















Se lo lasci non vale
Marco Travaglio
09 Dicembre 2006
Mentre tutti si domandano se «Casini fa sul serio», a molti sfugge un particolare già assodato: Bellachioma fa sul serio.
Per informazioni, rivolgersi a quanti, nel corso degli anni, hanno tentato di mollarlo, o di prendere timidamente le distanze, o di mettersi sulla sua strada. Diciamo che non sono stati fortunati. Il primo fu Umberto Bossi, che nel dicembre ’94 rovesciò il suo primo governo dopo sette mesi. «Giuda, traditore, personalità doppia e tripla, ladro e ricettatore di voti», lo apostrofò in pieno Parlamento il leader del Partito dell’Amore. Era il segnale convenuto. Da quel momento i giornali e le tv della ditta si riempirono di servizi sui leghisti che abbandonavano la Lega, di interviste a presunti iscritti che stracciavano la tessera, di sondaggi immaginari che davano la Lega allo 0,001% o addirittura sottozero, di ritratti idilliaci del leader della «vera Lega» fedele a Berlusconi, cioè Bobo Maroni. Poi Bossi e il suo partito scomparvero dalla tv, a reti unificate. Nel ’99, dopo 5 anni di manganellamento catodico, il Senatur tornò all’ovile. Nel luglio ’95 Stefania Ariosto decise di raccontare ciò che aveva visto alla corte di Berlusconi e Previti: per Natale, ricevette un pacco dono con dentro una testa di coniglio mozzata galleggiante nel sangue. Nell’aprile ’96 Chiara Beria di Argentine, sull’Espresso, pubblicò le foto della Ariosto ¬ dipinta come una mitomane da Previti & C. ¬ insieme a Previti & C. Poche settimane dopo, la sua villa in Toscana fu polverizzata da un misterioso attentato. Nel 2004, dopo l’ennesimo rovescio elettorale, l’allora segretario dell’Udc Marco Follini impose a Berlusconi una severa verifica di governo. In uno dei tanti vertici, Bellachioma fece capire a lui e a Casini che col fuoco non si scherza: «Voi ex democristiani mi avete rotto il cazzo, me lo hai rotto tu, Pierferdinando, e il tuo segretario Follini. Basta con la vecchia politica.Conosco i vostri metodi da irresponsabili. Fate favori di qua e di là e poi raccogliete voti, ma io vi denuncio, non ve la caverete a buon mercato, vi faccio a pezzi. Io le tv le so usare e le userò. Chiaro? Mi avete rotto i coglioni. Non mi faccio massacrare due anni e mezzo per poi schiattare come un pollo cinese. Se andiamo avanti in questo modo ci stritolano, lo capite o no, affaristi che non siete altro?» (Libero, 6 febbraio 2004).
A luglio, nel vertice plenario della Cdl, seconda puntata. Berlusconi: «Follini, mi hai rotto i coglioni… Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire». Follini: «Io trasecolo: credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo». Berlusconi: «Non fare finta di non capire. La par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset». Follini: «Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese». Berlusconi: «Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai». Follini: «Ci mancherebbe pure che mi attacchino». Berlusconi: «Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie televisioni». Follini: «Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato» (dai giornali del 12 luglio 2004). Poi Bellachioma sistemò la famiglia: »La signora Follini s’è arrabbiata perché ho detto che la politica è l’unica passione di suo marito? Mi fa piacere che, oltre a parlare di politica, facciano anche altro...» (14 dicembre 2005). Da allora Follini è disperso, rimpiazzato con l’ottimo Cesa. Quando va al ristorante, si porta dietro l’assaggiatore, essendo le scorte di polonio tutt’altro che esaurite. Ora tocca a Piercasinando. Libero lo chiama “infedele”, mentre il Giornale della ditta gli dedica un’intera pagina di lettere minacciose e insultanti. Ce n’è persino qualcuna che inneggia a Carlo Giovanardi, il forzista prestato all’Udc, come nuovo segretario. Che il Fernandel della bassa emiliana avesse dei fans, non lo sospettava nemmeno il più fantasioso degli autori satirici. Ma non si butta via niente. Infatti il giornale dei vescovi ha subito dedicato a questo trascinatore di folle un’ ampia e articolata intervista. Si attendono a minuti le rivelazioni di Scaramella sul ruolo decisivo di Casini nel Kgb, nel caso Moro e nell’attentato al Papa.
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casini raddoppierà i suoi voti,troverà qualcuno scontento ma ai soliti elettori se ne aggiungeranno molti altri.
penso che verranno sgonfiati forza italia,la dc di rotondi,l'udeur e una parte della margherita


Forza Italia? Solo se si farà il centro, altrimenti dubito che Casini leverà voti a Berlusconi, per il emplice fatto che chi vota Forza Italia ha il santo subito come unico Dio...
del resto lo dice anche il suo comandamento:
Non avrai alcun Dio all'infuori di me![]()