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  1. #11
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    merello, ripeto a rischio di sembrare noioso:

    le esperienze negative citate nel libro opus dei segreta sono vere si o no?
    A me risulta effettivamente un po' noioso, e cerco di spiegare il perché.

    In primo luogo, sembra che per Bottero si possa stabilire la verità oggettiva di avvenimenti che accadono all'interno di una delle più intime e delicate relazioni esistenti: quella tra la persona e il proprio Maestro, il proprio Direttore di spirito, la propria comunità religiosa.

    Pensiamo a una coppia che si separa. Spesso questo avviene drammaticamente, in un clima fortemente astioso. Spesso i coniugi potrebbero presentare un vero e proprio dossier contenente dei fatti commessi dall'altro che - letti con calma in un salotto o in ufficio - farebbero orripilare chiunque. Strappati dal contesto caldo della relazione e tradotti in linguaggio descrittivo, essi risultano insopportabili. Alla luce, poi, del presente odio fra le parti, potrebbero integrare perfino dei reati. Spesso questo dossier viene veramente presentato, e i giudici se lo trovano sui loro tavoli e - sospirando - se lo devono leggere.

    Prima c'era amore, e ora c'è livore. E lo stesso gesto (proprio identico, proprio quella carezza, proprio quell'abbraccio) prima era espressione dell'intimità, e ora è intollerabile violenza.

    Ma c'è un secondo luogo. E cioè che mi pare che si stia cercando di confrontare gesti e parole accaduti e pronunciati in quel contesto con...quale contesto? Quello dei rapporti civili, professionali, per esempio? Quello della politically correctness?

    Perché in questa luce san Francesco andrebbe chiaramente condannato. Andate a leggervi, non so, lo Speculum Perfectionis, o la Leggenda dei Tre Compagni, o perfino i deliziosi Fioretti, e vedete un po' lo stile rispettoso con cui il santo getta i suoi compagni nel fuoco di Dio, ne frantuma l'ego in umiliazioni spaventose, li espone alla follia del martirio e si rallegra alla notizia della loro morte.

    San Francesco, molti grandissimi santi (che invece accogliamo nel nostro immaginario come placidi gattoni castrati e senza artigli), i maestri Zen, gli asceti dell'India, i Sufi, e i maestri spirituali d'ogni tempo.

    Bottero, il problema interessante e non-noioso, a mio parere, non è chiedersi 'questi fatti sono veri o no?' ma 'può una relazione spirituale essere descritta in un libro senza renderla irriconoscibile, quindi senza strumentalizzarla'?

    Grazie, Barsanufio

  2. #12
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    Bottero, il problema interessante e non-noioso, a mio parere, non è chiedersi 'questi fatti sono veri o no?' ma 'può una relazione spirituale essere descritta in un libro senza renderla irriconoscibile, quindi senza strumentalizzarla'?
    No barsanufio. siccome nel libnro NNO si parla solo di rapporti "spirituali", ma anche di cose precise e di violenze che alcuni dicono di aver subito io vorrei sapere se le violenze descritte sono effettivamente esistite.

    ti faccio un esempio.

    l'ordine monastico di san Bot-Man può essere coposto da persone santissime e probe. Ma se come pratica spirituale corrente ha quella di bastonare i novizi, così che imparino a sopportare il dolore, a prescindere dalla santità individuale e dalla buona fede del fondatore io posso benissimo dire "internateli perché sono dei dementi".

    e questo anche se TUTTI i novizi dicessero "ma noi proviamo una grande gioia nel'essere bastonati! è una pratica che ci insegna la mortificazione della carne!".

    per cui, ripeto (ti annoio, ma la cosa mi preoccupa poco) le esperienze descritte nel libro opus dei segreta sono vere si o no?

  3. #13
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    Perché in questa luce san Francesco andrebbe chiaramente condannato. Andate a leggervi, non so, lo Speculum Perfectionis, o la Leggenda dei Tre Compagni, o perfino i deliziosi Fioretti, e vedete un po' lo stile rispettoso con cui il santo getta i suoi compagni nel fuoco di Dio, ne frantuma l'ego in umiliazioni spaventose, li espone alla follia del martirio e si rallegra alla notizia della loro morte.
    chi OGGI volesse fare ad eventuali novizi le STESSE cose che faceva san francesco nel 13 secolo andrebbe sicuramente mandato in cura da uno specialista.

  4. #14
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    per cui, ripeto (ti annoio, ma la cosa mi preoccupa poco) le esperienze descritte nel libro opus dei segreta sono vere si o no?
    Non è gentile, da parte tua, il tuo non preoccuparti di non annoiarmi :- ).
    Anche perché, mi dispiace, ma sono costretto a risponderti: quella che poni non è una buona domanda, a mio avviso.

    Cerco di essere più chiaro: e credo che possiamo raggiungere un livello di discreta condivisione.

