Queste “proposte a livello legislativo” possono anche commentarsi da sole. Fosse per loro inizierebbe una nuova inquisizione ai danni di infedeli, blasfemi e peccatori. Attenzione però perché i toni usati per scagliarsi contro aborto, omosessualità e per difendere l’indissolubilità del matrimonio non sono poi tanto diversi da quelli usati da spicchi consistenti della cosiddetta società civile. Nel 1938 le leggi razziali introdotte da Mussolini in Italia furono causa della deportazioni di migliaia di ebrei nei campi di sterminio in Germania e Polonia. Oggi, oscurando quella verità storica, i fascisti iniziano altre campagne xenofobe invocando il ripristino dell’ordine e della moralità. Aborto illegale, matrimoni inscindibili, e omosessualità al bando? Sembra di essere tornati all’epoca dell’inquisizione. Vorremmo comunque spendere quattro parole su quello che ci è venuto in mente leggendo queste proposte legislative. Per quanto riguarda il matrimonio non crediamo ci siano problemi. Non ci interessa difendere il diritto al divorzio, perché non ci interessa proprio il matrimonio. Questo secondo noi rappresenta un guscio di ipocrisia e falsità. Non ci piacciono i legami affettivi farciti di regole e promesse da mantenere. La nostra libertà vale molto di più di una promessa da mantenere. Nella nostra vita, noi, non vogliamo regole.