UDC/ MALUMORI A LIVELLO LOCALE? ROMA SDRAMMATIZZA: CAPIRANNO...
Tassone: alle amministrative convergeremo con centro-destra
05-12-2006 20:41
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Roma, 5 dic. (Apcom) - "La politica intrapresa in questi giorni non può non avere seguito nelle amministrazioni locali". La provocazione diretta "agli amici dell'Udc" è targata Italia di Mezzo, alias Marco Follini, ex segretario del partito di Pier Ferdinando Casini, ma, nella strategia dell'autore dello 'scisma di Palermo', non è affatto contemplata l'uscita dalle giunte locali, specie dove il centrodestra è maggioranza. Né tantomeno, finora, pare possibile la corsa solitaria dei centristi, all'appuntamento elettorale più imminente: le amministrative di primavera che vedranno andare alle urne circa 11 milioni di italiani. Anche perché l'accelerazione impressa dall'ex presidente della Camera al "funerale della Cdl", per dirla con le parole del 'dissidente' Carlo Giovanardi, non si registra a livello locale dove, anzi, non si nascondono le preoccupazioni e i malumori per la scelta fatta.
E mentre Giovanardi va sventolando le "tantissime e-mail" di protesta alla linea politica di Casini, il vicesegretario vicario dell'Udc, Mario Tassone, ammette: "Effettivamente tra i dirigenti locali c'è qualche preoccupazione di un salto sull'altro fronte ma è una cosa che si risolve mandando messaggi molto chiari magari rendendo il partito più aperto alla partecipazione della gente". Sdrammatizza il segretario regionale del Lazio, Luciano Ciocchetti: "E' vero che c'è una difficoltà a far comprendere alla base la nostra strategia ma è anche per questo che Casini sta andando molto in televisione: per spiegare la nostra linea". Ma senza fretta. "C'è tempo - aggiunge - non si vota mica domani...". E ancora il senatore Mauro Libè, segretario regionale dell'Udc Emilia-Romagna: "Qualche malumore c'è stato, dovuto magari alla scarsa informazione. Eppure man mano che passano i minuti si chiarisce a tutti i livelli la nostra linea". Poi fa un esempio pratico: "Io sono di Parma dovec'è da nove anni una giunta composta da Udc e Forza Italia. Nessuno si è mai chiesto perché An e Lega stessero fuori". Altro esempio: "A Verona la Lega ha già detto che correrà da sola...". Insomma "le amministrazioni locali sono un'altra cosa rispetto a quello che accade a livello nazionale".
Difatti, spiega Ciocchetti, sulle alleanze di primavera "si deciderà caso per caso". Anche se Tassone si sente di poter dire: "Non abbiamo in mente nessun tipo di rivisitazione delle scelte di campo e alle amministrative non ho nessun dubbio che convergeremo sull'alleanza con il centrodestra". Anche perché "io non vedo lo strappo altrimenti la situazione sarebbe irreversibile. Abbiamo solo precisato la linea politica di questo partito che è quella di unificare i cattolici".
In questo quadro l'amministrazione locale più pesante e determinante, alle prese con una minaccia di sfiducia da parte di Forza Italia, la roccaforte centrista di Salvatore Cuffaro, tace. Dalla prima riunione della giunta siciliana riunitasi oggi dopo le manifestazioni separate di sabato scorso trapela la "volontà di fare e di costruire insieme e di andare avanti per il bene della Sicilia". E tra i partecipanti si definisce "idilliaco" il clima tra il governatore e i suoi assessori. Anche se a Roma si vocifera di un invito di Cuffaro a Casini a sollevare un po' quel piede dall'acceleratore...




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