"Conati di secessione" in bocca ad un presidente napoletano mi ha proprio fatto incazzare.
In questa infelice penisola c'é ben altro che fa venire i conati di vomito, quindi non capisco il perché di questo attacco ai secessionisti che - pare- sono spariti con la fine della Lega.
A parte il fatto che é legittimo lottare per ottenere federalismo e secessione nel rispetto delle leggi,
mi fa specie che il presidente della Repubblica porti questo attacco durante una delle innumerevoli feste nelle quali -come il prezzemolo- si ricorre sempre al Tricolore e alla retorica frase sulla Patria una e indivisibile.
Se il presidente napoletano non é rimasto indietro di 10 anni, ai tempi della manifestazione leghista sul Po, non so cosa abbia da temere.
Forse i brontolii di pancia dei sinistri, Cacciari, Illy, Penati, Bresso, Dominici, ecc?
Oppure sta cercando di allontanare il più possibile l'inevitabile tracollo del sistema Italia che é sotto gli occhi di tutti?




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