



la libertà di espressione del signor ruini è sacrosanta.
ma quando s.e.l'arcivescovo ruini,funzionario del vaticano,pretende di intromettersi nei fatti della politica italiana,facendolo in pubblico,si presta alle critiche,anche dure,di chi non è d'accordo con lui.






i vescovi, sacerdoti, cardinali e chi più ne ha più ne metta possono dire quello che vogliono, chi li ascolta più???








personalmente il papa è il capo di uno stato straniero, i vescovi e cardinali i suoi ministri, le loro opinioni non hanno alcuna validità, ma sono liberissimi di esprimerle, così come siamo liberi di criticarle, non vedo il senso del 3d


Secondo me il problema è il seguente.
Si può avere un'idea opposta a quella della Chiesa ed è giusto e corretto affermarlo facendo anche delle critiche.
Ma è invece sbagliato parlare di "ingerenze" quando il Papa, un vescovo o un cardinale si rivolgono ai Cattolici.
Per i Cattolici non ha senso parlare del Papa come del capo di uno stato straniero.
Chi parla, e spesso succede, di ingerenze del Papa non mi sembra ritenga il Papa stesso libero di esprimere (come giustamente tu dici) le sue opinioni.