Se Saddam avrà onore rifiuterà l'incarico che vorrebbero affibbiargli gli americani, ossia riportare stabilità dopo la disastrosa campagna militare in Iraq.
Se Saddam avrà onore rifiuterà l'incarico che vorrebbero affibbiargli gli americani, ossia riportare stabilità dopo la disastrosa campagna militare in Iraq.


Vero, lo credo anch'io. Il problema sta nella conferma di quanto sia idiota l'attuale amministrazione USA.
Non sono "sionizzato" e non ero favorevole alla guerra (non lo ero solo perchè non ne capivo l'utilità per gli USA e, ancor di più, per noi, beninteso).
Alla "soluzione Saddam", per quanto incredibile e grottesca, io darei il mio sostegno (se valesse qualcosa). Tutto sta nel capire quanto forte sia ancora agli occhi della sua gente.
Leggevo di "opportuni contrappesi" suggeriti dall'amico sionista: non sono d'accordo. Tutto deve tornare a come fu dal 1991 al 2003: scarse capacità combattive dell'Iraq all'esterno e morsa di ferro all'interno.




[quote=capaneo;4909757]esattoVero, lo credo anch'io. Il problema sta nella conferma di quanto sia idiota l'attuale amministrazione USA.
allora il messaggio non era rivolto a teNon sono "sionizzato" e non ero favorevole alla guerra
ecco, appunto(non lo ero solo perchè non ne capivo l'utilità per gli USA e, ancor di più, per noi, beninteso).
paradossalmente, sarebbe la cosa migliore, ovvio che però, chi prima ha trascinato l'occidente nel pantano (e non solo politici, ma anche membri di think-thank etc) e poi propone e/o attua questa mossa, dovrebbe avere la dignità di dimettersi.Alla "soluzione Saddam", per quanto incredibile e grottesca, io darei il mio sostegno (se valesse qualcosa).
Certo però, che è un bel colpo per coloro che ne hanno fatto una questione ideologica
ora più forte di prima, però se rimesso in sella dagli usa e aiutato e sorretto da loro, quanto tempo passerebbe prima che perda tali consensi, magari sull'onda della propaganda islamica?Tutto sta nel capire quanto forte sia ancora agli occhi della sua gente.
contrappesi usa? non funzionerebbe (vedi sopra)Leggevo di "opportuni contrappesi" suggeriti dall'amico sionista: non sono d'accordo.
contrappesi locali vecchi? (idem come sopra)
contrappesi finoranon compromessi ne con gli usa ne con i radicali? si, unica chanche
impossibile, almeno di non gassare gli sciiti, i kurdi e di eliminare chi rivendichi 'regolari' elezioniTutto deve tornare a come fu dal 1991 al 2003:
si, ma questio vuol dire indebolire l'esercito, il che impedirebbe di...scarse capacità combattive dell'Iraq all'esterno
fare questo, credo. A meno che tu non intenda semplicemente privarlo dei missili antiaereo, dei caccia e dei missili a lunga e media gittatae morsa di ferro all'interno.


Io la soluzione del problema iracheno la vedrei così:
- Forma confederale dello Stato; con 3 cantoni, sciita, sunnita, curdo, quasi indipendenti. Stretta aderenza politico amministrativa alla distribuzione confessionale/etnica sul territorio: ciò significa cantoni 'a macchia di leopardo', dove occorra. Ognuno faccia a casa sua quello che crede.
- Unitarie dovrebbero essere solo la rappresentanza confederale (Presidenza a rotazione, come nella ex Jugoslavia), l'esercito nazionale, ed un ministero delle risorse naturali. C'è poco da fare, il petrolio sta da una sola parte mentre fa gola a tutti. Quindi distribuzione nazionale dei proventi delle ricchezze naturali; distribuzione controllata da un commissariato Onu.
Dimenticavo: concessioni petrolifere a tutti gli stati richiedenti, in proporzione alla popolazione dei richiedenti.
- Amnistia generale.
- Accesso alle elezioni a tutte le componenti del mosaico iracheno, nessuna esclusa, e Baath compreso.
- Ritiro degli eserciti aggressori, e loro graduale sostituzione con truppe Onu appartenenti ai paesi contrari a quella guerra, la maggioranza. Ovviamente solo dopo accordi scritti coi capi di tutte le fazioni della resistenza.
- Finanziamenti della banca mondiale, a fini ricostruttivi, e solo dopo l'accettazione irachena del pacchetto.
- Processi internazionali a Bush, Blair, e Saddam (questa è solo una mia pia illusione)
Non c'è altra via d'uscita.
Ministro D'Alema, ci vuole tanto a proporre una cosa così!?SVEGLIAAA!!
[QUOTE=stuart mill;4909973]
Sulla forza di Saddam, credo che le leve possano essere ancora quelle: appoggio dei sunniti in funzione anti-sciita (cioè anti-iraniana e, in questo, avrebbe dalla sua tutta la Sunna, ad eccezione del Kuwait e, forse, della Siria) e in funzione anti-curda (non credo che ai Turchi dispiacerebbe tanto).
Anche i metodi sarebbero sempre quelli: del resto, oggi, gli Arabi mostrano di capire solo il bastone. Certo, gli USA dovrebbero scaricare i Curdi, ma non credo proprio che si farebbero molti scrupoli, anche perchè, in effetti, i giacimenti più importanti dell'Iraq (cioè la forza dello Stato ossia di Saddam) sono al nord. Inoltre, questo sarebbe un regalo ad Ankara per rispolverare legami ultimamente non così "affettuosi" come un tempo.
Quanto ai mezzi, Saddam stesso ha dimostrato che 70-80.000 guardie repubblicane con qualche centinaio di vecchi carri sono sufficienti alla bisogna.
Infine, ora ci si deve preparare al confronto con l'Iran. Aspettare non ha senso; quindi o ti prepari le retrovie pacificandole in qualche modo (attraverso una farsa di elezioni opportunamente pilotate, x es.) o, perso per perso, ti affretti nello scatenare i peggiori disastri, augurandoti che, tra le macerie, qualcosa di meglio si possa trovare.
Visto che si sta parlando di Bush, credo più alla seconda eventualità.

