Premetto: il fatto che non spiccichi una parola di Sardo dimostra già quanto sia difficile difendere la NOSTRA cultura contro la dominazione coloniale.... E non venirmene fuori con la storia che non ti capisco, qui il Campidanese lo capiscono tutti alla perfezione.... Se lo sai, parlalo!
Storicamente stai dicendo un mare di stupidaggini. Le incursioni barbaresche le subivano anche Spagna e Francia che erano Imperi!
Tra i cosidetti barbareschi c'erano anche Sardi, pirati Sardi, uno di questi (detto "il Barbanera") veniva temuto soprattutto nel mondo che noi oggi definiamo arabo....
Inoltre dove hai letto che subivamo impunemente? Leggiti qualche scritto sull'Alcaidia delle torri costiere, sull'origine delle nostre chiese nominate Santa Maria del Mare e scoprirai che il 90% di esse deriva da vittorie delle nostre Ardie contro i pirati!
La Sardegna Giudicale sconfisse con valore ogni tentativo di invasione araba, sotto gli Arborea le incursioni erano praticamente scomparse.
Il periodo peggiore fu dopo la grande peste e la sconfitta delle Armate Arborensi, quando la popolazione, praticamente decimata, aveva problemi di vera e propria sopravvivenza e non poteva pensare alla difesa.
Già nel 1600, però, le incursioni si contavano sulle dita di una mano.... Erano più le bardane barbaricine che quelle nordafricane!
Il periodo spagnolo non era florido, certo, ma che quello sabaudo fosse migliore non vi è nessuna prova, te lo sei praticamente inventato...... Gli unici tentativi di modernizzazione (fine 700 inizio 800) portarono soltanto sangue, lutti e guerre intestine! In tutti i dialetti della Sardegna la parola BOIA diventa BOJINU, dal nome di uno dei ministri savoiardi (Bogino) che nei libri ufficiali italiani viene indicato come aperto e illuminato......
Il Signor Lombroso, intellettuale Piemontese, anch'egli "aperto" e "illuminato" definiva me, e te, e il nostro Popolo come inferiore, delinquente per natura e redimibile solo con il genocidio o la galera.... Stesso pensiero espresso dall'attuale Savoia un paio di mesi fa....
La Carlo Felice da quel Re ricevette solo il nome: era una strada che esisteva dal periodo Nuragico, anche i romani la utilizzarono come Vallum o Limes nei confronti della Barbaria che mai conquistarono. I Piemontesi (con manovalanza Sarda) ci fecero dei piccoli lavori di perfezionamento e manutenzione, per poi cambiarle il nome!
Le cosiddette "opere" compiute dall'Italia potevano benissimo essere fatte anche da uno Stato Sardo Indipendente: bonifiche, corrente elettrica, ferrovie, dighe, ecc.... Anzi da Indipendenti avremmo fatto sicuramente meglio e oggi non saremmo nelle condizioni in cui siamo!
La verità è questa: i Sardi hanno perso una sola vera battaglia in quasi 2000 anni di storia, e la causa è stata soprattutto la peste del 1400 (portata dagli Aragonesi a bell'apposta?): s'okkidroxu di Sanluri...... Il resto è storia di TRADIMENTI!
Estintisi gli Arborea, le classi ricche, possidenti, i printzipales, pensavano più alle loro proprietà che al proprio POPOLO e quindi anzichè lottare per l'Indipendenza Nazionale, come avveniva da altre parti, anzichè formare propri Eserciti o Armate addestrando bene la gente del posto (un Popolo in armi è pericoloso anche per i suoi Generali), preferivano la protezione di quelle straniere!
Ecco perché nonostante i padroni che si sono succeduti nel tempo la popolazione Sarda è rimasta geneticamente quasi incontaminata (non solo in Barbagia), ecco perchè la cultura è rimasta generalmente chiusa in se stessa...... Ufficialmente i padroni erano stranieri, ma in realtà questi seguivano gli ordini dei Padroncini Sardi e nell'Isola non ci passavano nemmeno!
Oggi è la stessa cosa: l'italiano è una cultura imposta dai Padroni, dai ricchi, dalla nobiltà latifondista parassitaria, quella che prima era savoiarda, poi fascista, poi DC (o PCI, che tanto è uguale) e ora Berluskaprodi...... La stessa nobiltà (non uso il termine aristocrazia perchè di "migliore" non ha nulla) che oggi esprime le classi dirigenti isolane: incapace, pigra, arrogante, pessimista, servile!
È assurdo, vedi: noi non siamo stati invasi da nessuno, non siamo stati colonizzati da una potenza straniera.... Hanno fatto tutto le nostre classi dirigenti! Praticamente si sono autocolonizzate culturalmente per restare padrone economicamente!
I pochi Aristoi che questa classe ha espresso (Arborea, Alagon, Angioy, Lussu) sono stati o traditi, o isolati, o venduti al nemico, o corrotti con promesse varie....
Lo stesso avverrà (se non sta già avvenendo) anche con l'ultimo: Soru.
L'unica possibilità è una presa di coscienza che faccia risorgere la Nazione Sarda, sostituisca completamente la classe dirigente e intellettuale, infonda in tutta la Società una Sardità nuova, dirompente, rivoluzionaria, aperta al Mondo intero, volta all'espansione e non più alla chiusura o all'assimilazione passiva dell'altro...... Noi dobbiamo imporre la Sardità, non subire!
Oggi come oggi la cultura Sarda, senza un apparato Statale che la valorizzi e la IMPONGA con ogni mezzo democratico possibile, sullo stesso piano di quella italiana, è destinata a scomparire!
Con la sua scomparsa la Sardegna tutta è destinata a sprofondare sotto villaggi turistici, Luna Park, mondezzai, Casinò e grattacieli senz'anima! I Sardi saranno destinati a essere per sempre camerieri, giardinieri, puttanelle e veline dei nuovi padroni!
L'unico sviluppo è l'eliminazione dell'oligarchia parassitaria che ci governa! Buttarli a mare e essere artefici del nostro destino, da imprenditori, da Padroni nella nostra terra!
Sardos e Europeos!
Se non capisci questo e aspetti che l'italia faccia il lavoro che dobbiamo fare noi da qualche secolo, è inutile...... O con Sardinnya, col Popolo Sardo, o coi nobili traditori!
Tertium non datur......
