









In ordine sparso... Libero è liberissimo (mi si scusi il gioco di parole) di prendere i finanziamenti statali, ma fa un certo effetto poi vederlo tuonare contro la spesa pubblica. E' come se io, che sono vegetariano, mi mettessi a fare il macellaio.
Sugli altri quotidiani... ti riporto parte del trascritto di Report:
Occhio alle accuse per partito preso, è sempre meglio controllare.AUTORE (VOCE FUORICAMPO)
Il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampi più aumenta il contributo ma devi venderne almeno il25% della tiratura, per esempio L’opinione tira 30000 copie, se vuole i soldi pubblici ne deve vendere 7500. Ma non ce la fa. Allora per fare numero vende sottocosto a 10 centesimi. Sulle linee di stampa Unità e Libero si muovono in modo parallelo. Sono i due quotidiani che stampano e vendono di più, e di conseguenza prendono un contributo altissimo.
P.S.: sempre dal trascritto, leggo che Feltri afferma di vendere circa 85.000 copie. Così a naso è un contributo di più di un euro a copia (stiamo attorno ai 3 milioni di copie all'anno, mentre Libero prende oltre 5 milioni di finanziamento... i giornali più piccoli, a tiratura sulle 2000 copie, non vanno oltre il milione e mezzo); direi che il giochetto conviene eccome...
Ricordo che Libero prende oltre 5 milioni di euro l'anno come contributi; non male, visto che i giornali più piccoli (a tiratura pressoché nulla) prendono molto meno della metà di tale somma.
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


Opinione tua personale, per me schifo puo' essere Liberazione, ma non per questo ci punto il dito contro, finche c'e' la legge che lo finanzia.
Da come mi hai risposto mi pare piu' che altro che l'unica cosa che tu voglia e' eliminare chi non la pensa come te... il che non e' molto "democratico".. non ti pare




"Ma non ce la fa. Allora per fare numero vende sottocosto a 10 centesimi"
Le vendono sottocosto, ma le vendono... da quello che dice Report o quello da te detto, te lo hanno dato gratis, quindi la mia domanda inziale resta, contabilmente parlando se stampano 100,000 copie come nimo ne devono vendere 25,000, non regalarle.
Secondo i dati pubblciati su Libero, la tiratura odierna e' stata di 236,442 copie, quindi stando a quanto sopra (che non ho capito se giornalmente o annualmente) ne dovrebbe vendere 59,111
Non mi pare che 59,000 copia no le riesca a vendere in tutta Italia.
Per la prima parte hai ragione, ma mi pare una cosa alquanto diffusa.




Il problema è che le copie vendute sono calcolate in base alla differenza fra tiratura e resi... ma in ogni caso, probabilmente è meglio se copio una parte più vasta del trascritto, è piuttosto eloquente (se non altro perché parla Feltri in persona).
AUTORE
Però prendete cinquemilioni e 300 mila euro ho visto nel2003, ci sono dei parametri per cui prendete così tanto?
VITTORIO FELTRI-DIRETTORE “LIBERO”
Nel 2003?
AUTORE
Sì.
VITTORIO FELTRI-DIRETTORE “LIBERO”
Allora tutti dovrebbero sapere che i contributi che lo stato dà alle iniziative editoriali sono proporzionali alla tiratura, e noi, lo so che a qualcuno dispiace, vendiamo molte copie, ne tiriamo parecchie di conseguenza prendiamo una quantità di denaro adeguata.
AUTORE
Quante copie vendete?
VITTORIOFELTRI-DIRETTORE “LIBERO”
Noi abbiamo venduto nel 2005 una media di 85 mila, 86 mila copie, venduto non regalato come fanno molti.
AUTORE
Lei che cosa vuol dire?
VITTORIO FELTRI-DIRETTORE“LIBERO”
Noi le copie le vendiamo in edicola, molti giornali le regalano agli alberghi, le regalano ai ristoranti,in sostanza cercano di fargli evitare la massa della diffusione allo scopo di avere una ricaduta positiva in campo pubblicitario.
AUTORE (VOCE FUORICAMPO)
Le copie regalate fatte risultare vendute fanno alzare le tariffe pubblicitarie e aumentando la tiratura aumenta pure il contributo dello stato.
VITTORIO FELTRI-DIRETTORE “LIBERO”
Noi cerchiamo di vendere il giornale solamente in edicola senza far figurare vendite che poi in realtà non esistono.
AUTORE (VOCE FUORICAMPO)
Il direttore Feltri ci ha messo la pulce nell’orecchio, così quando per caso abbiamo visto dei quotidiani su un muretto all’uscita di una metropolitana ci siamo incuriositi, ma abbiamo scoperto che si trattava proprio di Libero.
AUTORE
Sono gratis?
UOMO 5
Sì.
UOMO 6
Tutti giorni.
AUTORE
Tutti i giorni viene a prendere Libero qua?
UOMO 5
Quasi, quasi tutti i giorni.
AUTORE
Anche lei prende Libero tutti i giorni?
UOMO 7
Sì tutti i giorni.
AUTORE
Gratis?
UOMO 7
Certo!
AUTORE
Ma chi li mette qua?
UOMO 7
Libero!
AUTORE
Ho visto lì sulla metropolitana dei Libero gratis, le fanno concorrenza?
EDICOLANTE 4
E certo!
AUTORE
Chi è che li vende?
EDICOLANTE 4
No non li vendono li distribuiscono gratuitamente.
AUTORE(VOCE FUORI CAMPO)
Abbiamo chiesto informazioni al custode del palazzo adiacente.
AUTORE
I giornali Libero che sono lì sulla metropolitana?
UOMO 8
Li appoggiano qua.
AUTORE
Chi li appoggia?
UOMO 8
Non lo so, la mattina quando arrivo io li trovo già là.
AUTORE
Ma quanti ce ne sono?
UOMO 8
Il numero penso una cinquantina.
AUTORE
Ma tutti i giorni?
UOMO 8
Sì, eccetto il lunedì che non esce.
AUTORE
Ma da quanto tempo succede questo?
UOMO 8
Saranno un paio d’anni.
AUTORE
Cioè tutti i giorni da un paio d’anni?
UOMO 8
Eh!
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu