Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Maghi neri..

  1. #1
    .... .....
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    Predefinito Maghi neri..

    Cita:
    “Nell’esoterismo islamico,si dice che colui che si presenta a una determinata porta senza esservi pervenuto per una via normale e legittima,vede questa porta chiudersi davanti a lui;
    è obbligato a tornare indietro,non tuttavia come un semplice profano,cosa che è ormai impossibile,
    ma come saher (stregone o mago che opera nel dominio delle possibilità sottili di ordine inferiore)

    Renè Guenon “Il regno della quantità e i segni dei tempi” XXXVIII
    In un percorso iniziatico..si parte dal Corpo..per arrivare allo Spirito o..alla Coscienza o Consapevolezza..passando attraverso quello che si chiama Stato Sottile..che contiene appunto il famoso corpo astrale..sede delle influssi magnetici..o del potere..è chiaro che in una Scuola Iniziatica Tradizionale..e per Tradizione intendo Ortodossa..cioè..Vera..a prescindere dalla data della Sua costruzione nel mondo materiale..dico..in una Scuola del genere..è possibile..che qualcuno essendo arrivato ad un certo punto..sempre però nel dominio sottile o psichico..e mai spirituale..essendo catturato dal pianeta oscuro..decida di non proseguire..e si volga indietro..
    Ques'uomo avrà dei poteri....che userà per i propri fini..in quanto dotato di quel magnetismo..tipico di chi domina il corpo astrale..
    Il mio appunto alla frase di Guenon..era che anche all'interno di Vie Ortodosse..si genera un guasto..se chi le percorre..subisce un arresto..non solo nelle vie deviate..che pongono come fine ultimo la conquista dei poteri..senza procedere verso il Centro..o la Consapevolezza..o Spirito..
    Se poi la Via Ortodossa..lo è solo virtualmente..ma all'interno non ci stanno elevati gradi di Consapevolezza..la deviazione e il fraintendimento..si generano frequentemente..
    Quindi..la via normale e legittima..è quella che tende alla Consapevolezza e non ai poteri..e..anche all'interno di questa Via..è possibile tornare indietro..verso l'abuso delle possibilità sottili..ma ..soprattutto..se la base di cristallizzazione non è la Consapevolezza o Percezione di Sé..in quanto la Scuola non la contemplava a causa della sua eterodossia..avremo il guasto di stabilizzare la personalità dell'iniziando a un livello da cui non è possibile nessuna evoluzione..avremo cioè una persona dotata di volontà..ma che non sa cosa farne..e in genere..ci farà qualcosa di sbagliato..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  2. #2
    sachergeometr@
    Ospite

    Predefinito

    Non esiste ne magia bianca, ne magia nera, ne magia rossa.Ma la scienza di generare mutazioni sul piano spirituale, il quale agisce su quello fisico.
    Chi possiede i "poteri" non li usa.
    Chi dice di usarli, non li possiede.
    Possedere tali poteri teurgici, oggi, è come dire che un asino sovrasta la forza di gravità, volando.
    I pochissimi, che nella storia odierna, detengono tale "disciplina" non la applicano, sapendo che ogni azione genera un mutamento ed uno squilibrio dell'entropia, superiore alla normale entropia già esistente del piano materiale.
    Chi sà, non agisce.Non parla.
    Indietreggia, scompare, si dissolve; segue il Tao.

  3. #3
    sachergeometr@
    Ospite

    Predefinito

    ...alcune volte è necessario compiere dei riti; ma il rito è il ritmo geometrico che "ripete" l'ordine primordiale mantenendo integro l'asse attorno il quale ruotano le sfere pitagoriche.
    Effettuare un rito, non è necessariamente fare "Magia".
    Possiamo parlare anche di riti purificatori, necessari.
    Và precisato, che compiere un rito, modificandolo di un solo millimetro, genera la morte dell'officiante.
    Adepto avvisato, mezzo salvato.

  4. #4
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sachergeometr@ Visualizza Messaggio
    Effettuare un rito, non è necessariamente fare "Magia".
    Perche' fai questa differenza ???

