







Piccolo (e personalissimo) esempio.
Da un paio di mesi, a due passi da casa mia, ha aperto i battenti un bel negozietto di prodotti agricoli e conserve di vario genere provenienti dalla Calabria: prezzi "assassini" (per gli altri commercianti del luogo).
La "gente" fa la fila.
Ho dato un'occhiata; scambiando due chiacchiere con l'esercente.
Dice che frutta e verdura viene tutta dalle aziende di proprietà sua e della sua famiglia; che a sua volta gestisce la distribuzione, per una provincia calabrese, di una nota catena di supermercati.
A sua volta proprietaria, la famiglia, di tre di questi supermercati.
Le conserve "ittiche" le produce un "cugino": ma, alla prima lettura, le etichette sono irregolari; e qualche barattolo "perde".
Le conserve "agricole" (peperoni, peperoncini e similari) le produce un ALTRO cugino; stesse irregolarità nell'etichettatura.
Ora: io credo che almeno i due terzi di quanto ascoltato siano balle; MA, per esperienza personale (in loco), so che certi "stilemi" appartengono alla "cultura" ed all'attività 'ndranghetosa.
Non credo che comprerò mai nemmeno un finocchio, in quel negozio.
Io, per quanto mi è possibile, cerco di NON "conviverci" con la mafia.


There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


Anche LUI.
Loiero (presidente della regione) il 31/12/2005 "alla ndrangheta non conviene uccidere il governatore. La regione verrebbe militarizzata e si bloccherebbero i suoi traffici".
Che suona un pò come l'altra frase, del ministro che disse "che con la mafia bisogna convivere".
M.T.



