
Originariamente Scritto da
scledum
Lettera di solidarietà da un compagno dopo i fatti dell'altra sera...
Esprimo la mia solidarietà a Cioni e ai militanti di AS Vicenza. Per motivazioni di carattere sindacale mi trovo spesso a contatto con taluni esponenti di questa sinistra "disobbediente" e spesso ho ritrovato delle ottuse sacche di chusura e pregiudizio. L' antifascismo militante poteva avere senso nel dopo-guerra,quando la realtà politica interna ed internazionale era completamente diversa. Le masse vedevano nella sinistra uno strumento di emancipazione e nel neonato MSI un movimento reazionario (che aveva perso le connotazioni "sociali"del Fascismo,della RSI,del programma di San Sepolcro). Effettivamente, come la storia giudiziara ha in parte svelato,ampi settori di quella "nuova destra" erano ampliamente contaminati e manipolati dai servizi di sicurezza italiani ed atlantici. Ma ora crollato il muro di Berlino,questa vetuste contrapposizioni sono utilizzate dal "sistema" per disorientare e mortificare qualsiasi forma di dissenso all' establishment. Non si accorgono questi "progressisti" che gli avversari più viscidi marciano spesso al loro fianco per puro opportunismo? Chi ha privatizzato selvaggiamente,chi sta smantellando lo stato sociale,chi ha bombardato a tappeto la Serbia del comunista (sic!) Milosevic genuflettendosi come sempre all'onnipotente Zio Sam? Io che sono di sinistra (ma nazionale),mi trovo più a disagio a sfilare in piazza con una Bonino,un D'alema,un Mastella.......che non con una bandiera tricolore. Anche a destra però è pieno zeppo di massoni,liberisti,atlantisti. L'unica strada percorribile è quella di Chavez,unire il sociale al nazionale(vi ricorda qualche cosa?). Il mio rispetto quindi a Cioni,mentre sottolineo con biasimo la grave assenza della Fiamma e di FN sulla questione Dal Molin,che preferiscono mobilitare centinaia di pesone a Padova, in cerca di consenso piccolo-borghese nel pur giusto ma ossessivo problema della sicurezza.