



Certo che se in Padania ci sono ancora così tanti soggetti con il muscolo perianale debole...a Roma in viale Mazzini continuano a fare festa!!!
A casa dei miei non si paga più il canone dopo regolare disdetta nel 1997. Mai visto nessuno nonostante un paio di raccomandate minacciose con toni mafiosi regolarmente ignorate.
A casa mia, dal 1993, anno in cui ho preso casa autonomamente, non si è mai fatto vivo nessuno, dopo aver bellamente ignorato due o tre bollettini ricevuti ed aver risposto al primo di non possedere alcun apparecchio ricevente. Se dovessero venire, ma dubito, ho un rottame con cui farli divertire se vogliono mettere i sigilli. Considerate che non possono entrare in casa se non hanno il mandato, ma devono aspettare fuori la consegna dell'apparecchio da sigillare ed un mandato non è così automatico da ottenere.




Io ho Sky e ci tengo perché in un paese dove l'informazione è RAI e Mediaset, BBC World è preziosa. Poi ho la ADSL, che mi serve per lavoro. Chi prendo per il culo? Sono i doppi standard della leganodde che ci fanno guazzare nella cacca in cui guazziamo. Non si affrontano i problemi incitando i cittadini a comportarsi da terroncelli scaltri, ma difendendo i principî. Così hanno fatto i tirolesi.
Per cortesia occupati del tuo di sfintere.


Furlan guarda che la gdf è già di per se corpo di polizia giudiziaria...vabbè che viviamo in un paese da terzo mondo, ma per avere un mandato di perquisizione devi essere quanto meno sospettato di un reato punito penalmente, non credo che ciò possa valere per il canone rai![]()
salucc
ps: quanto ho detto mi è stato più volte confermato da un ex ispettore rai. Oltretutto neppure loro hanno nessun diritto ad entrarti in casa...va da se che se tu gli apri la porta facendogli vedere, magari in bella mostra, la tv.....


Sono confuso...non vivendo li' non capisco un paio di cose![]()
1) sta tassa ex canone si paga per ogni apparecchio ricevente immagini o cosa?
Si paga in base a quanti se ne hanno? 3 televisori in casa pagano 3 volte?
2) un computer collegato a internet e' a tutti gli effetti un ricevitore. Se uno dichiara di non avere televisori, gli sigillano il computer? Oppure gli estraggono e sigillano la ethernet card? E i telefonini 3G? Controllano anche quelli? E come viene definito il segnale radiotelevisivo? Sigillano tutti gli apparecchi in grado di ricevere onde elettromagnetiche di frequenza da.. a..., o cosa? Un radiotelescopio deve pagare il canone? (ci vorrebbe un sacco piuttosto grosso).
Seriamente, come funziona sta tassa?
Mi sembra un legal minefield con tanti di quei cavilli che se ognuno facesse ricorso, basterebbe a bloccare l'attivita' dello schtato per anni![]()


Troppo semplice amico mio. Un conto è dare disdetta (e poi voglio vedere la tua faccia quando magari dovesse presentarsi davvero qualcuno a suggellarti tutti i tv che hai), un conto è non pagare dall'inizio. E' diverso: la disdetta è consentita.
Il discorso del mandato è sacrosanto ma poi sappiamo benissimo che non possiamo vivere tenendo perennemente le persone fuori dalla porta e con quest'ultima socchiusa, in modo che non si guardi dentro.


27 novembre 2001
Accertamento sul canone Rai: la Guardia di Finanza non può entrare in casa dell'abbonato
Un paio di settimane fa abbiamo cercato di spiegare, parlando con il Capo Ufficio Stampa della RAI, quali sono le procedure da fare per disdire l'abbonamento al canone radiotelevisivo. Nell'occasione si era detto che in questi casi è sufficiente dimostrare, anche tramite una semplice autocertificazione, di non essere più in possesso di un apparecchio televisivo, oppure che l'apparecchio si è guastato e non può più essere riparato. Il sig. Nava, capo Ufficio Stampa della Rai ci ha poi spiegato che in questi casi, trattandosi di una tassa sul possesso dell'apparecchio radiotelevisivo e non di un vero e proprio abbonamento, la Guardia di Finanza può effettuare un accertamento, anche se non ha diritto di accesso ispettivo in casa dell'abbonato, se non in presenza di un mandato. Nei giorni successivi abbiamo ricevuto numerosi messaggi da parte di ascoltatori che volevano avere maggiori chiarimenti sui controlli che la Guardia di Finanza può effettuare in questi casi. La domanda più frequente è: la Guardia di Finanza può entrare in casa dell'abbonato per verificare se c'è il televisore oppure no? Per cercare di fare maggiore chiarezza sull'argomento, abbiamo contatto il Capitano Ferdinando Falco dell'Ufficio Fiscalità al Comando Generale della Guardai di Finanza. Il Capitano Falco precisa che, in base all'art. 24 del Regio Decreto Legge del 1938 che regolamenta l'abbonamento Rai, esistono una serie di Organi competenti all'accertamento delle violazioni sul pagamento del canone. Tra questi c'è anche la Guardia di Finanza, che però non ha un potere specifico di accesso domiciliare. La Guardia di Finanza può intervenire solo nel caso il contribuente chieda il suggellamento dell'apparecchio televisivo. Questo avviene nel caso l'abbonato decida di disdire l'abbonamento, ma intenda comunque conservare l'apparecchio, senza però utilizzarlo. In questo caso il contribuente spedisce una richiesta di suggellamento tramite raccomandata all'agenzia delle entrate, allegando la ricevuta di versamento del rimborso spese per l'operazione di suggellamento. A seguito di questa richiesta, un dipendente URAR e un funzionario della Guardia di Finanza si reca dal contribuente, che in questo caso deve mettere ad disposizione dell'ispettore il proprio apparecchio, che viene posto in un apposito involucro per renderlo inutilizzabile. Per fare ulteriore chiarezza sull'argomento, abbiamo infine chiamato un responsabile relazioni esterne dell'agenzia delle entrate, che ci ha confermato quanto dichiarato dal responsabile della Guardia di Finanza.


