sacrosanto, speriamo venga condannato.


sacrosanto, speriamo venga condannato.


Sinceramente del fatto che venga condannato solo Scaramella non mi importa un granchè....................visto che come al solito nessuno ci ha capito nulla di qello che è successo e la vicenda in Italia ormai se la sono tutti dimenticata (potere dei mass media e potere del fatto che ormai scoppia uno scandalo al mese)


http://www.agi.it/cronaca/notizie/20...10050-art.html
"SCARAMELLA RESTI AI DOMICILIARI"
L'ex consulente della Commissione Mitrokhin Mario Scaramella deve restare agli arresti domiciliari, che sta scontando dallo scorso giugno in una localita' in provincia di Latina. E' quanto ha sollecitato il sostituto procuratore generale della Cassazione Vito Monetti nella sua requisitoria davanti ai giudici della prima sezione penale, ai quali ha chiesto il rigetto del ricorso dei difensori di Scaramella contro l'ordinanza con cui, il 22 marzo scorso, il Tribunale del riesame di Roma aveva confermato il carcere per l'indagato. Scaramella e' accusato di calunnia continuata e aggravata ai danni di Alexander Talik, ex ufficiale dei servizi segreti russi, e concorso in importazione, detenzione e porto di munizionamento da guerra, esplosivo, armi comuni da sparo e da guerra. Nei suoi confronti, il pm di Roma Pietro Saviotti ha negli scorsi giorni chiuso l'inchiesta con il deposito degli atti, passo che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Secondo l'accusa, fu l'ex consulente della Commissione Mitrokhin a ideare e organizzare l'ingresso in Italia di due granate prive di detonatore trovate nell'ottobre 2005 in un furgone su cui viaggiavano quattro ucraini poi processati e assolti a Teramo, nei cui pressi erano stati bloccati dalla polizia. Secondo chi indaga, sarebbe stato proprio Scaramella a girare la segnalazione alla Questura di Napoli per poi denunciare che quelle granate sarebbero dovute servire per un attentato ai danni dell'allora presidente della Commissione, Paolo Guzzanti. Inoltre, pur conoscendone l'innocenza, accuso' Talik di questo traffico d'armi. Durante la camera di consiglio di questa mattina, i difensori di Scaramella hanno ribadito davanti alla Corte, presieduta da Giovanni Silvestri, la richiesta di rimettere in liberta' il loro assistito, sostenendo l'insussistenza degli indizi di colpevolezza a suo carico. Inoltre, gli avvocati Massimo Krogh e Sergio Rastrelli hanno anche sottolineato che la Procura della Capitale non sarebbe competente a procedere per queste ipotesi di reato: a loro parere, infatti, il fascicolo dovrebbe passare agli uffici giudiziari di Trento e Bolzano oppure a quello di Teramo, considerando l'inizio della consumazione del reato, dunque l'introduzione delle armi in Italia, oppure il momento in cui queste sono state ritrovate in Abruzzo. L'inchiesta, invece, era stata aperta a Roma perche', secondo l'accusa, il traffico di armi sarebbe stato ideato a Napoli ed, essendo Scaramella magistrato onorario a Ischia, la competenza apparteneva ai giudici romani. ((AGI) - Roma, 19 ott. -


http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx3
SCARAMELLA: CALUNNIA E TRAFFICO ARMI, CHIESTO PROCESSO
Richiesta di rinvio a giudizio per Mario Scaramella, il 27enne ex consulente della Commissione Mitrokhin arrestato alla vigilia del Natale del 2006 e dal 20 giugno scorso agli arresti domiciliari. Calunnia continuata e aggravata ai danni di Alexander Talik, ex ufficiale dei servizi segreti russi, e concorso in importazione, detenzione e porto di munizionamento da guerra, esplosivo, armi comuni da sparo e da guerra, sono le accuse, contestate dal pm Pietro Saviotti, che saranno vagliate dal gup Marco Patarnello. Secondo la procura di Roma, fu Scaramella a ideare e organizzare l'ingresso in Italia di due granate prive di detonatore trovate nell'ottobre del 2005 in un furgone su cui viaggiavano quattro ucraini poi processati e assolti a Teramo, essendo stati bloccati dalla polizia dalle parti di Mosciano Sant'Angelo. In base a quanto emerso dagli accertamenti investigativi, sarebbe stato proprio Scaramella (in passato anche giudice di pace di Ischia) a girare la segnalazione alla questura di Napoli per poi denunciare che quelle granate sarebbero dovute servire per un attentato ai danni dell'allora presidente della commissione, Paolo Guzzanti. Scaramella probabilmente voleva apparire credibile agli occhi dell'organismo parlamentare. E pur conoscendone l'innocenza, accuso' Talik, ex esponente del Kgb, di questo traffico di armi sostenendo che munizioni ed esplosivo sarebbero state utilizzate per colpire lui e il suo interprete di lingua russa Andrey Ganchev. I suoi difensori valuteranno se chiedere al gup un patteggiamento, previo il consenso della procura.


Qiu c'è un ottimo riassunto del fattaccio
http://it.youtube.com/watch?v=jp4SzI3pKLM


http://www.borsaitaliana.reuters.it/...ATTEGGIATO.XML
Mitrokhin, Scaramella patteggia 4 anni ma non resterà in carcere
giovedì, 14 febbraio 2008 1.32 40
ROMA (Reuters) - Mario Scaramella, ex consulente della commissione parlamentare d'inchiesta Mitrokhin, ha patteggiato oggi una pena a 4 anni di carcere per calunnia e traffico d'armi, ma -- anche per effetto dell'indulto -- non trascorrerà altro tempo agli arresti. Lo riferiscono fonti giudiziarie.
Scaramella era stato arrestato con l'accusa di calunnia nei confronti di un ufficiale ucraino nel dicembre 2006 al ritorno da Londra, dove era stato ricoverato per controlli medici nell'ambito dell'omicidio dell'ex spia russa Alexander Litvinenko, morto per avvelenamento da isotopo radioattivo nella capitale britannica. L'italiano aveva infatti incontrato il russo nel giorno in cui Litvinenko fu contaminato.
La vicenda della calunnia riguarda le dichiarazioni di Scaramella su un presunto piano per uccidere lui stesso e il senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti, presidente della commissione Mitrokhin, in cui sarebbe stato coinvolto l'ex ufficiale del Kgb Alexander Talik.
La questione del traffico d'armi è strettamente legata, perché secondo i magistrati fu proprio Scaramella a organizzare l'ingresso in Italia di due granate prive di detonatore, che avrebbero dovuto servire per il presunto complotto contro Guzzanti.
Il patteggiamento proposto dai legali è stato accolto dal giudice per le indagini preliminari di Roma Marco Patarnello. Scaramella, che ha già scontato 1 anno e 4 mesi di arresto preventivo (in parte in carcere, in parte ai domiciliari), può accedere ai benefici previsti dall'indulto, con una riduzione di pena di 3 anni.
Dato che contro l'uomo è aperto un altro procedimento giudiziario - per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, nell'ambito dell'inchiesta su una sua società che avrebbe compiuto illeciti ambientali in Campania - i suoi difensori hanno chiesto ora di estendere il patteggiamento ad esso, per una pena di 4 mesi, chiudendo così completamente il suo conto con la giustizia.