
Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
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Petizione Passannante
All'attenzione di : Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella
Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo
Sindaco di Savoia di Lucania Rosina Ricciardi
Arcivescovo di Potenza Monsignor Agostino Superbo
Oggetto: Sepoltura dei resti di Giovanni Passannante.
C’era una volta un paese in Basilicata che si chiamava Salvia dove era nato un uomo: Giovanni Passannante. Figlio di contadini analfabeti, aveva imparato a fare il cuoco nell’osteria
“Croce di Savoia” di Potenza. Si trasferì a Napoli dove viveva alla giornata.
Nel 1878 con un coltellino cercò di uccidere il re Umberto I di Savoia.
Condannato a morte, la pena gli fu convertita in ergastolo mentre sua madre ei suoi fratelli furono immediatamente internati in un manicomio dove anni dopo morirono.
Passannante fu rinchiuso in una torre sull’isola d’Elba. La sua cella buia era sotto il livello del mare. Si ammalò, cominciò a cibarsi dei propri escrementi. Anni dopo fu trasferito in un manicomio criminale dove morì nel 1910.
Al cadavere fu tagliata la testa. Il cranio e il cervello furono esposti nel museo criminologico di Roma dove ancora adesso possono essere “ammirati” pagando 2 euro.
Quel paese si chiamava Salvia, ma fu ribattezzato: “Savoia di Lucania”.
Si chiede la sepoltura dei resti di Passannante nella sua terra natia e la creazione di un calco in gesso e resina del cranio e del cervello dell'anarchico da lasciare nel museo come testimonianza storica.
Ulderico Pesce