
Originariamente Scritto da
Jeahn
Perdona se c'ho messo a risponderti,ma stavo facendo un po' di "magia"...
Io credo che il nodo sia semplice in realta',anzi, credo che non ce ne sia alcuno...
Penso che l'unica cosa che "faccia tornare i conti" sia il considerare l'esistenza di una Scienza o di un Sapere se preferisci...
Basta...
Puo' sembrare l'acqua calda...E lo e'...
Scienza di Vita che al contario della scienza ordinaria NON puo' prescindere
da una presa ,almeno parziale,di coscienza di se' stessi e delle nozioni messe in pratica...
Coscienza per fare e facendo acquisire ancora piu' coscienza...
Per delucidare con un esempio semplice: le informazioni per costruire una macchina le puo' avere uno scienziato russo ma anche uno americano,ognuno costruira' una sua macchina ,esteriormente anche molto diversa,per le medesime funzioni,inoltre vi saranno scienziati teorici,tecnici realizzativi,operai specializzati e cosi' via'...
Piu' le mani saranno capaci e meno bisogno ci sara' del supporto di macchine(riti)...
Come tu stesso dici,anche le azioni del quotidiano sono magia/rito...
C'e' chi riesce ,per i motivi piu' vari,ad avere una "sensibilita'" particolare
che lo guida sulle cose da mettere in essere,ma quasi sempre per rito si intende un iter dato dall' "alto"...
Magia e' un termine "magico" cioe' ingloba tutta la Scienza dell'esistente(cose vive,morte,che sono state,che saranno,che esistono molto o magari che esistono solo poco),il rito e' l'attuazione di determinati automatismi per creare la memoria , l'impulso all'agire , i cambiamenti o il mantenimento...
Se parli di rito parli implicitamente di un essere che desidera forgiarsi e/o che desidera dare un particolare ordine alle cose(o farsi' che un precostituito ordine duri),parli di un essere che ha bisogno,per essere coerente con l'esistente,di una predeterminata serie consequenziale di tappe(consequenziale anche considerando lunghi periodi),ma e' sempre magia perche' e' l'attuazione di Sapere...
In un rito la coscienza puo' ancora non esserci molto(ma mai del tutto assente),e' il fatto stesso che compi un rito che "denuncia" uno status
di bisogno e di incompletezza...
Sottile e' il confine quindi fra rito e serie necessaria di azioni per il conseguimento della propria volonta',ma nel rito c'e' il bisogno,ci puo' essere ancora molta ignoranza su quello che compi,come nell'Eucarestia...
Un rito e' magia,e la magia contempla l'attuazione di se' stessa anche tramite un rito...
Spero di averti aiutato...