



Cercate di capire?
Il presidente del "me ne frego"
Massimo Zanello è il candidato della Lega alla presidenza del Consiglio regionale della Lombardia. Attualmente capogruppo dei padanians, Zanello ha trovato e trova ancora l'opposizione dei suoi colleghi di maggioranza. Chissà se entro martedì riusciranno a mettersi d'accordo. Nel frattempo, a noi piace ricordare Zanello con le sue parole di disprezzo per la città di Monza, nella quale è stato eletto l'aprile dello scorso anno, pronunciate in aula in occasione del Consiglio del 13 giugno: "Ma chi se ne frega, questo è il vero problema.
Noi dovremmo fare una norma in questo modo, è un punto di vista sbagliato. Rifacciamo norme, facciamo norme, che partono dal punto di vista dell’interesse generale e non guardando soltanto dall’interesse di un privato, come state facendo voi, perché voi guardate le conseguenze sul Comune di Monza. A me del Comune di Monza non me frega nulla, in termini di conseguenze urbanistiche."
http://www.cascinazza.info/post.htm
Cmq attualmente almeno Prodi sembra voler fermare il progetto.
Cascinazza: ricorso del Governo Prodi
Nella riunione del Consiglio dei Ministri di ieri, il Governo Prodi ha deliberato di ricorrere alla Corte costituzionale impugnando la legge regionale urbanistica approvata all'inizio di luglio del 2006 per quanto riguarda l'articolo che riguarda Monza.
http://www.cascinazza.info/post.htm
Saluti
Cristiano


C'è dietro il berlusca, pertanto è difficile - purtroppo - che si riesca davvero a fermare quest'ennesima cementificazione. In ogni caso sappiamo bene che quando il capo ordina il cagnolino scodinzola e resta a cuccia.




Peccato che molti sedicienti autonomisti ritengano il problema ambientale come qualcosa di secondario. In realtà è fondamentale e prioritario a mio parere anche rispetto a quello economico e sociale.
Lunga vita alla Cascinazza!


Verissimo ... cosa ce ne facciamo di una Padania indipendente se poi è ridotta ad un ammasso di cemento, catrame e rifiuti ? Che senso consentire una continua cementificazione solo per avere gli oneri da spendere per le pubbliche utilità ? Perchè non recuperare l'enorme patrimonio edilizio vecchio e disabitato e le aree dismesse, invece che consumare ulteriore territorio ?
Perchè si continua a costruire anche se non c'è il boom economico e demografico degli anni 50-60 ? Perchè al nord non si è mai controllato il riciclaggio di denaro mafioso del sud tramite l'edilizia ?
Un vero movimento indipendentista deve avere come prioritarie queste tematiche soprattutto prima di quelle relative alla sfera morale privata.




lancio una proposta: facciamo una lista delle peggiori amministrazioni comunali d'Insubria per tutela dell'identità e dell'ambiente nel 2007!
Io ho già parecchie proposte....
Poi a fine anno la pubblichiamo.


Interessante questo dibattito. Pur non essendo un economista, credo che l'investimento nel mattone sia il tipico investimento delle economie recessive. Dove non c'è sviluppo non c'è profitto negli investimenti produttivi ma solo nelle rendite.
Credo anche che per bloccare la corsa al mattone occorra rivoltare le normative come un calzino, smantellando tutto l'apparato legislativo ideologico che ha prodotto nel corso dei decenni l'andazzo attuale (troppe costruzioni eppure prezzi alle stelle, mercato degli affiti praticamente inesistente) con una serie semplicissima di norme:
• tutelare i proprietari dagli affittuari morosi. Niente più deroghe per motivi "umanitari" che si applicano solo agli inquilini disonesti: non paghi l'affitto? dopo tre mesi sei fuori
• tutelare i proprietari che intendono rientrare in possesso del loro appartamento: un anno di tempo dalla scadenza del contratto e poi sfratto esecutivo senza eccezioni
• colpire pesantemente con le tasse i locali sfitti
• detassare i proventi degli affitti, in modo che il proprietario sia incentivato ad affittare
• possibilità per l'inquilino di scaricare per intero l'IVA sugli affitti, in modo da far riaffiorare tutte le gabole nascoste sotto la giungla degli affitti in nero etc.
• abolizione di tutte le deroghe esistenti per gli affitti per foresteria
• detassazione e incentivi per il recupero degli edifici d'epoca e delle aree dismesse
• inedificabilità delle aree verdi già presenti e pianificazione di nuove aree verdi, il cui costo verrebbe prontamente recuperato grazie al turismo
• incentivi per l'insallazione di impianti fotovoltaici per utilizzo domestico sui nuovi edifici e su quelli ristrutturati, da ripagare in dieci anni. In cambio l'azienda elettrica potrebbe utilizzare gratuitamente il sovrappiù di energia prodotta dagli impianti domestici
Insomma, l'interesse generale del nostro territorio e dei nostri popoli prima dell'interesse particolare dei potentati economici e dell'orda dei parassiti arroganti ladri e buoni a nulla che ci governa.


Ciao Semipadano,
hai letto il n°4 de El Dragh Bloeu? Credo che ci sono parecchi punti in comune rispetto alle tue osservazioni, peraltro tutte condivisibili!