    Esiste un livello giuridico, in cui regna Madama la Giustizia, tenendo fra le mani la spada che divide e la bilancia che misura, bendata (e cioè intenta alla contemplazione di fattispecie astratte alle quali dà il nome di reato). Se un appartenente all'Opera sente di aver subito un reato da parte (poniamo) del proprio Direttore spirituale, io sono del parere che possa e debba rivolgersi a questa austera Signora - nei suoi più modesti rappresentanti ravvolti in toghe nere. Vedrà mettersi in movimento un meccanismo forse lento, ma inesorabile. Nel luogo pensato per essere illuminato soltanto dalla fioca e intimissima candela della devozione verrà accesa una plafoniera al neon. Si farà piena luce, forse si farà un po' di giustizia, forse si farà pulizia, forse un po' di vendetta, forse si uccideranno i rapporti, forse ci sarà dolore, forse gioia cattiva, magari un po' di tranquillità. E' quel che accade quando il diritto - con nella bocca domande simili alle tue - tocca, con la sua fredda logica - corpi vivi e caldi come la famiglia o la comunità spirituale, per esempio. Ma, lo sottolineo, E' PIENAMENTE LEGITTIMO RICORRERVI.

    [Permettimi, però di dubitare che vere esigenze di questo tipo prendano la forma di operazioni commerciali, quali i numerosi libri sull'Opus Dei - nei primi del novecento, con molto più stile, veniva alimentata una leggenda nera sui trappisti, la devozione pazza e disumana dell'Abate De Rancé, la Sombre Trappe, etc. -, la sua grottesca caricatura nel Codice Da Vinci, etc. Di solito tali esigenze sono rappresentate da persone che vanno in pallide lacrime dal magistrato chiedendo piena riservatezza. Comunque. In tempi di Deaglio non possiamo aspettarci molto altro.]

    Ma esiste un altro livello, che non ha niente a che fare con quello giuridico. In cui può trovare spazio anche quello che i tibetani chiamano yeshe cholwa (un famosissimo maestro che flirtò con l'occidente la tradusse crazy wisdom, pazza saggezza), ossia una forma di relazione in cui viene meno perfino l'etica, ordinariamente intesa. In cui tutto sembra essere sovvertito, la gentilezza è letta come odio e la violenza come amore, il proteggere come scarsa stima e l'esporre come alto onore. In cui possono trovare spazio il bastone, il cilizio, il sangue e la morte.

    E' il mistero della guru-chela relationship, anch'esso trasversale nelle sapienze: il maestro Zen fa impazzire un giovane monaco con domande senza senso, bastonandolo a sangue quando risponde giustamente; Milarepa costruisce e disfa le torri sotto gli ordini sadici di Marpa; lo Shaykh annega il Murid nell'acqua dell'umiliazione; lo Staretz ordina al pellegrino decine di migliaia di ripetizioni di giaculatorie; san Francesco manda un frate a predicare nudo nella cattedrale di Assisi solo per la sua esitazione davanti a un suo ordine.

    Cielo! Ma i rischi! L'arbitrio, la manipolazione, il plagio! Certo: tali rischi esistono. Il cammino spirituale è pericoloso: non si sapeva? e più si sale, più la caduta è a rischio di morte. Ed è ovvio che quando - per ragioni diverse - viene meno l'incanto, tutto sembra perverso, rozzo, sadomasochistico, grottesco.

    Però io, Bottero, non chiuderei la Porta della Pazza Saggezza solo perché ad attraversarla si rischia la vita (il che per esempio è stato tentato in Oriente con il cosiddetto manifesto di Dharamsala, strenuamente voluto dal coccolatissimo-dall'-occidente Dalai Lama).

    Grazie, Barsanufio

  5. #15
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    No barsanufio. siccome nel libnro NNO si parla solo di rapporti "spirituali", ma anche di cose precise e di violenze che alcuni dicono di aver subito io vorrei sapere se le violenze descritte sono effettivamente esistite.

    ti faccio un esempio.

    l'ordine monastico di san Bot-Man può essere coposto da persone santissime e probe. Ma se come pratica spirituale corrente ha quella di bastonare i novizi, così che imparino a sopportare il dolore, a prescindere dalla santità individuale e dalla buona fede del fondatore io posso benissimo dire "internateli perché sono dei dementi".

    e questo anche se TUTTI i novizi dicessero "ma noi proviamo una grande gioia nel'essere bastonati! è una pratica che ci insegna la mortificazione della carne!".

    per cui, ripeto (ti annoio, ma la cosa mi preoccupa poco) le esperienze descritte nel libro opus dei segreta sono vere si o no?
    E' vero cosa? Violenze? Lo escludo. Insulti? Lo escludo. Poi se vediamo storia per storia magari riusciamo a fare chiarezza.

