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Discussione: Dicono di noi

  1. #1
    w i punkillonis
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    Predefinito Dicono di noi

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    COSSIGA: DIVIDERE I PICCOLI PER SERVIRE I GRANDI.

    I Cugini di campagna servono la “suppa cuata” a Francesco d'Assiligo. Con il topo morto dentro.

    Non facciamocelo dire da Francesco Cossiga quel che dobbiamo fare. Lui punta a dividere i piccoli per servire i grandi. Se il terzo polo non si è formato, durante la legislatura regionale, la colpa è sua e del suo braccio armato, Mario Floris. Ha rubato sardismo a man bassa, ha riaperto vecchie ferite tra nazionalitari, ha cercato di imporre, come ideologia, il catalano. Tra una trovata e l'altra, la sua sottomarca sarda-Floris ha partecipato al mercato delle poltrone e, sino all'ultimo, ripudiato dal centrodestra, ha cercato anfratti sul monte Tiscali, piazzole di sosta che si sono rivelati altrettanti focolai di infezione politicante, contagi di lingua blu per chi ha rifiutato di mangiare l'erba avvelenata o chi si è difeso dalla Culicoide Imicola diffusa dai “sinistrati di Sanluri”.

    UDEUR, UDITE, SARDIGNOLI: GUARDATEVI DAL PARTITO-AZIENDA. NE SA QUALCOSA MARIOLINO

    Floris che aveva aperto la legislatura da par suo (colonnello democristiano promosso generale dall'armata Brancaleone di Berlusconi) ha trascorso il tempo, e consumato i suoi amici ed estimatori personali, in un'ordalia feroce contro il giovane rivale Mauro Pili. Il terzo polo -in salsa catalana d'Assiligo- lo ha disegnato a parole come via di fuga nel caso non fosse riuscito a sterminare il nemico e a imporre il suo manipolo di consiglieri rubati a un centrodestra confuso e inebetito dalla droga romana del Cavaliere distribuita come modica quantità consentita anche a chi voleva mantenersi lucido tra i forzisti.
    Ora Floris, fedele alla strategia di dividersi tra piccoli per servire i grandi, richiama in campo il suo maestro che, visti inutili i tentativi di traghettare l'Uds attraverso l'Udeur di Antonio Satta, cerca di disattivare anche quei sardisti (la maggioranza accertata) che sono usciti indenni e liberi dalla torre aragonese di Ghilarza.
    Che cazzo vuole ancora Francesco Cossiga con i suoi lecca-lecca-con veleno incorporato? Con elogi al guru, a Mauro e con strigliate a Silvio, dimenticando che è stato lui il testimonial del partito-azienda quando Berlusconi ha imposto Pili nella Piazza d'Italia a Sassari e l'ex presidente della Repubblica sedeva su una seggiola impagliata, accanto al trespolo del Cavaliere, come la nonnina delle favole? Vuole eccitare a “sa strumpa” Gavino Sale e Bustianu Cumpostu? Vuole creare intorno a loro il clima antisistema che portò in carcere Bainzu Piliu? Vuol fornire all'avv. Palermo, posto che ne abbia voglia, una nuova secessione tra i Quattro Mori? Vuole romper le balle a Massimo Fantola anche per odio antico verso Mario Segni? Il terzo polo da lui disegnato, e ricalcato da Mario Floris, non sarà per lui l'ascensore per il paradiso.

    CI MANCAVA CUGINI ALLA FORMAZIONE DEL TERZO POLO “CODDAPARIS”

