vergine stolta » della parabola:
« Non chiudere la tua porta, anche se ho fatto tardi.
Non chiudere la tua porta: sono venuto a bussare.
A chi ti cerca nel pianto apri, Signore pietoso.
Accoglimi al tuo convito, donami il Pane del Regno » (Confractorium del Lunedì Santo).
(da "Conversione e Rinnovamento", Meditazione dettata dal Cardinale Giacomo Biffi)