mappo io non entro nel merito dei contenuti, o del coraggio o meno del singolo comico.
io parlo del concetto di satira in sé.


mappo io non entro nel merito dei contenuti, o del coraggio o meno del singolo comico.
io parlo del concetto di satira in sé.


Vedi che mi stai dando ragione?
Chi dice che Benedetto XVI sia intollerante?
Questa è una tua opinione, dal mio punto di vista non lo è affatto.
Quindi è come ritenevo io,ovvero si tratta solo di scelte politiche, una satira fatta contro un Pontefice sgradito a certi ambienti politico-culturali.




L'Italia nella Costituzione ha il Concordato.
Piaccia o meno e' prevista sotto forma di comma di legge la non "attaccabilita' al Papa dal punto di vista delle offese, siano verbali o fisiche"
Il Vaticano non ha lanciato nessuna fatwa, ma potrebbe appellarsi ad un tribunale.
Crozza e Fiorello dovrebbero saperlo, cosi' come i loro autori.
In conclusione, se non c'e' stata nessuna iniziativa da parte del Vaticano e' tutto uno sconto natalizio.
Vada giu' o no le cose stanno cosi', legge alla mano.


Le opinioni e di Boy74 e di Morghen -opinioni contrapposte-dimostrano i due(voluti) errori di prospettiva della questione
1-A Morghen chiedo : se Benedetto XVI avesse posizioni più gradite alla sua parte politco-culturale,non sarebbe oggetto di satira? Quindi-ove così fosse( e sarebbe tragico) -la satira o è collocata ed orientata a sinistra o non è?
(a suo tempo ricordo che Paolo VI fu preso di mira -ed anche pesantemente-dagli strali ironici della destra italiana del giornale Il Candido...)
2-A Boy 74 chiedo la spiegazione della sua frase(che mi trova in totale dissacordo)
Perchè questa necessità quasi ontologica che la comicità debba lasciar fuori -a prescindere-il Vescovo di Roma Antica?la satira sui politici è un conto,ma il Papa sarebbe opportuno lasciarlo fuori,
3-Allora concordo con Bottero
4-Non concordo con Antonio quando scrivemappo io non entro nel merito dei contenuti, o del coraggio o meno del singolo comico.
io parlo del concetto di satira in sé.
perchè qui non stiamo discutendo nè di nani neè di Santi...comunque per me vale il motto: scherza con i nani ma lascia stare i Santi.


Se teniamo conto che il Papa, oltre che capo della cristianità, è anche un personaggio pubblico diventa inevitabile che divenga soggetto di satira. Ricordo uno strepitoso Lopez che imitava GPII ( che si guardò bene dal protestare) . Credo che tutto stia, ripeto, nello scarso sense of humor del popolo tedesco, un Papa inglese ( cosa impossibile) non solo riderebbe della satira ma inviterebbe a colloquio gli attori e gli autori.
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


Lo credo anch'io.






Io dico che questo Papa sta ben operando,cercando di difendere i valori cattolici in un mondo dove sembra quasi che ci si debba vergognare di esserlo.
Un mondo sempre più materialistico ,la società dell'immagine e basta.
Questa è la sfida della Chiesa,in passato era contro i paesi comunisti,oggi è contro la degenerazione del mercato che tratta l'uomo alla stregua di una merce.
Apprezzo molto Ratzinger, lo apprezzavo già da cardinale e sono stato contento quando è stato eletto Papa,anche se non potrà mai sostituire Giovanni Paolo II, un Pontefice ineguagliabile a mio avviso, ma è stata la celta migliore che si potesse fare.