    Noi del Club K, caro Francesco Cossiga, non abbiamo nulla da perdere: una certa visione terminale della politica, epifania di una certa creatività personale, è fonte di autostima per noi. Siamo sempre-caspita se è vero- in perfetta formalina. Ma è giusto che confezioniamo ai nostri figli un mondo a misura del loculo di famiglia o delle fanfaronate istituzionali dei funerali dovuti ai personaggi eccellenti? Caro presidente (emerito) tu hai pensato in forme “meno catalane” per la gente della tua famiglia.
    Quante telefonate ha fatto Francesco Cossiga a destra a sinistra, a centro, ai mulietnici, ad amici suoi che sono nemici tra di loro. Quante: e tutte mirate a dividere. Chi ha suggerito a Renato Cugini il proposito di voler riunire, per dialogare (ancora?) tutto il quadro dirigente sardista dimenticando che il Psdaz ha deciso cosa fare e continua a rifiutare ordini da Roma? Non ha capito che la campagna elettorale potrebbe essere all'insegna di una denuncia dolorosa per i sinistrati di Sanluri: il freddo calcolo della sinistra ex comunista di volersi servire del lungo dibattito interno dei Quattro Mori per consumare le sue vendette contro i notabili ex socialisti passati al soldo virtuale di Tiscali. Cugini, fanno sapere, è riuscito a riavere la guida dei soriani in Gallura scippandola al segretario di federazione. E' il frutto della sua mediazione a favore-contro il Padrone di Tiscali? L'uomo ha ingegno per essere alternativamente credibile e incredibile. Cugini è l'alleato preferito di Antonio Satta, il leader gallurese dell'Udeur-restyling Cossiga-Cirino Pomicino-Martinazzoli e prodiani connessi ai sinistrati di Sanluri?

    LA STAFFA DEL PIEDE AMBIDESTRO DEL CAPO DELLA “ BANDA DEL BRUCO”

    Se è così, abbiamo capito tutto. Ecco la nuova strategia: corrodere il bordo della foglia quando è impossibile aggredirla dalla nervatura. Questa nuova “banda del bruco” deve smetterla di dare forma di eternità alle vecchie rendite di posizione che il centrodestra non ha saputo disarticolare nella sua occupazione-burletta del potere regionale. I cugini di campagna servono, così, la “suppa cuata” che, tranne che nella porzione di Cossiga, contiene un topo morto sotto la croute del formaggio. I cugini di campagna si stanno rivelando, anche loro, come la staffa del piede ambidestro di Cossiga e dell'informazione legata ai soci del “Digitale Sardegna.” Viene da concludere con una battuta tanto cara al principe di Capoterra, Mario Floris: “Bello fare il frocio con il culo degli altri!”

    ( Mengo Etnico)

  2. #2
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    Da "Botta e Risposta" di www.sassarisera.org

