1) Veramente, che il reddito da signoraggio esista lo afferma anche chi ne nega la natura truffaldina (guarda su Wikipedia :
http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Signoraggio ). Che vada allo Stato, è una consolatoria assurdità, visto che lo Stato deve emettere titoli di debito per avere accesso al contante, e quindi pagare non il solo costo tipografico, e nemmeno il valore facciale,
bensì il valore facciale più gli interessi.
Il costo annuo della spesa pubblica per interessi è superiore ai cinquanta miliardi di € (due finanziarie). Il costo nell'anno in corso degli interessi per i soli titoli pubblici
detenuti da Bankitalia è 300.000.000,00 di €uri - il corrispettivo della soprattassa sui SUV o sulle auto di 100 kw, di cui tanto si parla.
2) Ignoro con che faccia le banche (ed assicurazioni) private contabilizzino queste plusvalenze di 28 miliardi di €uri. La mia, se guadagnassi ventotto miliardi, diverrebbe una faccia lieta. A differenza della mia faccia attuale, che deve versare tasse per pagare anche e soprattutto quei ventotto miliardi, per cui è piuttosto inkazzate.
3) Il riacquisto delle quote da parte del Tesoro è una mera eventualità - auspicabile, ma ancora incerta come tutte le cose future. La cessione delle quote al valore irrisorio di 300.000.000 del 1993 (i 156.000 €uri di bilancio, che avrei volentieri pagato io in vece di Monte Paschi Generali etc.) è già una certezza contabile . La valutazione di 28 miliardi è quella emergente dall'appostamento a bilancio fatto da BNL in vista dell'acquisizione in Paribas, ed è conforme ai principi IAS alla luce dei quali i tecnici francesi han certamente verificato il bilancio BNL. Può darsi che siano gonzi loro ?
Certamente può darsi , ma a me sembra più probabile che siamo invece gonzi noi contribuenti italiani.
4) Azionista di controllo di una cosa che non produce e distribuisce utili (perchè se lo facesse dovrebbe pagarci le tasse), ma che aumenta il proprio valore di alcuni miliardi all'anno. E che per legge è l'unica che può vigilare sulla tua attività. A me non pare così male.
E non produce utili perchè detrae, quale passivo, un debito che non potrà mai essere chiamata a pagare (le banconote circolante - ora in tutta Europa addirittura, non solo in Italia).
Come se Tu ed io potessimo portare in detrazione i debiti non esigibili, tipo le obbligazioni naturali quali i debiti di giuoco. A Te piacerebbe ? A me si perchè non pagherei più un centesimo di tasse ( cara Agenzia delle Entrate, quest'anno ho fatturato 200.000,00 €, ma ne ho persi 195.000 a poker e debbo ancora pagarli, per cui sto nella
no tax area).
Credi Tu che la passività per circolante di Bankitalia sia un debito più esigibile dei nostri crediti di poker ? Puoi credere ciò che vuoi se Ti diverte. Ma se provi a spiegarmi il perchè ci divertiamo tutti.
Circa la nomina del Presidente ..... vedi nota finale.
5) No, se avessi Bankitalia per avere 36 miliardi di € non avrei di vendere l'oro, me lo terrei. Stamperei 70 milioni di carte da 500 €.
Così facendo, pagherebbero per me 300.000.000 di europei ; perchè quando aumenta la massa monetaria (e non solo con la stampa, anche agendo sulla leva del credito) tutto ciò che Tu ed io possediamo (le banconote che abbiamo in tasca o depositiamo in banca, la nostra casa, il nostro lavoro) pur mantenendo il medesimo prezzo nominale perde una frazione di valore reale.
Il che vuol dire che per ogni biglietto che BCE o Bankitalia stampano
noi lavoratori paghiamo già una tassa, in forma di inflazione o mancata deflazione. Quando poi il biglietto viene prestati allo Stato di appartenenza noi
paghiamo la tassa una seconda volta, per gli interessi passivi sul debito pubblico.
6) Questo è il punto sensato del Tuo intervento. Come uscire dalla trappola del debito pubblico. Non certo con questo governo di merda, potrei dire semplicisticamente. Ma neppure con il precedente, se è per questo. Anzi, storicamente direi che
nessun governo ne è uscito mai, perchè non mi risulta che dal 1694 ad oggi alcuna Nazione abbia mai
estinto il debito pubblico consolidato. Ad eccezione della Russia di Putin, che però ha potuto farlo con le esportazioni di prodoitti energetici a prezzi bruscamente aumentati.
Per il resto, la politica di
bilancio oculato è quella del pareggio, che ferma - o , nella migliore delle ipotesi, lima - il debito consolidato in rapporto al PIL. Questo ha fatto l'Italia del 1878, o quella Fascista del Ministro De Stefani ; ed il Belgio attualmente, visto che nell'ultimo decennio ha ridotto l'indebitamento dal 120 % del PIL a meno del 100 %. Ma tale riduzione del rapporto PIL/debito produce recessione (cioè , contrazione del PIL) sull'intera Europa, poichè come rettamente scrivevi Tu volume e fluidità del circolante sono creati dall'indebitamento pubblico (e riassorbiti con la contrazione di questo).
pensierino finale : hai scritto che i vertici della Banca d'Italia sono nominati dal Parlamento. Ma dove l'hai letto, sul
Corrierino dei Piccoli ? Il Governatore è nominato dal Consiglio Superiore della Banca, cioè dagli azionisti, e sottoposto al semplice
gradimento del Consiglio dei Ministri (il parlamento non ha
aperitio oris).
Il gradimento governativo - e non parlamentare - è un retaggio Fascista (RD 1067 del 1936). Le banche
democratiche hanno l'autonomia assoluta.
Comunque anche Via Nazionale ce l'ha - non è mai accaduto che alla volontà degli azionisti sia mancato il gradimento ed il DPR non sia stato emanato.
Per cui
non è stato mai il potere politico ad esprimere i vertici di Bankitalia. E' se mai vero il contrario : per oltre un quinto della storia della Repubblica, i Presidenti di Repubblica , del Consiglio ed i Ministri del Tesoro sono stati ex dirigenti di Via Nazionale.
(Migliore se mai è la situazione per la BCE, il cui Presidente viene scelto dal Comitato Esecutivo, cioè dai Governi degli stati membri ; e sottoposto per gradimento al voto del
Parlamento europeo. Mai mancato pure quello, comunque, visti i rapporti di forza ; ma l'esistenza della possibilità teorica è comunque, in linea di principio, un buon punto di partenza).