Quindi lei, se ho capito bene, chiede ‘prove’ dell’esistenza dell’anima e della sua incorruttibilità?
Capirà che non è una domanda facile, e i mezzi e la forma di un forum sono assai limitati. Si potrebbe a tal proposito solo accennare, per sommi capi, a qualcuna delle argomentazioni ‘semplici’ (e non logiche), alcune platoniche, altre neoplatoniche, altre addirittura ‘scientifiche’.
‘Ogni anima’ - scrive Proclo – ‘è una vita e un vivente’.
L’anima è ciò che vivifica un corpo e, appunto, lo anima. Un corpo senza vita è un corpo senza anima.
La rimando ad una immagine quasi ‘frankensteiniana’. Supponga che uno scienziato riesca ad assemblare un corpo perfettamente funzionante: quale sarà la scintilla che lo animerà? Questa cosa che la scienza non possiede e non può descrivere è (anche) l’anima. Dico ‘anche’, perché lei sa meglio di me che la traduzione di psyche con ‘anima’ è solo la meno imprecisa possibile…
Le risparmio le varie argomentazioni platoniche perché non vuole deduzioni ‘logiche’.
Un altro argomento portato da Platone è quello della reminiscenza, con la celebre dimostrazione dello schiavo che padroneggia concetti matematici. Quindi l’anima vivrebbe una sua vita ‘precedente’ alla discesa nel corpo, durante la quale sperimenta il contatto con le verità intelligibili. A favore di questo argomento, si possono trovare dimostrazioni concrete (che anche un bambino capirebbe…) e notizie ‘insolite’sia negli annali storici sia sfogliando le pagine dei quotidiani.
Ancora, l’anima può essere vista come l’Unità che si coglie ‘dietro’ ad un corpo.
Il corpo è una molteplicità organica. Diviso, esso non vive. Ecco, può essere vista anche così, come la forma formante che tiene insieme il tutto del corpo.
Vi sono poi argomenti che esulano dal campo filosofico propriamente inteso.
Ad esempio, note argomentazioni (para)scientifiche, di cui lascio a lei l’interpretazione e sulle quali io sono assai poco documentato, come le NDE.
Si può accennare inoltre al dato storico-religioso, innegabile ma debole dal punto di vista filosofico, della diffusione della credenza nell’anima, con particolari e modalità straordinariamente simili, pressoché in tutte le culture del pianeta.




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