Personalmente tenderei ad escludere casi di broglio al Nord. L'avevo già detto discutendo con Iannis sul Principale.
Ne "Il Broglio" si parla del Biondo (l'investigatore privato che scompare) che sapeva e si lasciava scappare che i brogli li facevano in certe città al Sud.
Non che questo libro sia prendere per oro colato (anzi), ma ho controllato a tappeto tutto il Piemonte, parte della Lombardia e del Veneto e non ho trovato casi strani (a livello di confronti tra comuni, anche se 0 bianche in certe sezioni come hai evidenziato in effetti...). E nemmeno in FVG.
Personalmente (e riscrivo quanto già detto sul Principale) non credo che i brogli a livello di seggio possano essere stati superiore ai 100.000 voti di scarto (proprio a esagerare 200.000).
Poi c'è il discorso del Viminale che può avere ritoccato qualcosa qua e là, ma non credo che eventuali sofisticazioni possano complessivamente (seggi e Viminale) avere truccato l'esito elettorale per oltre l'1%.
A me è rimasta la sensazione che Berlusconi sapesse di essere quasi a pari e che si sia organizzato per intervenire in una situzione dove era questione di poco, non di certo di 4-5 punti di scarto, perchè se così fosse ci troveremmo di fronte a discrepanze più nette, assordanti.
Quella notte quando verso l'una il grosso di sezioni mancanti erano delle province di Palermo, Catania e Caserta (notare che tutte e tre non hanno siti di Prefettura con i risultati elettorali e sono zone di cdx) mi sembrava di vivere in una di quelle puntate di "Misteri Italiani" di Carlo Lucarelli.
Io sono complottista e per certi versi pure sognatore ad occhi aperti, a volte polemico per poco, ma qui alcuni elementi per pensar male non me li sono inventati. Poi può benissimo darsi che siano solo casualità.





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