





boh... e del resto, chissenefrega: i cristiani sono pure peggio, e ormai sono anche ebraizzati...




A' Caio...e retornaaaa....addò si ito?
Er colosseum è in festa!
Stamo aspettarte pe' comenzà la festa!
Se li vedi che belli. semi ignudi in mezz'a l'arena.
Coi piedi scarzi i più negletti...
Se stanno a fa er segno de la croce! i tapini!..Sî, quer segno orientale e nun ce fanno manco er segno de Roma!..Che tempi miseri, dico: nun ce sta nemmeno più rispetto!
Sgamano e lumano con gli ardenti occhi pure li animali feroci, tanto so' buffi, 'sti miserelli seguaci de' judeo!
Ah, ora sovvengo...andasti pe' antri lidi:
http://www.capurromrc.it/nazismo/nazismo4.html
Nobécourt , scrivendo di Heyde, medico delle S.S. e Obersturmbannführer, organizzatore privilegiato del programma di eutanasia che dal '40 al '41 fece duecentomila vittime tedesche e servì di preludio e di sperimentazione in vista dello sterminio degli stranieri nei campi di concentramento, parla, riferendosi alla elite nazista della catena superiore di comando, di "una comunità demoniaca, retta da dogmi segreti e per la quale la realtà materiale come noi la conosciamo può essere distorta e modificata a piacimento dagli eletti e dai prescelti".
Aureliano
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Aureliano con la corona radiata, su una moneta di bronzo argentato rinvenuta a Roma, 274-275
L'imperatore Aureliano introdusse la festa ufficiale del Sol Invictus (Dies Natalis Solis Invicti) il 25 dicembre del 274, facendo del dio-sole la principale divinità del suo impero ed indossando egli stesso una corona a raggi.
Alla base della decisione un misto di coincidenze storiche e valutazioni di opportunità politica. Infatti Aureliano aveva da poco sconfitto la principale nemica dell'impero (riunificandolo), la Regina Zenobia del Regno di Palmira, grazie all'aiuto provvidenziale della città stato di Emesa (arrivato nel momento in cui le milizie romane si stavano sbandando).
L'appoggio dei sacerdoti di Emesa, cultori del Dio Sol Invictus, bendispose l'imperatore che, all'inizio della battaglia decisiva, disse di aver avuto la visione benaugurante del dio Sole di Emesa.
In seguito, nel 274, Aureliano trasferì a Roma sia i sacerdoti sia ufficializzò il culto del Sole di Emesa, edificando un tempio sulle pendici del Quirinale e creò un nuovo corpo di sacerdoti (pontifex solis invicti). Comunque, al di là dei motivi di gratitudine personale, l'adozione del culto del Sol Invictus fu vista da Aureliano come un forte elemento di coesione dato che, in varie forme, il culto del Sole era presente in tutte le regioni dell'impero.
Sebbene il Sol Invictus di Aureliano non sia ufficialmente identificato con Mitra, richiama molte caratteristiche del mitraismo, compresa l'iconografia del dio rappresentato come un giovane senza barba. Aureliano consacrò il Tempio del Sol Invictus il 25 dicembre 274, in una festa chiamata dies natalis Solis Invicti, "Giorno di nascita del Sole Invitto".
Mi VA BENE questo....
Caio Marcello




[center][center]Il Cantico di Aton
di Andrea Romanazzi
Gli Egizi credono in un universo in continua evoluzione nel quale hanno gioco 2 forze contrapposte: bene e male, forze che devono ricomporsi in un tutto unico per far ritrovare all’universo l’armonia. Essi credono in un dio trascendente, lontano, esattamente come il nostro, che, ad un certo punto, decide di fare se stesso immanente e crea l’universo. Il dio trascendente non e’ mai nominato, e’ “COLUI DI CUI NON SI CONOSCE IL NOME
http://www.acam.it/cantico_aton.htm
La non conoscenza del vero nome delle divinita’ e’ una caratteristica che lega molte religioni del passato. Conoscere infatti l’identita’ del dio sarebbe come carpire i suoi segreti; nelle tradizioni nordiche, per esempio, la divinita’ principale, Odino ha moltissimi appellativi che servono, appunto a celare la sua inafferrabile identita’. Lo stesso tema lo ritroviamo tra gli Ebrei, del resto quando Dio incontra Mose’ per comunicargli l’impresa che dovra’ compiere gli rivela il suo nome in modo da farsi sentire piu’ vicino al suo popolo...............Con la XVIII ° dinastia qualcosa inizia a cambiare , avviene come un colpo di stato, il dio AMMON diventa Aton il disco solare, adorato come dio unico. Questa trasformazione radicale avviene sotto il faraone tenta di distruggere il culto politeista, invisandosi, cosi’, sia i sacerdoti che il popolo. ..................Si arriva cosi’ a Ramesse II, con lui vengono distrutti gli ultimi residui dei templi solari costruiti da Akenaton., il culto del dio unico sta per essere cancellato ma e’ proprio a questo punto che compare per la prima volta la figura di Mose. Tre sacerdoti tentano di opporsi a Ramesse e al suo gioco, MOSE ARON, MRIAM ,vecchi sacerdoti del culto monoteista . Il faraone pero’ e’ troppo forte, Mose’ sa che il culto del dio TRASCENDENTE non sara’ piu’ celebrato e cosi’, celandosi dietro il pretesto della schiavitu’ ebraica, porta fuori dall’egitto insieme a quel popolo quello stesso dio che Ramesse aveva cancellato.
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