    I nazionalisti tutti contro Soru
    Mario Carboni - 14/04/2004

    Mi ha fatto molto piacere ricevere una risposta da Antonio Buluggiu ( alle mie argomentazioni pubblicate anche da Sassari Sera ) che considero un caro amico e per il quale nutro un sincero affetto e simpatia.Ma stiamo parlando di politica e sulle sue affermazioni politiche, tralasciando le tante impolitiche, è speculare il mio dissenso.Comunque ha preso carta e penna ed ha scritto cosa pensa esattamente come faccio da tanto tempo senza nascondermi dietro un dito ed esponendomi a critiche ma anche a consensi. Vorrei osservare, caro Antonio, come tu abbia sorvolato sul nucleo centrale del mio post ( pubblicato sul blog http://free_sardinia.blo.tiscali.it e che mi farebbe piacere tu leggessi ) che trattava della bocciatura del collegio unico sardo per le europee. Anche su ciò si può avere opinioni differenziate, come ad esempio quella di Vincenzo Migaleddu, che tanto ha speso in questa battaglia ricevendone probabilmente una grande delusione. Ma bene ha fatto. Ti sei però altamente offeso,hai sentito pena, pietà, rabbia desolazione, e via con tanti aggettivi che non cito, quando ho criticato i post comunisti e tutta la banda bassotti del colonialismo della sinistra italiana. Francu toccare su culu a mama ,si narat!. Ti sei molto sorpreso d'avermi visto alle trattative che le forze politiche non schierate con la sinistra italiana stanno faticosamente conducendo per realizzare una coalizione autonomista di centro destra. Ma in questi anni dove eri? Non sapevi che il PSdAz si era scisso dopo il congresso di Alghero,dopo il convegno d'Aritzo e per la nascita della prima giunta Floris che inaugurava il quinquennio politico in scadenza? Non sapevi che in questa operazione politica ero coinvolto? Non sapevi che sono un militante dei Sardistas, movimento politico sardista e nazionalista presente in Sardegna con non pochi consiglieri comunali, provinciali e militanti in tutta l'Isola? La tesi portata avanti pubblicamente, nel rispetto delle conclusioni del congresso d'Alghero, partendo dal superamento delle differenziazioni di destra e sinistra, ampiamente superate dai fatti storici e sociali, era quella di utilizzare il peso dei nazionalisti per condizionare le maggioranze, sia di destra come di sinistra, secondo le necessità e gli interessi sardi, per ottenere il massimo di realizzazione di obiettivi nazionalisti. Tesi che prese il nome di politica nazionalista alla catalana, sull'esempio di Convergencia e Uniò in Spagna, che alleandosi secondo le necessità e le opportunità, una volta con i socialisti di Gonzales, poi con i popolari di Aznar,ed essendo indispensabili per la governabilità a Madrid,hanno ottenuto per la Catalogna poteri e diritti che fanno assimilare questa regione iberica ad una statualità di uno stato plurinazionale. Basta andare a Barcellona per vedere risultati che per noi sono pura fantascienza.Purtroppo una parte del PSdAz quella che attualmente lo governa non fu d'accordo e la separazione fra due importante componenti è ormai metabolizzata e vede due forze politiche nazionaliste e sardiste autonome e schierate diversamente. Il PsdAz sembra aver conservato però al proprio interno, ed i fatti di questi giorni lo dimostrano, i germi a-nazionalisti, a-sardisti ma genuinamente vassalli della sinistra italiana che costituiscono in generale il mal sottile del nazionalismo sardo ed in particolare del PSdAz. Una sorta di verme solitario che lo erode dall'interno debilitandolo e sottoponendolo a continue fratture non sui temi del nazionalismo ma su quelli del vassallaggio alle siniste italiane e quindi in definitiva a Roma. Una sorta di quinta colonna in sonno e che s’attiva ogni qual volta si mette in discussione l’autonomia dalle sinistre italiane. Questa componente del nazionalismo, all'interno allora del PSdAz,quando scegliemmo in tanti e qualificati sardisti di praticare le indicazioni del congresso d'Alghero ( non di essere a destra, ma di non essere nè di destra nè di sinistra) e basta guardare le rassegne stampa dell'epoca , affermavano che il sardismo era geneticamente di sinistra e che lo era sempre stato e sarebbe stato schierato sempre con i partiti italiani di sinistra.Nulla di più falso per chi conosce la storia politica del sardismo da Deffenu a Bellieni a Titino Melis e a tanti altri. Se un'avversario il sardismo, l'autonomia, la lingua,la sovranità, l'autodecisione,il liberismo economico e la zona franca, hanno avuto questo è stato il comunismo in tutte le sue forme e sottomarche compresa la trasformazione attuale dopo la caduta del muro di Berlino.Non sai che i Sardistas assieme al PPS ed agli emigrati del UPS hanno dato vita al partito/movimento che si chiama Fortza Paris? Non sai che questa forza politica ambisce ad essere la componente nazionalista nell'alleanza elettorale del centrodestra? Certamente che non sono tutte rose e fiori, ma mi sembra normale quando ci si allea anche con partiti col centro a Roma. Tu puoi