  6. #16
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    Però io, Bottero, non chiuderei la Porta della Pazza Saggezza solo perché ad attraversarla si rischia la vita
    allora con questi discorso i profeti del neo-primitivismo, o dell'uso del dolore (vedi endorfine) come via per accedere a una consapevolezza più intensa dell'essere hanno ragione. il mondo è pieno di culti dove i partecipanti si flagellano, si mutilano, intervengono fisicamente su se stessi per attraversare questa "porta" e arrivare a quella che loro chiamano appunto sapienza. l'illuminazione. il risveglio dallo stato dormiente (non è gurdjeff che dice che in realtà noi dormiamo e lo scopo ultimo dell'illuminazione è farci svegliare?).

    beh, posso dire da cattolico occidentale comodoso, post-illuminista, tecnologizzato e che usa internet (cosa da non dimenticare. qui si parla di spiritualità e ascesi usando lo strumento più tecnologico che esista...) , posso io dire dall'alto del mio essere me stesso , qui e ora, in italia nel dicemrbe 2006 , dire che secondo me è ora di smetterla di flagellarsi? che il dolore è solo dolore, e l'illuminazione che ne deriverebbe è solo una reazione biochimica?

    posso dire che se vuoi fare come monaci mendicanti del 13 secolo e vivere le pratiche ascetiche, allora sii coerente e non metterti le mutande di cotone , ma quelle di lana spessa che usavano all'epoca? che se vuoi seguire i riti millenari antichissimi allora sii coerente e non usare l'Ipod?

  7. #17
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    posso io dire dall'alto del mio essere me stesso , qui e ora, in italia nel dicemrbe 2006 , dire che secondo me è ora di smetterla di flagellarsi?

    Bottero, perdonami, lo dico con molto rispetto, ma l'unica cosa primitiva - qui - è il tuo confondere quel che dico con un desiderio di ritorno ai costumi del passato o - addirittura - con una strana riedizione del luddismo.

    Dov'è che sarebbe scritto che la Pazza Saggezza non va d'accordo con la tecnologia dei nostri giorni? Io la vedo all'opposto. Direi che la tecnologia - e in particolare la virtualità - si sposa benissimo con essa. Non starò a citarti luoghi precisi della letteratura cosiddetta cyberpunk, ma ci sarebbe molto da dire in proposito. Lo lascio a persone più competenti: io ne sono un semplice fruitore. Mi limito solo a richiamarti Nirvana di Salvatores (film che avrebbe potuto essere grande se solo avesse evitato qualche ingenuità) o il celeberrimo Blade Runner di Scott. Non per la trama, ma per il mondo rappresentato: dove ricerca spirituale, tradizioni primordiali, tecnologie avanzatissime si ricongiungono. In una scena di Nirvana si vede una statua di Ganesh, il Dio-elefante, ricoperta di minio, burro fuso e incenso e con decine di piccole candele davanti: ma alla base c'è la tastiera di un computer. E' la tardomodernità, caro Bottero.

    Piuttosto: mi colpisce questa tua frase:

    dall'alto del mio essere me stesso
    che è ovviamente autoironica - almeno me lo auguro: altrimenti la cosa si farebbe più seria - ma, non so dir perché, mi colpisce. Certo che puoi dire che secondo te il dicembre 2006 è una data propizia per appendere al chiodo i flagelli, figuriamoci. E posso io aggiungere che secondo me flagelli e dicembre 2006 non c'entrano nulla l'uno con l'altro? :- )

    Grazie, B.

  8. #18
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    ma l'unica cosa primitiva - qui - è il tuo confondere quel che dico con un desiderio di ritorno ai costumi del passato o - addirittura - con una strana riedizione del luddismo.
    no barsanufio, il neo-primitivismo non è il ritorno al luddismo. è una corrente sotterranea (ma a volte emerge) di contaminazione tra vissuto occidentale e pratiche sciamanico-modificazioniste, che alcuni applicano a se stessi. e se dico applicano lo dico in senso oggettivo. un assunto di base del neo-primitivismo è la modificazione corporea tramite modifiche sul corpo, o aggiunte (piercing o altro).

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da bottero Visualizza Messaggio
    no barsanufio, il neo-primitivismo non è il ritorno al luddismo. è una corrente sotterranea (ma a volte emerge) di contaminazione tra vissuto occidentale e pratiche sciamanico-modificazioniste, che alcuni applicano a se stessi. e se dico applicano lo dico in senso oggettivo. un assunto di base del neo-primitivismo è la modificazione corporea tramite modifiche sul corpo, o aggiunte (piercing o altro).
    Ne vorrei sapere di più. Se hai ancora qualche dato - e magari qualche riferimento - su questo, mi interessa veramente.

    In particolare, allora, perché vedi contraddizione tra questa visione e la contemporaneità.

    Grazie, B.

  10. #20
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    devo cercare. comunque tutto nasce in america. il guru del movimento è un americano. devo ricercare il nome.

 

 
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