

Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


ma tu giudica il valore come ti pare
io ti faccio notare che il tuo giudizio è relativo a un contesto storico che ti condiziona
e qualcosa è "migliore" o "superiore" o "più avanzato" nella misura in cui abbiamo voluto definirlo tale (= siamo condizionati storicamente e culturalmente a definirlo tale), non intrinsecamente
Ultima modifica di Pompeo; 15-02-10 alle 23:38


...invece credo tu stia sbagliando... il percorso di una determinata società penso sia intrinsicamente superiore a quello di un'altra società quando il principio del rispetto verso il prossimo viene adottato... in questo modo è possibile prevenire atti di ribellione e di rivoluzione che potrebbero determinare la scomparsa della stessa società...
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Non è assolutamente vero. Esistono parametri oggettivi che prescindono dalle condizioni o dal contesto storico. Se voglio valutare il grado di benessere della popolazione, utilizzo un parametro statistico su specifici indicatori. Egualmente per quanto concerne i diritti individuali, politici o generali che siano. Quello che appare condizionato dal contesto storico, sei solo tu.hefico: :gluglu:
Ultima modifica di Scipione; 16-02-10 alle 08:24
Dall'Alpe alle Piramidi
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il "benessere" ? e con quali indicatori, il prodotto interno lordo ?
qualsiasi criterio procede da una selezione arbitraria di indicatori
il "benessere" è precisamente qualcosa che non si misura obiettivamente, men che meno sulla base del criticatissimo parametro della produzione
i diritti non esistono in natura, cosa sia da ritenere un diritto lo valutano le società secondo le loro credenze
ridicolaggini, io l'ho avuto il rapporto tecnicamente omosessuale
mi sono fatto spompinare un trans, tu forse parli soltanto
ma qualunque mio capriccio non rende in nessun modo metastoricamente validi criteri del tutto contingenti
non credere che il relativismo faccia terra bruciata delle teologie per poi lasciare possibile un fondamento universale ai tuoi dogmi
Ultima modifica di Pompeo; 16-02-10 alle 11:08


Qui non parliamo del benessere individuale, che è difficilmente parametrabile, ma del benessere inteso a livello collettivo. Difficile da capire?hefico: :gluglu:
Non mi pare di aver mai richiamato la natura, nè - tantomeno - il cosiddetto diritto naturale. Ciò non toglie che di diritti si possa oggettivamente e comunque parlare, indipendentemente dalle cosiddette "credenze" della società.
Quindi, sulla base della tua considerazione iniziale, chi non ha mai combattuto una guerra non dovrebbe parlare della medesima, non avendone titolo. Quali siano i miei dogmi, rimane poi mistero glorioso, avendo finora discusso su situazioni reali e su discriminazioni che perdurano da un periodo sicuramente superiore a quello necessario per farsi fare un pompino da chicchessia. Ti sembrerà impossibile, ma è da qualche millennio che gli omosessuali hanno vita dura. Almeno su questa terra..... Forse, nella costellazioen di orione, ci sarà anche il pianeta omosex, dove gli eterosessuali sono discriminati, ma non così fortemente da evitare che si riproducano, essendo essi stessi medesimi i generatori dei loro discriminatori.hefico: :gluglu:
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per restare alla metafora della guerra: è una guerra tra posizioni diverse, appena ovvio che ciascuno porti acqua al proprio mulino
stavo facendo notare che ciascuna procede da una preferenza arbitraria (che antepone un astratto "principio" a un altro) che può essere più o meno condivisa o rigettata in una data società
quello che vale qui oggi non vale domani o altrove ecc., poi chiaro che le varie chiese pensano di essere destinate a trionfare alla fine dei tempi
Ultima modifica di Pompeo; 18-02-10 alle 11:20