dissentire in tutte le forme da questo progetto. Ma non è un caso che il nazionalismo sardo sia frantumato in tanti pezzi e si stia schierando in forme tutte diverse, ma nessuno, dico nessuno è schierato col centrosinistra italiota. Un motivo dovrà pur esserci!. E in campagna elettorale potrà anche accadere, come accadrà che le varie sigle nazionaliste si faranno concorrenza fra di loro, ma certamente tutte avranno nella lista Soru un comune avversario politico. Ora sembra che tu non riconosca dignità democratica a questa scelta. Neppure dignità sociale ed onestà individuale. Del resto affermi "io non credo che la destra possa essere portatrice di democrazia e libertà". In questa frase c'è un rifiuto del sistema democratico e dell'alternanza. C'è non la legittima partigianeria per la propria parte politica, ma il vedere nell'avversario politico il nemico la cui vittoria non viene vista come il frutto della scelta, sempre reversibile, dell'elettorato,ma la negazione della democrazia e della libertà. Non l'applicazione di diverse tesi politiche e programmi, ma la tirannide, la perdita delle libertà e il contrario dell'interesse sociale e sopratutto delle parti più deboli e meno ricche della società. Che cosa vuol dire “ me ne guardo dal porre il mio nazionalismo al di sopra della questione sociale” ? Ma ti sembra che la questione sociale sia monopolio delle sinistre italiane? Ma dai..E' un discorso complessivamente per me sbagliato, sorpassato e francamente anche molto pericoloso per le libertà stesse democratiche e per l'alternanza. E' un discorso pericolosissimo poi, quasi mortale per il nazionalismo sardo.Non vede alleanze legittime, temporanee e tattiche, escludendo per principio quelle dei nazionalisti che scelgono di non stare con la sinistra italiana, ma le bolla, in pieno stile comunista, di ogni mala intenzione e di ogni tendenza antisociale.Dimmi tu se questo non è leninismo, stalinismo e chi più ne ha più ne metta. Ma poi con che autorevolezza, o meglio con quale crisma, ritieni di dare giudizi sulla coerenza, onestà intellettuale ed anche materiale, vicinanza ai bisogni dei deboli ed esclusi, dei lavoratori, degli sfruttati, per chi la pensa diversamente da te e non si schiera con le sinistre.Ma ti sei reso conto di come il mondo sia cambiato e quali e quante siano le nuove contraddizioni che ci troviamo davanti. Pensi veramente che fare nazionalismo possa essere lo stesso come 30 anni fa quando iniziò Su Populu Sardu?.Eppure i risultati sono sotto gli occhi di tutti e sopratutto dei nostri perchè abbiamo presente cosa era la Sardegna nel 1974 e come è oggi.Ti ricordi che era vergogna parlare in sardo o ballare o cantare, che noi che parlavamo con incoscienza giovanile e spirito di libertà di nazione sarda eravamo schedati e sbertucciati da tutti quasi fossimo dei malati di mente? Oggi si parla, si scrive, si balla e si canta in sardo e s'afferma l'appartenenza nazionale. Chi erano gli avversari al movimento per la lingua ed il bilinguismo. Vedere tutti quei tristi personaggi che incontravamo come avversari nelle tante assemblee di paese e di quartiere, che sostenevano che la lingua sarda era inesistente, o che scrivevano articoli di fuoco contro in tutti i giornali, nella corte dei migliori consiglieri di Renato Soru o nella nomenclatura cattocomunista dei cinque cuori, non ti fa riflettere un pochino? Nella carta d'Aritzo e nell'attuale programma elettorale del centrodestra si parla e ci si richiama alla nazione sarda. Questo è un concetto ormai trasversale, insufficiente ancora ma trasversale. Allora questa tua posizione sinistrorsa, che io rispetto mentre tu non rispetti la mia, non ti sembra fuori dal tempo? Certamente mi risponderai di no e io rispetto questa probabile affermazione perchè conosco la tua onestà intellettuale e personale.Ma se tu non rispetti la mia forse dovrei ricredermi ma non lo farò.Ti faccio invece una critica politica. Mentre io sono nazionalista, mi considero un lib lab, liberista laburista nelle migliori tradizioni ( secondo me ) sardiste, non sono quindi nè della sinistra italiana e tantomeno della destra in quanto non m'identifico con questo schema politico tutto italiano.Le alleanze con la destra o con la sinistra che potrei sostenere saranno sempre tattiche, oneste, affidabili ma sempre reversibili, tu ti sei invece totalmente identificato con la sinistra italiana, ti senti esclusivamente di sinistra, non sarda ma italiana, bloccato in quell'area e senza possibilità di manovra e quindi di libertà politica e decisionale autonoma. Il distacco del PsdAz dalle sinistre per me è un fatto estremamente positivo, insufficiente ed irrealistico rispetto agli imperativi della legge elettorale e una vocazione pregiudiziale all’opposizione. Forse si spera che con una presenza in consiglio si possa entrare in un gioco di maggioranze nuove, ma questo era possibile col vecchio sistema parlamentare reso impossibile, salvo sorprese del prossimo possibile caos assembleare, dal presidenzialismo