“ I GHISA SENZA MANGANELLO”
Per chi non fosse milanese i ghisa sono i vigili urbani.
Specificato questo particolare, ora, passiamo alle nuove disposizioni venute dall’alto: i ghisa hanno dovuto consegnare 200 sfollagente o manganello perché solo dopo un corso preparatorio, che inizierà nel mese di gennaio prossimo, saranno perfettamente addestrati all’uso degli strumenti di autotutela.
La rivoltella l’hanno in dotazione, però non possono usarla e, quando vi sono costretti per legittima difesa, quasi sempre finiscono in galera loro, non i criminali che li hanno aggrediti.
Ma queste sono inezie….da tempo abbiamo fatto l’abitudine di vedere il buono condannato, il cattivo una povera vittima.
Ma siamo italiani, brava gente!!!
Ci sarebbe da ridere se non fosse una legge del regolamento regionale numero 3 del 13 luglio 2004, articolo 4, comma 2 che dice: Gli strumenti di autotutela possono costituire dotazione di reparto o personale e sono assegnati ai soli operatori che abbiano superato il corso che consiste in due ore di teoria, quattro di pratica e un test finale. Superato il quale l’agente riceve un attestato e ha titolo per tenere il manganello alla cintura.
E adesso rido di vero gusto nel constatare che la pazzia imperversa nella mente di chi ha voluto questo regolamento.
Immaginiamo la scena di un corteo di leoncavallini, no-global e centri sociali che, al loro passaggio, devastano vetrine, incendiano auto, veri emuli degli Unni, che si scontrano con i ghisa che vorrebbero fermarli ma, sono subito assaliti con spranghe di ferro e vari oggetti contundenti e molti finiscono all’ospedale, quando va bene, come si dovrebbero difendere da quei teppisti i ghisa? Sparare è proibito, il manganello ritirato, rimangono le nude mani che, all’atto pratico, non servono a nulla.
Forse chi ha voluto questa bella “leggina” darà in dotazione ai ghisa, sempre per autotutela, un mazzo di fiori, molto variegato ovvio perché più d’effetto, con stupende rose ( prima però tolte tutte le spine, altrimenti sarebbe un attentato…), garofani della riviera, dalie, fresie, iris e crisantemi, questi sarebbero il non plus ultra….speriamo…per far retrocedere la massa teppista lanciando su di loro un fiore alla volta, perché un mazzo potrebbe far male.
Quell’anima santa che ha voluto togliere il manganello ai ghisa, anche se solo per un periodo, si rende conto che manda al massacro chi ci protegge?
Con tutta la criminalità che aumenta di giorno in giorno, chiedo venia, bisogna essere un pò tanto incoscienti per togliere l’unica arma da difesa che, poi, si tratta solo di un oggetto bianco di 60 cm. e del peso di 480 grammi contro spranghe di ferro, pugnali, catene, etc.
E dopo il corso che avranno fatto i ghisa a che varrà l’addestramento?
Io mi sono trovata al G8 di Genova e vi assicuro che quando si è assaliti da orde di barbari non si mette in pratica il corso di addestramento se vuoi salvare la tua vita. Non è certo un balletto, non è certo solo sfiorare, elegantemente e soft, non è certo fare attenzione come ruoti o dove posi il manganello per non procurare dolore, si tratta solo di difendersi, sia per legittima difesa che per salvare la tua vita.
Possibile che il nostro paese sia governato da persone incapaci, che sfruttano il popolo con tassazioni demenziali ed ora ci voleva la grande boutade di togliere il manganello ai ghisa?
Può essere che non si voglia urtare la suscettibilità dei criminali, visto e considerato il grande flusso di evacuazione dalle patrie galere e le amnistie per ergastolani pluriomicidi?
Se così fosse, allora prepariamoci a difenderci da soli perché la vita è una e una sola.
ERCOLINA MILANESI
www.ercolinamilanesi.com




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