



Alcuni versi del Mahabharata:
"Un unico proiettile caricato con tutta la potenza dell'universo: Una colonna incandescente di fumo e di fiamme, luminosa come diecimila soli, si levò in tutto il suo splendore (...) era un'arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte che ridusse in cenere l'intera razza dei Vrishnis e degli Andhakas. (...) I cadaveri erano ustionati al punto di essere irriconoscibili. I capelli e le unghie erano caduti; il vasellame erano diventati bianchi. Tutti i cibi si erano infettati. (...) per sfuggire a quel fuoco i soldati si gettarono nei fiumi per lavare se stessi e tutto il loro equipaggiamento. (...) Vennero spazzati via uomini con cavalli ed elefanti e carri e armi come fossero foglie secche cadute dagli alberi. (...) Una fitta oscurità avvolse all'improvviso la moltitudine. Tutti i punti cardinali erano immersi nelle tenebre. Un vento funesto cominciò a infuriare. (...) Il sole parve ruotare in circolo, l'universo, inaridito dal calore, sembrava ardere per la febbre. Gli elefanti e le altre creature, ustionati dall'energia di quell'arma, si allontanavano correndo veloci."


ho letto un riassunto del Mahabharata, e anche i commenti di prabupada ad alcune opere. In realtà sarebbe da intenderli come siddhi, poteri che si ottengono con certe pratiche, quindi armi 'sottili' non grossolane come quelle nostre. Tieni presente che venivano lanciate tramite mantra...


I testi antichi, e la stessa Bibbia, sono pieni di riferimenti ad antichi visitatori provenienti dalle stelle, dotati di armi e tecnologie avanzate, fondatori magari di civiltà poi scomparse nel nulla. Io penso che molti degli insegnamenti spirituali appartenenti al filone religioso indoeuropeo siano parte dell'eredità lasciata all'uomo da parte di questi mitici personaggi.


Interessante... invece cosa pensi riguardo ai Vimanas (macchine volanti)?
Yajur Veda, 10.19
“O ingegnere specializzato, tu che progetti navi oceaniche, spinte da motori ad acqua come quelli usati nei nostri aeroplani, che danno la capacità di alzarsi in verticale oltre le nubi e viaggiare in tutta la regione. Sii tu, prosperoso in questo mondo e vola attraverso l’aria e attraverso la luce”
Il Rg Veda, il documento più antico della storia descrive alcuni di questi mezzi di trasporto:
Jalayan – è un veicolo progettato per muoversi sia in aria che in acqua… (Rig Veda 6.58.3)
Kaara – è un veicolo progettato per muoversi sia sulla terra che in acqua… (Rig Veda 9.14.1)
Tritala – è un veicolo progettato per muoversi nei tre elementi... (Rig Veda 3.14.1)
Trichakra Ratha – è un veicolo a tre motori progettato per muoversi nell'aria…(Rig Veda 4.36.1)
Vaayu Ratha – è una veicolo sospinto da un motore ad aria… (Rig Veda 5.41.6)
Vidyut Ratha – un veicolo sospinto da un motore potentissimo…è (Rig Veda 3.14.1)
Il termine Kathasaritsagara indica operai altamente specializzati, questi potevano essere dei Rajyadhara, esperti in meccanica e in grado di costruire navi oceaniche o dei Pranadhara, esperti nel fabbricare macchine volanti capaci di trasportare oltre 1000 passeggeri. I testi affermano che queste macchine erano capaci di coprire in pochi istanti lunghissime distanze.


Un articolo sui Vimanas sempre dal sito vedanta:
http://www.vedanta.it/attivita/articoli/manuele_02.htm


conosco colui che si fa chiamare Manuele, però seppure ha una conoscenza ENORME dei testi hindù, è stato a lungo fissato (a dir poco) con ufo, rettili (bush sarebbe un rettile etc) etc quindi nulla di strano che, trovandosi davanti i termini sanscriti difficili da rendere in italiano, abbia privilegia inconsciamente, un significato più materiaklista che spirituale...
poi certo, ci sono diversi testi che danno da pensare, lo srimad per esempio parla, come il mahabharata, del brahmastra, potentissima arma, però a differenza di quanto dicono certi articoli, a parte gli effetti (e nemmeno tutti) fa molto poco pensare alle atomiche, dato che sono descritte come freccie scoccate dall'arco e potenziate con mantra, e sono armi ritirabbili e inoltre non couinvolgono innocenti: insomma il comportamento degli incantyesimi e di ciò chwe attiene più allo spirito che alla rozza materia


Altra ipotesi potrebbero essere interpretazioni allegoriche di determinate forze, più che di vere e proprie armi o macchine meravigliose;molto spesso qualcuno traduce determinate opere a modo proprio o secondo i propri intenti(mi trovo d'accordo con stuart mill riguardo l'uso e abuso spesso nelle traduzioni di termini occidentali che ne danno un significato più materialista), la stessa ghita avrà almeno una cinquantina di traduzioni diverse a seconda di chi la pubblica o di chi vuol lasciarla intendere in un certo modo (la più esauriente mi sembra quella di shri Aurobindo, plausibile come traduzione e ottimi i commenti specie per un occidentale).Ritornando al topic lo ritengo comunque un argomento veramente affascinante...e forse uno dei testi per comprende appieno questi concetti in forma narrativa è proprio la razza ventura di bulwer lytton, colui che coniò la parola Vril, strabusatissima vero, ma che rende appieno certi concetti.Agli ufo come americanamente li conosciamo non credo, che però siano frutto di lontani ricordi di civiltà stellari e mitiche (e mi viene in mente il passo di KA di roberto calasso riguardante il fiume della via lattea)è un ipotesi che comunque condivido![]()


Che coincidenza!![]()
Pensa che nell'argomento che ho aperto sullo Shintoismo e il culto dell'Imperatore c'é un passo del Kojiki dove si narra della Dea Amaterasu che sul Fiume Via Lattea raduna le ottantamila divinità per dare l'annuncio che suo nipote governerà il Giappone.
Rimango sempre esterefatto quando scopro che civiltà tanto "distanti" tra loro hanno miti comuni.
Vale.

