NAPOLITANO: PRESERVARE UNITA' NAZIONE DA CONATI SECESSIONE
ROMA - "Oggi deve sempre considerarsi sempre bene prezioso e imperativo supremo l'unità nazionale, che va preservata, anche in una possibile articolazione federale, dall'insidia di contrapposizioni fuorvianti e da antistorici conati di secessione".
Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento in occasione delle celebrazioni della giornata dell'Unità d'Italia e della Festa delle Forze armate al Quirinale.
Il bilancio dello Stato, cosi' come l'assetto complessivo, versano in una ''difficile condizione'' ha aggiunto in riferimento alla necessita' di riformare le Forze Armate. ''Sulla base dell'accresciuta e sempre piu' accentuata professionalita' delle Forze Armate - ha detto Napolitano - cui e' dedicata questa festa, si deve e si puo' puntare su strutture razionali e al passo con i tempi, anche attraverso verifiche e revisioni di moduli organizzativi e amministrativi e conseguire cosi' il piu' efficiente impiego delle risorse disponibili, nella difficile condizione del bilancio e dell'assetto complessivo dello Stato''.
Ai valori che formano il nucleo essenziale dell'identita' europea ''si puo' ricondurre la partecipazione a quelle missioni all'estero che discendono dalla lungimirante impostazione dell'articolo 11 della carta costituzionale; oggi, piu' che mai, con la partecipazione, anche con ruoli di leadership, alla cruciale missione in Libano'' ha detto il presidente.
Il presidente Napolitano, insieme al premier Romano Prodi e alle piu' alte cariche dello Stato, ha deposto questa mattina una Corona di alloro davanti alla tomba del milite ignoto, all'Altare della patria. Presenti alla cerimonia anche il ministro della Difesa Arturo Parisi, i presidenti del Senato, Franco Marini, e della Camera, Fausto Bertinotti, il sindaco di Roma Walter Veltroni, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il prefetto e il questore di Roma Achille Serra e Marcello Fulvi e i capi di Stato Maggiore delle Forze armate. Napolitano e Parisi alle 9 hanno passato in rassegna il battaglione interforze schierato di fronte all'Altare della patria. Il Capo dello Stato e' quindi salito fino alla tomba del milite ignoto, sorvegliata da un picchetto di corazzieri, e ha deposto una Corona di alloro davanti alla quale ha sostato alcuni istanti. La cerimonia si e' conclusa con il tradizionale passaggio in cielo delle Frecce tricolori.
![]()




Rispondi Citando
