Perché?
A. Padellaro
Perché all´ex ministro Giulio Tremonti, l´uomo del colossale buco di bilancio, viene concessa licenza illimitata di insultare Prodi, i suoi ministri, i leader dell´Unione e chiunque osi contraddirlo senza che mai nessun bravo conduttore di nessun Ballarò, Matrix o Porta Porta lo interrompa invitandolo a comportarsi da persona civile? Perché tutti gli esponenti del centrosinistra interpellati sulla manifestazione di San Giovanni si sentono in dovere di esprimere rispetto per la destra scesa in piazza, ed è giusto, ma solo pochi ricordano che insieme alla legittima protesta contro la finanziaria sventolavano bandiere fasciste con croci celtiche, campeggiavano cartelli che definivano le tasse «un furto» e «legittima difesa» il non pagarle, si scandivano cori del tipo: «Prodi infame, aspettati le lame»? Perché insieme alla giusta indignazione per i quattro imbecilli che al corteo del Pdci gridavano «Dieci, cento, mille Nassiriya», non c´è nessuno che rimproveri alla destra di tollerare gente che professa tra gli applausi l´evasione fiscale e celebra il funerale dell´attuale presidente del Consiglio (con tanto di bara) augurandogli la morte per accoltellamento plurimo? Perché davanti allo scoperchiamento di quella fogna ricolma di spioni, ricattatori e losche figure di politici avvezzi alla calunnia che è la commissione Mitrokhin, perché davanti alle intercettazioni di Guzzanti e Scaramella e al piano criminale fondato sul bidone Prodi agente del Kgb, perché davanti ai ripetuti e conclamati tentativi architettati da quella parte per screditare alla vigilia elettorale il candidato premier dell´Unione (dossier, pedinamenti, incursioni nell´anagrafe fiscale), perché da questa parte le reazioni sono spesso di contenuto divertimento? Cosa c´è da ridere? Questo vorrebbero sapere una quantità di lettori de l´Unità, e noi con loro.
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