Istat: meno nati ma piu' immigrati
Aumenta popolazione italiana, ma solo grazie a immigrati
(ANSA) - ROMA, 8 nov - La popolazione italiana invecchia, registrando piu' decessi che nascite, ma aumenta grazie all'apporto degli immigrati.Lo ha rilevato l'Istat, precisando che a fine 2005 gli italiani erano 58,7 milioni. I nati sono stati 13.282 in meno rispetto ai morti, ma la popolazione e' aumentata di 289.336 unita', grazie ad un movimento migratorio con un saldo positivo di 302.618 unita'. L'Italia continua, comunque, ad essere il Paese piu' vecchio nell' Unione europea.
Immigrazione: opportunità e problemi
Il continuo flusso di immigrati che investe i paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo ci spinge ad una valutazione attenta del fenomeno dell’immigrazione.
Le statistiche elaborate dalla comunità europea dicono che entro il 2030 l’Europa avrà bisogno di 20 milioni di lavoratori extracomunitari se vuole rimanere competitiva sui mercati internazionali, statistiche che danno al fenomeno dell’immigrazione la dimensione di opportunità di sviluppo.
La legge Bossi Fini, con la sua macchinosa dispendiosità, è fallita nel suo obiettivo di consentire la presenza di immigrati solo a fronte di un permesso di soggiorno legato al posto di lavoro, scoraggiando nel contempo l’immigrazione clandestina.
Il fallimento della legge ha gonfiato la fonte principale di irregolarità: il fatto di restare alla scadenza del permesso di soggiorno. Evidentemente vanno ripensati gli strumenti di incontro fra domanda ed offerta di lavoro puntando su quelli individuati dalla comunità europea, vale a dire una “green card” sul modello di quella americana ed una borsa del lavoro da istituire presso i paesi da cui arrivano i flussi migratori.
In tema di contrasto dell’immigrazione irregolare il dato più eclatante riguarda la distribuzione della spesa pubblica in materia: su 150 milioni di Euro spesi nel 2005 per l’immigrazione il 75%, pari a 115 milioni, sono stati spesi per contrastare l’immigrazione irregolare. Di questi 115 milioni il 92% e’ stato usato per il funzionamento (o malfunzionamento) dei centri di permanenza temporanea (CPT), che riguardano poche persone sul totale degli immigrati, e solo il 25% per azioni di integrazione. Molto più efficace sarebbe un’azione di ispezione degli ispettorati del lavoro tesa a contrastare il lavoro illegale degli immigrati, così come più utile sarebbe il contrasto netto a quelle aree di illegalità, prime fra tutte prostituzione e droga, che pescano le loro risorse nell’area dell’immigrazione illegale.




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