DOMANDE E RISPOSTE SUL CANONE TELEVISIVO
I quesiti sul canone televisivo sono incessanti, così come le false notizie sui modi di non pagare il canone, che circolano anche su internet. L’Unione Nazionale Consumatori ha fatto una rassegna delle domande più frequenti che vengono poste, con le relative risposte, in vista anche delle prossime scadenze per dare eventuale disdetta del canone di abbonamento.
È vero che si può pagare soltanto la tassa di concessione governativa (4,13 euro) e dare disdetta del canone non pagando la restante parte che va alla RAI ?
Non è vero. La Corte Costituzionale ha stabilito che l’intero canone è una tassa.
Si può evitare di pagare il canone facendo sigillare i soli canali RAI ?
No, perché il canone è dovuto per vedere anche gli altri canali e non è previsto uno sconto anche se non si guardano mai quelli della RAI.
Si deve pagare il canone televisivo se non si ricevono i canali RAI per mancanza di ripetitori o altri motivi tecnici dei quali è colpevole la RAI ?
Si, per il motivo precedente.
Si deve pagare il canone RAI se si abita in una zona in cui non si riceve alcun canale televisivo ?
Si, perché la legge dice che il canone è dovuto per il semplice possesso del televisore.
C’è qualche modo per non pagare il canone RAI ?
Ci sono soltanto due modi: 1) sbarazzarsi del televisore. 2) chiedere il suggellamento del televisore.
Come bisogna fare per sbarazzarsi del televisore ?
Si può buttare, e in questo caso bisogna dare disdetta entro il 31 dicembre tramite raccomandata AR, allegando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con firma autenticata nella quale si dichiara che l’apparecchio è stato gettato e non se ne possiedono altri. Bisogna restituire anche il libretto di abbonamento.
Si può vendere o regalare il televisore a qualcuno ?
Si, in questo caso bisogna dare disdetta entro il 31 dicembre, inviando l’apposita cartolina che sta nel libretto di abbonamento, unitamente a una dichiarazione di ricevuta del nuovo possessore e ad una fotocopia della sua carta di identità. Il libretto va sempre restituito insieme alla disdetta
Che cos’è il suggellamento ?
C’è un’altra cartolina nel libretto che fornisce le indicazioni. Bisogna fare domanda, sempre per raccomandata AR, entro il 30 novembre, allegando la ricevuta originale di un vaglia postale di 5,17 euro intestato all’URAR e restituendo il libretto. Dopo, dovrebbero venire due funzionari dell’ufficio tecnico erariale a suggellare l’apparecchio entro un sacco di juta, ma generalmente non vengono. Ci sono utenti che hanno chiesto il suggellamento da molti anni e ancora aspettano, guardando la televisione gratis. In pratica è l’unico modo per non pagare il canone RAI e continuare a vedere la televisione.
Si possono tenere due o più televisori in casa e pagare un solo canone ?
Si, anche se l’abbonato ha l’altro o altri apparecchi nella seconda o terza casa.
Se un abbonato muore, gli eredi devono continuare a pagare il canone anche se abitano altrove ?
Si, almeno che l’erede non dia disdetta nei modi già detti, oppure, se è già abbonato, non dia comunicazione all’URAR di aver preso in carico il televisore del defunto, allegando il certificato di morte e restituendo il libretto.
Mi è arrivata una lettera con la quale la RAI mi sollecita a pagare il canone, ma io non possiedo un televisore. Che cosa devo fare.
Niente. La RAI manda quella lettera a tutti coloro che risultano residenti nella città e non risultano abbonati. In poche parole “ci prova” e manderà anche un secondo sollecito, ma se la persona non risponde, chiuderà la pratica.
È vero che la RAI può mandare la Guardia di Finanza a casa mia per controllare se ho il televisore ?
No, la Guardia di Finanza può entrare in un’abitazione privata soltanto se ha un mandato del Giudice.
Se mi arriva un’intimazione del pagamento del canone per un televisore che non possiedo, a chi bisogna fare ricorso ?
Ora alla Commissione tributaria provinciale di Torino, ove ha sede l’URAR.
C’è una possibilità diversa per risolvere una controversia sul canone RAI ?
Si, la convenzione fra RAI e Ministero delle Finanze prevede l’obbligo per la RAI di aprire presso ogni sede regionale uno sportello dell’utente per conto dell’URAR. Gli addetti allo sportello sono autorizzati a conciliare le vertenze accettando anche dichiarazioni sostitutive di certificazione e di notorietà, ad esempio per attestare che non si possiede un televisore.