Le relazioni tra il governo del generale Augusto Pinochet Ugarte (1973-1990) e la giunta militare argentina guidata dal generale Jorge Rafael Videla (1976-81, seguito poi dai generali Viola nel 1981-82, Galtieri nel 1980-82 e Bignone nel 1982-83) non furono lineari, ma nel complesso condivisero la stessa strategia "anticomunista", di repressione violenta dell'opposizione (qui non voglio sindacare sui metodi, né sulle relative differenze) e di allineamento agli interessi statunitensi.
Cile ed Argentina, in quel periodo, ebbero relazioni tese sulle questioni territoriali, che però si appianarono. La disputa del Canale di Beagle nel 1977-78 rischiò di sfociare in uno scontro armato, e venne risolta dal "trattato di perpetua pace ed amicizia" del 1984. Parimenti il Cile appoggiò gli Inglesi durante la Guerra delle Falklands/Malvine del 1982.
Grosse differenze vi furono anche sul piano della politica economica interna: se il Cile di Pinochet fu un esempio da manuale di neoliberlismo (è citato in molte tesi di laurea), nell'Argentina di Videla il ministro dell'economia Martinez de Hoz poté liberalizzare i mercati finanziari, ma non poté procedere, per via della contrarietà dei generali, allo smantellamento dello stato sociale, al taglio della spesa pubblica, alla riduzione dei lavori pubblici ed alla privatizzazione dei servizi nazionali.
Quello su cui furono, invece, perfettamente allineati, fu la strategia complessiva di distruzione del comunismo in America Latina: vedasi anche l'Operazione Condor.
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.........!!!
.... Un "Regime" che indice ben Tre referendum popolari sul proprio operato ..... Ne vice due ..... Perde il terzo (per una manciata di voti) ..... Ed abbandona conseguentemente e VOLONTARIAMENTE il potere ..... Tu come lo chiameresti ....???