gli operatori esteri non sono fessi!
se trovano un mercato nel nostro paese dove possono vendere i loro prodotti a maggior prezzo, essi lo faranno....gia' succede, vedi i gruppi ormai monopolistici, della grande distribuzione o vedi quei gruppi bancari ed assicurativi che gia' da anni operano nel nostro mercato senza affatto tentare di stravolgere il mercato...anzi approfittandosene e proponendo qui prezzi maggiori che in altri paesi
se i costi aumentano per tutta la filiera degli operatori italiani dal produttore al distributore al dettaglio allora anche l'operatore estero se ne avvantaggera' e non avra' alcuna intenzione a "come si dice comunemente: sputtanare il mercato"
in realta' la vera liberalizzazione del mercato si dovrebbe fare favorendo l'ingresso al mercato imprenditoriale alle micro aziende, solo esse possono offrire dei prezzi aggressivi, veramente concorrenziali, perche' hanno un vitale bisogno di clienti...ma e' esattamente l'opposto di quel che succede da anni....invece di rendere semplice ed attrattiva la via dell'imprenditoria la si complica burocraticamente e gli si getta addosso un volume di tasse indirette che scoraggiano la nuova imprenditoria
eppure sempre meno imprenditori significa meno ricchezza e potenzialmente meno posti di lavoro e di consequenza meno concorrenza
non saranno mai i grandi gruppi industriali a farsi una vera e seria concorrenza tra di loro



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