  5. #5
    sachergeometr@
    Ospite

    Post Ciao

    Citazione Originariamente Scritto da Jeahn Visualizza Messaggio
    Perche' fai questa differenza ???
    Buongiorno
    Confesso che mi hai beccato con le dita nella marmellata.
    E' una vita che mi scervello su questo punto.
    Quando mi capita di "aprire" un cantiere, nella mia professione di geometra, compio tutta una serie di operazioni che io considero riti:
    recintazione, costruzione della baracca dei tecnici, baracca e mensa degli operai, locali docce, locali pronto soccorso, posatura delle zone dove risiedono i materiali.Compio questi riti "delimitando uno spazio"; misurando, pianificando.

    La magia, è qualcosa di più "interiore", possente allo stesso tempo.
    La Teurgia è qualcosa di Maestoso, Sacerdotale, alla quale non mi sono mai accostato, non essendo un sacerdote.
    La necromanzia è qualcosa di oscuro e nello stesso tempo, che incute rispetto, perchè rientra nel dominio di coloro che sono defunti, o almeno, l'evocazione e invocazione di forze legate al mondo dei morti.

    Ancora oggi, non riesco a calibrare: quando parliamo di magia e quando di ritus: in questo senso, anche il ritus dell'eucarestia è magia?

    Rimando la palla della discussione nella tua metà campo, sperando di avere qualche delucidazione, restando con le mie perplessità, e ti saluto con amicizia.
    Antonio

  6. #6
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sachergeometr@ Visualizza Messaggio
    Buongiorno
    Confesso che mi hai beccato con le dita nella marmellata.
    E' una vita che mi scervello su questo punto.
    Quando mi capita di "aprire" un cantiere, nella mia professione di geometra, compio tutta una serie di operazioni che io considero riti:
    recintazione, costruzione della baracca dei tecnici, baracca e mensa degli operai, locali docce, locali pronto soccorso, posatura delle zone dove risiedono i materiali.Compio questi riti "delimitando uno spazio"; misurando, pianificando.

    La magia, è qualcosa di più "interiore", possente allo stesso tempo.
    La Teurgia è qualcosa di Maestoso, Sacerdotale, alla quale non mi sono mai accostato, non essendo un sacerdote.
    La necromanzia è qualcosa di oscuro e nello stesso tempo, che incute rispetto, perchè rientra nel dominio di coloro che sono defunti, o almeno, l'evocazione e invocazione di forze legate al mondo dei morti.

    Ancora oggi, non riesco a calibrare: quando parliamo di magia e quando di ritus: in questo senso, anche il ritus dell'eucarestia è magia?

    Rimando la palla della discussione nella tua metà campo, sperando di avere qualche delucidazione, restando con le mie perplessità, e ti saluto con amicizia.
    Antonio
    Perdona se c'ho messo a risponderti,ma stavo facendo un po' di "magia"...
    Io credo che il nodo sia semplice in realta',anzi, credo che non ce ne sia alcuno...
    Penso che l'unica cosa che "faccia tornare i conti" sia il considerare l'esistenza di una Scienza o di un Sapere se preferisci...
    Basta...
    Puo' sembrare l'acqua calda...E lo e'...

