Israele ha ammesso di aver usato il fosforo bianco durante la guerra in Libano, nonostante già da tempo media internazionali,organizzazioni umanitarie e il governo libanese, ne avessero documentato il suo utilizzo. L´esecutivo israeliano si giustifica affermando di non aver nessun divieto in merito in quanto non avrebbe mai sottoscritto il Terzo Protocollo della Convenzione di Ginevra che ne vieta l´uso. Non è, tuttavia, soltanto il Terzo Protocollo che proibisce l´uso di fosforo bianco. Ne parliamo con Domenico Gallo, magistrato esperto in diritto internazionale ed ex senatore.
Come sono considerate dal diritto internazionale le armi al fosforo?
«Non sono contemplate espressamente dalle norme internazionali. Salvo il fatto che il fosforo è un precursore delle armi chimiche e quindi bandito come tutte le armi chimiche. Ciò, non vuol dire, tuttavia, che l´uso delle armi al fosforo sia libero e il diritto internazionale sia indifferente al suo uso. In realtà c´è un principio consuetudinario che è stato ribadito nel Primo Protocollo allegato alle Convenzioni di Ginevra. E che stabilisce l´impiego di armi o sostanze o metodi di guerra capaci di causare mali superflui o sofferenze inutili. Così come sono vietati gli attacchi indiscriminati e l´uso di quelle armi nei confronti di civili e di forze militari nemiche. Il fosforo bianco per le sue conseguenze è una sostanza chimica che viene usata come sostanza incendiaria ma essendo chimica produce sofferenze particolari. Questo metodo di guerra, contemplato nell´articolo 35 del primo Protocollo, è inaccettabile perché produce mali superflui. E riflette un principio consuetudinario a cui sono vincolati anche gli Stati che non hanno firmato il Primo Protocollo».
Distinzione normativa nell´uso del fosforo bianco tra obiettivi civili e militari?
«C´è una Convenzione del 1980 che vieta uso di armi che causano sofferenze superflue o indiscriminate. A questa Convenzione è stato aggiunto un Protocollo, il Terzo, che vieta l´uso di armi incendiarie nei confronti della popolazione civile. Quindi ne autorizza l´uso nei confronti dei militari. Ma il fosforo bianco non è una semplice arma incendiaria. La bottiglia molotov è una semplice arma incendiaria. Ma è anche un´arma chimica che produce effetti ulteriori. Dunque la disciplina ricade nel Primo Protocollo e non nel Terzo».
Israele ha ammesso di aver usato il fosforo bianco. Ha ha violato il diritto internazionale?
«Sì, ha usato un´arma inammissibile dal punto di vista del diritto bellico e che pone dei limiti all´uso della violenza».
Scusa, questi non sono slogan, ma fatti di una realtà tangibile difficilmente scalfibile. Trovano l'uranio e bisogna negare che non ci sia?
Una delle ultime mode americane era quella di stoccare le scorie radioattive sui "recipienti umani" perchè più economico!
Muoiono soldati in circostanze poco chiare e bisogna negare che non sia successo niente? Oppure cosa sai dirmi dei bambini nati deformi? È stata una normale disgrazia oppure delle conseguenze dovute a qualcosa di sporco fatto dagli americani? (e qui ti parlo di figli di soldati americani stessi)
Gli americani vanno in Iraq a detta loro per stanare le armi di distruzione di massa, salvo ammettere candidamente di non averle trovate e poi usarle tranquillamente?
Ma si può essere più faziosi di così?
Questa è una rispettabile interpretazione di una norma consuetudinaria (sarebbe, tra l'atro, interessante sapere la fonte dell'intervista...), non una norma.
Ergo: non c'è nulla, nel Diritto internazionale, che vieti l'uso del fosforo.
Anche perchè, di per sè, il fosforo non rientra nella categoria "armi chimiche" (CW)


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