



Messico, viaggi off limits per la rivolta
Città del Messico - “Non partite per il Messico”. Dopo il Dipartimento di Stato americano, adesso ci si mettono anche i governi di Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda e Canada a consigliare ai propri cittadini di star lontani dallo Stato di Oaxaca. L’appello si estende anche alla necessità di aggiornarsi costantemente sulla situazione dell’ordine pubblico, attraverso i mezzi di informazione, e di evitare di camminare in prossimità dei cortei di protesta. Il governo messicano non ha ancora replicato agli ultimi avvisi. Il portavoce della presidenza, Ruben Aguilar, ha dichiarato che «l’allerta degli Stati Uniti è prudente», specificando che «le aree calde, ormai, sono concentrate solo in alcune zone di Oaxaca». La poverissima regione a sud del Messico, da cinque mesi è in preda al caos per una rivolta sociale, scatenata da settantamila insegnanti contro il governatore Ulises Ruiz e poi degenerata in un vero e proprio malcontento popolare. Scontri, violenze e morti, almeno tredici dall’inizio delle agitazioni, si ripetono da giorni. Il presidente uscente del Messico, Vicente Fox, per sedare la guerriglia ha inviato truppe federali sul territorio. Ma l’arrivo delle forze dell’ordine che, inizialmente aveva fatto sperare in un contenimento dei disordini, non ha fatto che inasprire il già infuocato clima di protesta. I maestri, per fermare l’azione della polizia, hanno alternato azioni non violente a lanci di sassi e di lacrimogeni. Non ci stanno a fermare lo sciopero, di fronte al rifiuto del “governatore ladro” (Ruiz, accusato di corruzione e di brogli elettorali) di ritoccare all’insù gli stipendi e di migliorare lo stato di salute delle istituzioni scolastiche, e si fanno forti dell’appoggio dell’Appo (Assemblea popolare delle popolazioni) e di duecento organizzazioni civili. L’Appo, dopo tentativi soft votati alla soluzione della crisi, ha disposto altre barricate nella città di Oaxaca e ha chiesto la testa di Ruiz. Anche le due Camere del Parlamento messicano hanno invitato il governatore di Oaxaca a dimettersi, senza se e senza ma, per aprire la strada ad una soluzione della crisi. La richiesta di dimissioni, per ritrovare «pace e normalità», inoltre, è stata appoggiata dal partito di Ruiz, il Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri). Il governatore, però, non ci pensa proprio a lasciare l’incarico. Non gli ha fatto cambiare idea neanche l’annuncio, del leader zapatista Marcos, di un’agitazione nazionale programmata per il prossimo 20 novembre in Messico. Il caso di Oaxaca è esploso in un momento particolarmente delicato per la cittadinanza, che vive un periodo di transizione per il passaggio di consegne da Vicente Fox a Felipe Calderon (assumerà il mandato presidenziale nel dicembre prossimo). Sulla rivolta ad Oaxaca, sono scesi in campo anche i vescovi messicani. «Siamo addolorati per tutte le vittime di questo conflitto», hanno affermato Monsignor Josè Luis Chavez Botello, Arcivescovo di Antequera-Oaxaca e Monsignor Oscar Campos Contreras, Vescovo Auxiliar, in seguito all’escalation di aggressioni degli ultimi giorni. «La vita di una sola persona, vale più di qualunque vantaggio economico, di qualunque carica politica o leadership sociale. La vita umana è sacra». Anche i vescovi si sono rivolti ai cittadini e li hanno invitati a collaborare, in primo luogo, per ristabilire l’ordine. «Chiudiamo le porte alla tentazione della vendetta. Nessuno potrà aiutare veramente a ricostruire la società, con il cuore inquinato dall’egoismo o dall’odio», si legge nel comunicato dei vescovi. Poi, un’esortazione a facilitare la riapertura delle scuole, che costituisce «uno dei passi significativi che permetterà di avanzare verso la soluzione».






Articoli caxxata che basta conoscere quel paese un poco per rendersene conto...
Tu forse credi che (a ragione) chi non lo consoce se li beve, peccato che io lo conosco e molto bene... posso dirti al 100% che spari cagate...
Poi comunistello ti posto anche io gli articoli... ma non li controbatti.. e come fai... non sai di che cosa stai parlando![]()
Vuyoi un esmpeio che non sai di cosa stai parlando?
Come mai ogni volta che ti faccio notare che Obrador si e' RIFIUTATO di presentare alla corte suprema Mesicana i conti dei lavori pubblici per la costruzione del pontenziamento della tangenziale di Mexico DF ?
Forse perche' non lo sapevi o forse perche' una risposta adeguata non l'hai?
Da bravo comunsitello ti bevi le balle che ti sparano e ragioni per preconcetti..![]()




solidarietà ai rivoluzionari di Oaxaca


Sei talmente ignorante che non capisci che quello che ho postato sono ARTICOLI tratti da giornali indipendenti, ma soprattutto SERI, pubblicazioni del tutto differenti dalle storielle che leggi tu sul ''Giornale dei piccoli''. Piccola damigella della famiglia Bush mi parli di ''lavori sulla tangenziale'' quando la polizia del tuo amico delinquente spara sui civili e la località viene ISOLATA e sui ''media'' europei e antidemocratici non compare nulla di ciò che succede in quel paese dove vengono quotidianamente calpestati i diritti umani. Ma per favore vai a servire la cena a bushetta va.![]()


Giornali INDIPENDENTI ... e che vo di...?
Anche TU puoi fare un articolo indipendente, non per questo e' SERIO o veritiero?![]()
E ci credi pure?![]()
Poi che la notizia dei morti addirittura non e' comparsa sui media Europei?![]()
Solo tu allora non l'hai vista o sentita..
Lascia perdere e torna a giocare ocn le figurine va... e non parlare del Messico va.. che ne sai quanto me di fisica nucleare, cioe' nulla..
Ancora non mi dici nulla delle tangenti per la costruzione della tangenziale di Mexico df....![]()


E che risalto avrebbe avuto? Lo stesso della balena in Norvegia da salvare? Ancora con la storia delle tangenti? Ma chi sei Di pietro o forse la sua controparte schizzofrenica? Tutto il mondo ti è contro e tutto il mondo vede i brogli che sono stati fatti da questi criminali ma tu vai controcorrente e vieni a parlare delle tangenti per una tangenziale dopo che in Messico la polizia spara sulla folla e dovresti essere credibilile? Ma per favore torna all'asilo.