
Originariamente Scritto da
marisa 2
Sembra così perchè si costruisce attorno alle identità delle persone un alone fatto di ideali e dedizione a una causa che spesso non è reale
Nella realtà ogni persona è quello che è, non mi sembra giusto quando perde la vita farla diventare ciò che non è stato.
Ognuno poi ,interiormente, ha ideali,sogni e giustificazioni che noi non conosciamo e che a volte lo rendono migliore di quello che pare.
Credo che ognuno andrebbe valutato per le sue qualità finchè è in vita e soprattutto appoggiato e aiutato quando persegue qualcosa di buono,cosa che in genere non succede.Lodarne il sacrificio dopo la morte come succede coi giudici assassinati dalla mafia mi sembra meschino soprattutto quando i loro sforzi,già resi inutili in vita,vengono resi tali anche dopo il sacrificio.
Quindi ,a mio parere, il valore di una persona è indifferente rispetto al lavoro che fa ma si dimostra nelle difficoltà che affronta e in come le affronta e in ciò che offre agli altri.
Ecco a dimostrazione un documento sulla guerra in Iraq degli italiani:
http://blogghete.blog.dada.net/perma...0079.html#more