    Scienza di Vita che al contario della scienza ordinaria NON puo' prescindere
    da una presa ,almeno parziale,di coscienza di se' stessi e delle nozioni messe in pratica...
    Coscienza per fare e facendo acquisire ancora piu' coscienza...
    Per delucidare con un esempio semplice: le informazioni per costruire una macchina le puo' avere uno scienziato russo ma anche uno americano,ognuno costruira' una sua macchina ,esteriormente anche molto diversa,per le medesime funzioni,inoltre vi saranno scienziati teorici,tecnici realizzativi,operai specializzati e cosi' via'...
    Piu' le mani saranno capaci e meno bisogno ci sara' del supporto di macchine(riti)...
    Come tu stesso dici,anche le azioni del quotidiano sono magia/rito...
    C'e' chi riesce ,per i motivi piu' vari,ad avere una "sensibilita'" particolare
    che lo guida sulle cose da mettere in essere,ma quasi sempre per rito si intende un iter dato dall' "alto"...
    Magia e' un termine "magico" cioe' ingloba tutta la Scienza dell'esistente(cose vive,morte,che sono state,che saranno,che esistono molto o magari che esistono solo poco),il rito e' l'attuazione di determinati automatismi per creare la memoria , l'impulso all'agire , i cambiamenti o il mantenimento...
    Se parli di rito parli implicitamente di un essere che desidera forgiarsi e/o che desidera dare un particolare ordine alle cose(o farsi' che un precostituito ordine duri),parli di un essere che ha bisogno,per essere coerente con l'esistente,di una predeterminata serie consequenziale di tappe(consequenziale anche considerando lunghi periodi),ma e' sempre magia perche' e' l'attuazione di Sapere...
    In un rito la coscienza puo' ancora non esserci molto(ma mai del tutto assente),e' il fatto stesso che compi un rito che "denuncia" uno status
    di bisogno e di incompletezza...
    Sottile e' il confine quindi fra rito e serie necessaria di azioni per il conseguimento della propria volonta',ma nel rito c'e' il bisogno,ci puo' essere ancora molta ignoranza su quello che compi,come nell'Eucarestia...
    Un rito e' magia,e la magia contempla l'attuazione di se' stessa anche tramite un rito...
    Spero di averti aiutato...

  7. #7
    tenates
    Ospite

    Post Grazie

    Citazione Originariamente Scritto da Jeahn Visualizza Messaggio
    Perdona se c'ho messo a risponderti,ma stavo facendo un po' di "magia"...
    Io credo che il nodo sia semplice in realta',anzi, credo che non ce ne sia alcuno...
    Penso che l'unica cosa che "faccia tornare i conti" sia il considerare l'esistenza di una Scienza o di un Sapere se preferisci...
    Basta...
    Puo' sembrare l'acqua calda...E lo e'...

    Scienza di Vita che al contario della scienza ordinaria NON puo' prescindere
    da una presa ,almeno parziale,di coscienza di se' stessi e delle nozioni messe in pratica...
    Coscienza per fare e facendo acquisire ancora piu' coscienza...
    Per delucidare con un esempio semplice: le informazioni per costruire una macchina le puo' avere uno scienziato russo ma anche uno americano,ognuno costruira' una sua macchina ,esteriormente anche molto diversa,per le medesime funzioni,inoltre vi saranno scienziati teorici,tecnici realizzativi,operai specializzati e cosi' via'...
    Piu' le mani saranno capaci e meno bisogno ci sara' del supporto di macchine(riti)...
    Come tu stesso dici,anche le azioni del quotidiano sono magia/rito...
    C'e' chi riesce ,per i motivi piu' vari,ad avere una "sensibilita'" particolare
    che lo guida sulle cose da mettere in essere,ma quasi sempre per rito si intende un iter dato dall' "alto"...
    Magia e' un termine "magico" cioe' ingloba tutta la Scienza dell'esistente(cose vive,morte,che sono state,che saranno,che esistono molto o magari che esistono solo poco),il rito e' l'attuazione di determinati automatismi per creare la memoria , l'impulso all'agire , i cambiamenti o il mantenimento...
    Se parli di rito parli implicitamente di un essere che desidera forgiarsi e/o che desidera dare un particolare ordine alle cose(o farsi' che un precostituito ordine duri),parli di un essere che ha bisogno,per essere coerente con l'esistente,di una predeterminata serie consequenziale di tappe(consequenziale anche considerando lunghi periodi),ma e' sempre magia perche' e' l'attuazione di Sapere...
    In un rito la coscienza puo' ancora non esserci molto(ma mai del tutto assente),e' il fatto stesso che compi un rito che "denuncia" uno status
    di bisogno e di incompletezza...
    Sottile e' il confine quindi fra rito e serie necessaria di azioni per il conseguimento della propria volonta',ma nel rito c'e' il bisogno,ci puo' essere ancora molta ignoranza su quello che compi,come nell'Eucarestia...
    Un rito e' magia,e la magia contempla l'attuazione di se' stessa anche tramite un rito...
    Spero di averti aiutato...

    Grazie.

 

 

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