
Originariamente Scritto da
asti_sinistra
Sbatti il mostro in prima pagina
di Filippo Benedetto
Roma 13 dicembre 2006
Sui giornali di ieri, a proposito della tragica vicenda di Erba, abbiamo assistito alla più incredibile gara di chi sbatteva il ‘mostro in prima pagina’ mai vista nella storia dell’informazione italiana. Tutti, proprio tutti i giornali hanno emesso la sentenza definitiva ed inappellabile: il mostro è lui, il tunisino; la causa è certa: l’indulto. Noi non siamo cascati nel perverso gioco della ‘caccia al mostro’ e non ci siamo piegati alla facile equazione immigrato, graziato dall’indulto, quindi doppiamente colpevole. Alla fine l’abbaglio è risultato evidente e lampante, quando le indagini in corso hanno scagionato il povero uomo che, oltre ad aver perso i propri cari, si è visto a mezzo stampa cucito addosso il ruolo del capro espiatorio di tutte le nefandezze possibili. Ma forse il vero mostro è un’informazione drogata di sensazionalismo, assuefatta allo ‘scoop’ di facile divulgazione. Ma non è soltanto l’informazione a dover fare un serio esame di coscienza, è anche la politica che deve fare un deciso salto di qualità.
E’ stato uno spettacolo indecente quello a cui si è dovuto assistere: un diluvio di dichiarazioni, chi pro e chi contro l’indulto, ma tutte accomunate da un tratto platealmente strumentale nel leggere l’intera vicenda. Non è stato usato il semplice metro della sobrietà e soprattutto del rispetto per il dramma vissuto dai familiari delle vittime e ci si è ‘buttati’ nella polemica politica ‘indulto sì, indulto no’. Il peggio lo ha dato, ovviamente, la destra che non ha perso occasione per arrivare, impudicamente e un po’ meschinamente, ad accusare il Governo e la maggioranza di essere indirettamente responsabile di questa orribile tragedia. E forse un eccesso di ‘leggerezza’ c’è stato anche da parte di alcune forze della maggioranza che non si sono debitamente tenute lontane da una polemica strumentale, perché costruita sul dolore di un uomo letteralmente ‘linciato’ a mezzo stampa, grazie al più abusato dei luoghi comuni sull’immigrato sempre e comunque delinquente. Noi Comunisti Italiani ci siamo volentieri sfilati da questo ‘gioco’ e abbiamo compreso da subito il ‘grande abbaglio’ che ha colto da una parte i mass media e dall’altra buona parte del mondo politico. Il vero mostro, oggi, è in prima pagina e si chiama superficialità.
