
Originariamente Scritto da
Spartaco
ti pareva che non facevi il solito moralismo del cazzo sulle violenze di piazza, naturlamnete della violenza di destra, come cobas del latte, le violenze dei neofascisti dei militanti del centrodestra e dei neoborbonici in occasione della visita dei savoia a napoli, le violenze degli squadristi sionisti, contro coloro che dissentono dalla politica israeliana, e dei tassisti, da parte tua non c'è alcuna menzione.
Dato che dai tempi di Genova sono passati cinque anni, quali sarebbero queste violenze e queste guerre scatenate nelle piazze dall'ultrasinistra, negli ultimi anni?
Forse tre manichini bruciati e uno slogan di dubbio gusto, gridato da dieci persone, in una manifestazione dove erano presenti più di diecimila persone, sono violenze assimilabili alla guerra?
In italia in questi ultimi tempi, ci sono state violenze ben più gravi, su questo forum ho letto che oggi ci sono stati scontri di ultras, ma hanno avuto molto meno rilevanza, per restare alle violenze politiche recentemente, durante gli scioperi dei tassisti, è stato bloccato il traffico per ore, ed è stato aggredito un ministo, ma questo non ha provocato lo scandalo per i fatti di ieri, qualche mese fa, il rabino capo di Vienna, in Italia è stato aggredito da alcuni energumeni sionisti, per avere osato criticare israele, ma su questo c'è stato il silenzio stampa.
Diciamo le cose come stanno, i fatti di ieri saranno anche condannabili, ma sono irrilevanti sotto tutti i punti di vista, se la stampa li ha gonfiati, è stato solo per criminalizzare, chi non si alliea al pensiero unico, secondo cui è un crinine orrendo criticare israele ed il sionismo, e le uniche opzioni circa israele, sono o schierarsi acriticamente dalla sua parte giustificando ogni suo crimine, o nascondersi dietro una falza ed ipocrita equidistanza, consistente nello schierarsi dalla parte di israele, limitandosi a chiderere nel non eccedere troppo nella propria autodifesa.
A me di prodi non importa nulla, e non sono andato a votare, ed a differenza tua, di grifo e di quelli come te, non mi compiaccio del massacro degli iracheni e dei palestinesi, che voi considerate esseri immondi da eliminare per il solo fatto di essere musulmani ed arabi, cosa che vi spinge ad appoggiare una guerra da cui non ve ne viene niente, ma li considerero delle persone come me, costrette a subire dal potere violenze ben peggiori, di uno slogan e qualche fantoccio bruciato, e per questo non voglio che l'Italia sia complice di questo massacro, quindi non vedo i motivi per cui dovrei provare gratitudine verso i militari italiani in Iraq, ed avere di loro più rispetto dei tanti altri italiani, che ogni anno muoiono sul lavoro