Camillo Langone, Manifesto della Destra Divina. Difendi, conserva, prega!, Vallecchi, € 12,00
http://www.ibs.it/code/9788884271624...la-destra.html


Camillo Langone, Manifesto della Destra Divina. Difendi, conserva, prega!, Vallecchi, € 12,00
http://www.ibs.it/code/9788884271624...la-destra.html
Ultima modifica di Florian; 08-02-10 alle 21:08


Oggi ho terminato la lettura del Manifesto della Destra Divina, di Camillo Langone. Prima di addentrarmi in qualche commento chiamo a raccolta chi è già in possesso del libro (chi non l'ha ancora comprato lo faccia subito...)


Mi sento chiamato in causa, non fosse altro perché ho comprato - ad ora - 15 copie, regalandone 14 per l'Epifania.
Ho avuto, inoltre, la fortuna di conoscere personalmente il buon Camillo, che mi ha regalato una copia in word 15 giorni prima dell'uscita ufficiale del libro (letta, poi, in 2 ore e 40 minuti).
Che dire? Magnifico, imperdibile. La destra che mi piace, la vera destra a parer mio.


Ultima modifica di Bèrghem; 09-02-10 alle 02:26
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Ho letto il Manifesto della Destra Divina durante le vacanze natalizie, beh, si è trattato di una bella ventata veloce ma efficace di aria fresca. Come Langone preferisco la bicicletta all'aereo, la caccia all'animalismo, la Confessione alla psicanalisi, la Domenica al weekend, l'indissolubilità al divorzio, il Presepio all'albero, l'ubbidienza alla coscienza, le Messe a qualche mostra di arte contemporanea, con il calendario di Frate Indovino sempre appeso in cucina; ecco, giusto a differenza sua preferisco l'orologio (che porto sempre) all'ora letta sul telefonino (beninteso che condividiamo il guardarla sul campanile quando e ove possibile), ma mi son presto riconciliato leggendo in appendice i libri e i film (tra cui La fabbrica dei divorzi, La nuova gioventù, The Passion, Gran Torino, Don Camillo, ecc.) con le chicche Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo di Clint tra le pellicole e poi Poor Italia del laghée Davide Van De Sfroos tra le canzoni (anche se non è da sottovalutare il ripescare un Carboni d'annata con Le ragazze). Ora spero di trovare il tempo di leggere la Guida alle Messe sempre di Langone.
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Notizia di ieri: il libro ha già venduto 25mila copie, come riportato nella pubblicità su Libero. Credo che sia un risultato storico - e record - per la casa editrice Vallecchi.
Consiglio anche Guida alle Messe, pungente e - purtroppo - vero spaccato delle Messe celebrate in Italia.
Poi parleremo de Il Collezionista di Città.


Per prima cosa ringrazio vivamente Merello e Berghem di essere intervenuti, così posso dire di non essere il solo ad aver letto Langone!
Devo una risposta a Berghem, che comprensibilmente è rimasto spiazzato dal mio atteggiamento ondivago su questo libro. All'inizio ero dubbioso, mi disturbava il fatto che Langone avesse preso a modello Pasolini e non un intellettuale della destra. Ma a darmi fastidio, devo ammetterlo, erano in primo luogo certe pose da "dandy" dell'Autore, che si fregiava di essere un amante dell'alta cucina, dell'alta moda, dell'alta cultura... tutto troppo alt..ezzoso per i miei riguardi!
E poi quell'incipit contro la destra di tizio e la destra di caio (perchè non se la predeva con la sinistra, invece?); l'immagine di copertina "vecchio stile", un cattolicesimo "lefebvriano" che mi è lontano, così come mi sono lontani tanti dei riferimenti a nomi e cose all'interno del libro.
Dunque avevo i miei buoni motivi per diffidare. Mi sembrava un "j'accuse" troppo snob, troppo personalistico per costituire una pezza d'appoggio per una destra "divina" sì, ma anche a portata di tutti...
Confesso che parte di queste obiezioni le ritengo ancora valide pur dopo avendo comprato, letto e apprezzato il libro di Langone. Che per me non ha rappresentato una boccata d'"aria fresca, semmai una boccata d'"aria antica" e proprio per questo estremamente intrigante. E' infatti, a mio avviso, più che un libro "conservatore", un libro "reazionario", per quanto oggi nessuno (e forse nemmeno l'Autore) desideri di essere considerato tale. Il libro mi è piaciuto molto e mi ha aiutato a comprendere alcune cose sulle quali mi dilungherò in un post successivo. Mi ha riportato con la mente all'infanzia, riconsegnato a certi sapori, dato l'illusione che forse è ancora possibile (e certamente non sbagliato) difenderli. Mi ha anche fatto comprendere di aver preso alcune "cantonate", di essermi invaghito di cose sulla cui pericolosità avevo sorvolato. Insomma, l'ho trovato un testo "formativo", di quelli che mettono i puntini sulle "i", separando nettamente ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Ultima modifica di Florian; 09-02-10 alle 11:06


Florian, io l'ho trovato un libro di formazione.



