
Originariamente Scritto da
Der Wehrwolf
La risposta delle ferrovie tedesche alla decorazione delle stazioni con i volti della Shoah
È scoppiata sui giornali tedeschi una nuova polemica relativa ancora una volta all'Olocausto, provocando tensioni in una Germania che a 60 anni dalla tragedia è sempre alla ricerca del modo più corretto per trattare della Shoa.
Questa volta a scatenare le discussioni è stata la richiesta di due attivisti francesi, Serge e Beate Klarsfeld, di organizzare nelle stazioni tedesche mostre itineranti di fotografie legate alla deportazione di giovani ebrei dalla Francia ai campi di concentramento in Polonia.
Le 180 immagini ritraggono per la maggior parte bambini che durante il loro drammatico viaggio in treno attraversarono la Germania. Il presidente di Deutsche Bahn, Hartmut Mehdorn, ha spiegato di essere contrario: secondo lui, le foto dovrebbero essere esposte nel museo della società ferroviaria a Norimberga.
«Non mi sembra molto appropriato esporre le immagini nelle stazioni ha detto alla Welt am Sonntag : l'argomento è troppo serio perché il pubblico lo affronti addentando un panino mentre prende il treno».
Il dirigente d'impresa è stato criticato dal ministro dei Trasporti, il socialdemocratico Wolfgang Tiefensee: «Il nazionalsocialismo era una dittatura che si appoggiava su attività quotidiane », ha ricordato al quotidiano Süddeutsche Zeitung, sostenendo così l'iniziativa dei Klarsfeld.
La Deutsche Bahn è l'erede della Reichsbahn che durante il nazismo gestì la rete ferroviaria tedesca. Dal canto suo, l'esponente socialdemocratica Monika Giefahn ha chiesto a Mehdorn e alla Deutsche Bahn di abbandonare «la loro resistenza storicamente ingiustificata e immorale contro la mostra».
Alle prese con una difficile privatizzazione di Deutsche Bahn, Mehdorn si dice convinto che dietro alla mostra dei Klarsfeld vi sia soprattutto il tentativo di creare scandalo. Le loro foto sono già state esposte in 18 stazioni francesi tra il 2000 e il 2004.