e dal metodo di formazione della giunta che prescinde da un voto di fiducia. Ma chissà se successivamente in previsione di elezioni di altro tipo e successive non si possano trovare convergenze fra le diverse anime del nazionalismo sardo. Dipenderà molto dai risultati elettorali. Dai numeri come si usa dire. Non c'è nulla di più sbagliato in questa fase dell’isolamento e del non attrezzarsi per adeguarsi all’esistente per esistere politicamente e non solo come una mera espressione culturale..Sopratutto oggi che è in vigore la nuova legge elettorale. Legge che ti ricordo ha modificato il titolo V dello statuto e quindi la legge elettorale, con un atto proditorio, guarda caso, della maggioranza cattocomunista Prodi-Dalema. I risultati di questa operazione si vedono tutti. L'arroganza di Soru ha reso impossibile l'alleanza dell'attuale PSdAz con il centrosinistra. Questo è reso possibile non solo dalla formazione culturale di Soru totalmente carente dal punto di vista autonomistico ma anche perchè la legge elettorale è stata fatta apposta ed adattata a Roma alla Sardegna proprio per eliminare il peso decisivo del nazionalismo nella formazione delle maggioranze e quindi della politica sarda. Si tratta della soluzione finale pensata dalle ex botteghe oscure per la questione sarda. E' possibile che non te ne sia accorto? Oggi il nazionalismo sardo sembra così schierato: Fortza Paris invece ha aggregato nuove forze nazionaliste e punta con il centrodestra, immettendo elementi nazionalisti importanti nel programma, alla vittoria elettorale ed ai vantaggi, anche di governo, conseguenti alla presenza nel nostro parlamento in termini di eletti in funzione del premio di maggioranza. Il PSdAz e Sardigna Natzione ad oggi sembrano intenzionati a presentarsi da soli per, superando la percentuale di sbarramento, poter comunque eleggere qualche consigliere all'interno della minoranza consiliare ed esercitare in seguito una testimonianza politica autonoma ma votata al non governo. Probabilmente sopravalutano il loro successo elettorale, non tenendo conto della divisione dell’area nazionalista e rischiando invece di non superare la soglia minima di sbarramento. Questo pericolo è aggravato dal movimento di Gavino Sale che invece spera di superare anch’esso il quoziente e sostituirsi al PSdAz ed a Sardigna Natzione come punto di riferimento del nazionalismo radicale. In effetti l’azione di Sale e compagni può invece raggiungere lo scopo d’eliminare la presenza dei nazionalisti del PsdAz e S.N., autonomamente rappresentati, dall’area dell’opposizione, posto che sono convinto della sconfitta di Soru e compagni. Per questo spara a palle incatenate contro tutti ma specialmente contro il PsdAz ed i vecchi amici di S.N,vero e limpido esempio di cannibalismo nazionalista.Del progetto nazionalitario di Mariolino Floris, ad oggi non si conoscono gli approdi. Io rispetto tutti,osservo che questa divisione è comunque deleteria e foriera di disastri elettorali ma sono chiaramente schierato con Forza Paris. E tu Antonio Buluggiu dove sei? Forse hai un'altra soluzione. Fammela conoscere se vuoi. Ma se vai con Renato Soru, rispetterò la tua scelta, ma non mi venire a fare la morale per favore. Se c'è un antagonista del nazionalismo quello è Renato Soru ed il suo movimento Progetto Sardegna. Questo movimento è il concentrato del colonialismo politico italiota ed antisardo. Vuoi i nomi? Aspetta a vedere le liste. Chissà che non ci siano anche transfughi di una novella scissione del PSdaz eterodiretta. Al'indomani delle elezioni si contano sempre i voti e l'urna come ben sai è bagassa. Certamente dal giono dopo, nel quale spero di festeggiare i successi di Fortza Paris, inizierò a proporre da subito l'unità dei nazionalisti, tutti, perchè solo uniti si può far progredire la nazione sarda e tutti i suoi migliori proponimenti economici, sociali, istituzionali e culturali. Il futuro è di un soggetto politico serio , unito e nazionalista, nè di destra nè di sinistra ma con un suo programma economico e sociale distinto . Al contrario chentu concas e chentu berrittas.. Ciao..Antò

  3. #3
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    Predefinito Alvar

    Ma calchi cosa de tuo non chessis a l'iscriere o ti la colas iscriende sue de s'atteru???

    no ammos galu cumpresu cale este sa via ( nada dae tene) pò essire da s'isolamentu politicu de sos sardos e cumminzare a contare pro nois e tottu!!

    Sardinna a sos Sardos......chi tenene gana de aches e no de distruere!!

  4. #4
    w i punkillonis
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    Predefinito

    Nammi ite cheres iontedere in sas origas tuas diasi ti du nazzo e ses cuntentu.....

    si no l'aias cumprendiu cussa fiada una ispezi'e "rassegna stampa" de zornales prus pitticcos...

    sa vida de sighire deo no da seo nande a nemus mi pare chi ti ses cunfundinde...

    comuncas benearribau in sa Repubrica de S'rdn.

 

 

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