Tu mi hai fatto infinito, così ti piace. Ripetutamente vuoti questo fragile vaso, e sempre lo riempi di nuova vita.
Hai portato questo piccolo flauto di canna per monti e per valli e su di esso hai suonato melodie sempre nuove.
Al tocco immortale delle tue mani il mio piccolo cuore perde gioiosamente i suoi limiti e dà vita a un canto ineffabile.
Versi i tuoi doni infiniti in queste mie piccolissime mani. Le ere trascorrono e tu continui a versare, e ancora c'è spazio per altro.
mi gioco la testa che questo non l'ha scritto sotto l'impulso della mente fredda, ne sotto l'isteria del cuore, ma quando della testa ha fatto il cuore e del cuore ha fatto la testa.![]()




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